KKK

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Ormai è il fattore K a determinare le scelte di mercato, parrebbe di capire infatti che ogni nuovo acquisto deve avere la lettera K nel cognome. Si comincia infatti con l’ispettore Rangnick che la K ce l’ha alla fine; il dirigente, allenatore, guru, santone e sciamano tedesco sembra essere ormai l’unico candidato, anzi Kandidato, a sostituire il banalissimo Pioli sulla nostra panKina. Il futuro tuttologo ha posto come Kondizione che Gazidis modifichi, entro la firma, il suo cognome in Kazidis: Kondizione questa imprescindibile. La prima scelta è naturalmente caduta su Takefusa Kubo, calciatore del Real fortemente dotato perchè ha la K nel nome e nel cognome. Il prossimo tecnico tedesco lo vuole a tutti i costi, tanto da essere già da adesso il Kubo di Rangnick!

Frank Ku, Jack Klux e Mark Klan

Ma non tutto è bello e splendente, la questione ha delle implicazioni fortemente negative, quasi tragiche: Kessie resterà per forza, anche se lo stordito centrocampista ivoriano è convinto di giocare ancora con l’Atalanta e sogna la Champion! Con buona pace del Muezzin di Kasa (…) Milan che ha gettato la sua fatwa contro chiunque osi criticare l’ex atalantino. Alcuni critici hanno subito la reintroduzione della “Sharia” con frustate alla rotatoria…Kilpin! Lo stesso Kilpin è stato convocato, la riesumazione è prevista il giorno prima del ritiro. Insieme a Kubo si parla di Kalulu…sia Pierre che Aldo, basta che ne viene uno o entrambi…

La sciagura e la rovinano convergono su Kalabria, ormai confermato a tutti gli effetti; temo anche JacK Bonaventura, il triste e malinconico giocatore in scadenza che potrebbe beneficiare del fattore K. Attenti però che il branco K è pieno di giocani interessanti,appena svezzati, alcuni con uno o due dentini da latte appena spuntati. Le trattative fervono su:

  • Kuassi (non ha rinnovato)
  • Koopmeiners
  • Kephren
  • Kurzawa

Che non si dica poi che non facciamo scouting! Kazidis ha praticamente concluso, siamo ai dettagli…, per tre giovani americani di belle speranze:

  • Frank Ku
  • Jack Klux
  • Mark Klan

Piacciono tantissimo, sono velocissimi e giocano in qualunque condizione, anche incappucciati… Certo…, lo spettro Kalinic potrebbe oscurare fino al buio più tetro il nostro futuro, ma non penso che il buon Kazidis voglia osare tanto. Kamara, naturalmente…, è uno dei papabili…, ma non è una pista praticabile.

Ho voluto scherzare, mica tanto poi…, per non pensare allo scontro di Coppa Italia contro la Juve; in altri momenti, tenendo presente il quoziente intellettivo dei nostri sKarponi…, non ci sarebbe stata partita. Tuttavia questi mesi di forzata inattività potrebbero aver cambiato molte cose e diminuito il gap esistente tra le forze in campo. Ad oggi nessuno sa come stanno le squadre, nessuno può fare previsioni e questa strana, stranissima pausa forse potrebbe darci qualche speranza in più. Forse nulla è scontato, forse la sorpresa potrebbe essere dietro l’angolo, forse si potrebbe realizzare qualcosa di anormale. Presto sapremo.

Ciò che non cambia mai è la comunicazione rossonera…o quello che ne resta: non si chiama più comunicazione, ma Komunicazione! Ne fanno parte Kabio Kuadagnini e Kauro Kuma…, nulla di nuovo nello sbattere dei takki…

GianKlint…

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.