Il dolce dir nulla dell’apprendista dirigente

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Così parlò Furlani, anzi così non parlò Furlani. In una cornice inquietante, cioè su una non tv, con ospiti raccogliticci agli ordini di un Pardo molto oleoso, l’AD bocconiano del Milan ha rilasciato una lunga intervista con la sua voce metallica da cartone animato. Si è seduto e con un sorriso beffardo e stampato ha risposto alle varie domande dei presenti.

La Palice ascolta meravigliato l’apprendista AD

È un po’ presto per fare un bilancio tecnico, vediamo questo ultimo mese. Finora stiamo facendo bene. Siamo 12 punti avanti rispetto all’anno scorso. È un peccato essere usciti dalla Champions, siamo dispiaciuti anche se era un girone molto difficile. Detto questo, partiamo sempre con l’idea di vincere. In parte, ogni stagione in cui non vinci è una stagione in cui avresti voluto farlo. Pioli? È da inizio stagione che la critica al mister si accende dopo ogni partita non vinta. Quest’anno ha fatto bene e siamo focalizzati sul finale. È una persona squisita, con la quale si lavora molto bene e posso dire che siamo fortunati. Non si può giudicare un tecnico su una partita, ma si valuta su una stagione intera. Vedremo come andrà a finire questa, ma siamo fiduciosi”.

ME COJONI!

Ah per la miseria, scopro oggi che se non hai vinto avresti voluto farlo! Jacques La Palice si è sparato in diretta, apprendendo questa verità bocconiana! Ma qui esce tutta la non intervista e tutta l’inesperienza dell’apprendista: alla luce della settimana importante mi sarei sperticato nel rassicurare Pioli; che senso ha dire aspettiamo l’ultimo mese? Marotta ha appena detto che Zhang è il miglior presidente che si possa avere, peccato che non può tornare dalla Cina…, ma lui continua a dispensare (giustamente) tranquillità su ogni fronte. Un tecnico non deve essere squisito, magari lo deve essere un piatto a base di foie gras, un tecnico deve essere ben altro.

Chiaramente parlare di mercato con Furlani non ha senso, cosa deve dire? Cederemo un big? Ma nessuno che ha fatto delle obiezioni relative all’atteggiamento tattico di questa squadra, ma lui stesso dice di non voler parlare di tattica; allora che cazzo lo intervistiamo a fare? Chiaramente ha voluto rinfacciare che questo tecnico quando perde o pareggia viene messo sulla graticola; e che dovremmo fare, beatificarlo? Come mai accade questo? Nessuno ha chiesto all’apprendista perché accade questo, perché il tifoso rossonero è stanco?

Magari qualcuno avrebbe potuto chiedere come mai questo tecnico squisito ha una difesa altissima contro il Sassuolo con difensori lenti e di posizione? Perché questa squadra subisce gol da chiunque, perché contro una pericolante viene presa a schiaffi? Perché non c’è quell’atteggiamento autoritario di portare a casa il risultato e chiudere la pratica? Diciamo che Giorgino era in buona compagnia, con giornalisti apprendisti e opinionisti improvvisati. La qualità scadente di DAZN emerge anche in questo talk show o presunto tale.

In ogni caso va ringraziato l’arbitro Massa per aver ammonito e tolto dai coglioni Manu Chao nel prossimo derby; questo è veramente scarso, il Dio del calcio si è volto a compassione e lo ha tolto di mezzo. La prossima stagione non deve annoverarlo nelle nostre fila, se pensiamo poi che un italiano come Gabbia veniva, nelle scelte, dopo questa pippa invereconda. Rendiamoci conto.

Cosa aspettarci da questa settimana? Magari che il tecnico non se ne esca con qualche minkiata delle sue, del tipo: “Non ci aspettavamo El Shaarawy a destra!” Perché dove cazzo gioca normalmente, in porta? Magari giovedì dirà che non si aspettava De Rossi in panchina, ma in campo in interdizione. Io non mi aspetto nulla, vada come vada per me non cambia niente. Magari al derby ci tengo eccome, non fosse altro che questo tecnico ha il dovere di tentare di vincerne uno, magari studiando lui l’Inter e non il contrario; ma tira aria di sveglia ed umiliazione, umiliazione che i meravigliosi di San Siro proprio non meritano. Mi piacerebbe che Belfakor giocasse molto di più, ma solo questo tecnico ottuso lo fa entrare a 5 minuti dalla fine oppure lo schiera con compagni di reparto improvvisati. Ma vi siete resi conto della percentuale di gol che ha questo qui in rapporto ai minuti giocati e ai tiri indirizzati nella porta? Ma come, Moncada sta a contare le rimesse laterali fatte con piedi uniti o larghi e non si sono accorti di questo qui? Del resto questo tecnico chiede a Leao se vuole uscire… Mettiamola così, tra pochi giorni sarà tutto finito…, almeno questo.

Gianclint 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.