15 domande a Paolo Maldini

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Faccio seguito al sermone della settimana scorsa che, alla luce dell’ennesima umiliante sconfitta, riconfermo e in toto; ritengo, con maggior forza, che la mia analisi generale sia totalmente corretta. Sermone che la stragrande maggioranza di voi ha compreso e gradito, con le sfumature di pensiero che ognuno di voi ha (grazie a Dio!) e con i conseguenti corretti distinguo. Nella premessa avevo specificato che trattavasi di un’analisi del momento e che ho aspettato molto tempo prima di esplicarla, ho atteso infatti di prendere in casa 5 gol da una squadra che lotta per la salvezza e che aveva fatto 4 gol nelle partite precedenti. Quello che scrivo può piacere o meno, io non faccio 0-0, io non ho mezze misure e me ne vanto. Per intenderci, il mio non è certo “il dolce dir niente di un Vitiello qualsiasi”, io scrivo così. Tuttavia a chi mi ha consigliato, in maniera molto maleducata,  di sciacquarmi la bocca, rispondo che lavoro nel settore odontoiatrico e non accetto consigli da nessuno, semmai sciacquati la faccia tu così ti svegli che sei ottenebrato. A chi invece mi ribatte di propormi come consigliere del Milan…,  così vinciamo 7 Champions…,  rispondo che non sono pagato per questo, ma come critico non sono secondo a nessuno e lo faccio da tempo immemorabile. Se non piace la mia critica c’è sempre DDT, TTD, DTD, DVD o come cavolo si chiama, il blog di riferimento di quello che parla per il Milan: leggiti quello e magari regalagli un commento, sarà una perla nel deserto del nulla, come tutti i blog di quella galassia; blog super sponsorizzato a cui andrebbe cambiato nome: ZZZ, zero zero zero su tutta la linea, numero che la dice lunga sulla qualità che esprime. Non credo sia difficile capire, anche per uno sprovveduto, che quando riprendo i concetti di quello non faccio altro che puntare il dito contro quello che dice il Milan. Spero di essere stato chiaro.

Fatta questa dovuta premessa, ho pensato di fare qualcosa di diverso, ovvero di porre delle domande che non sentiremo mai in conferenza stampa, dal momento che ci sono solo dei figuranti che a carnevale forse si vestiranno da giornalisti, visto che nel resto dell’anno stanno lì per il buffet e per compiacere il padrone di turno. Le domande sono in ordine casuale, ognuno di voi darà loro l’importanza che riterrà opportuna.

  1. Caro Paolo, sei conscio che la squadra è allo sbando e che sta disonorando la vittoria strameritata del campionato scorso? Se invece siamo in linea perchè eravamo secondi e nei parametri…, allora non ci siamo proprio;
  2. Pensi di aver anteposto il tuo ego ed interesse personale nella lunga trattativa che ha praticamente bloccato il nostro mercato con i risultati che ben possiamo vedere?
  3. Adesso che hai ottenuto l’autonomia che volevi, pensi di essere libero nelle decisioni, ma senza portafoglio o, magari, sarebbe meglio avere un portafoglio ma con qualche limite e controllo dall’alto?
  4. Come spieghi che da anni gli infortuni dilaniano questa squadra, facendo sì che non si riesce mai a schierare una formazione decente? Sei conscio che i preparatori atletici e l’equipe medica sono un branco di falliti che hanno arrecato danni gravissimi a questa stagione?
  5. A tal proposito, come spieghi che questa squadra, dopo il mondiale, è sulle ginocchia con una serie di cadaveri da far invidia alle serie su zombie e stramorti? Come è possibile che nessuno corra e non abbia la bava alla bocca?
  6. Questa squadra ha battuto la Juve all’andata, umiliato l’Inter, meritato di vincere con il grande Napoli (anche se si è perso), dominato Salisburgo e Dinamo Zagabria e, a cinque minuti dalla fine contro la Roma, era a -5…, come è possibile che per battere Lecce, Lazio, Torino e Sassuolo sia necessario un mercato sontuoso?
  7. Conosci la storia di Pioli? Se le cose vanno male le fa andare a puttane e definitivamente! Alla luce della domanda 6, non pensi che il tecnico sia totalmente in confusione, per non dire in preda al delirium tremens? E se si, cosa pensi di fare? Quali sono i tuoi input in materia? Ti è chiaro che avete gestito il post scudetto malissimo, lasciando alla deriva un branco di viziati?
  8. Come mai un portiere scompare definitivamente e misteriosamente e voi non ci avete ancora capito nulla? Prova ne sia che non si è pensato di prendere un portiere vero, un portiere che sappia fare una parata e invece è arrivato un ragazzetto che la solita fanfara, da voi imbeccata, ha fatto passare per un “quasi convocato” nella leggendaria nazionale colombiana?
  9. Ti sembra normale che una squadra, che da due anni è in Champions e ha appena vinto il campionato, è con le “pezze al culo”, tanto da non comprare nessuno a gennaio? Pensi che all’ennesimo gestore arrivato freghi qualche cazzo del Milan o magari pensa solo ad un fantomatico stadio che esiste solo nelle allucinazioni di una specie di presidente che serve solo per andare alla posta a pagare le bollette della luce?
  10. Cosa hai mangiato la sera prima di andare a comprare Origi? Cosa ti ha fatto credere che costui sia meglio di Daniel Ciofani, non quello di 10 anni fa, ma il Ciofani di oggi? Ibra ha oltre 40 anni ed è reduce da un grave infortunio, ma sei d’accordo con me che da più garanzie di Origi, Messias e Rebic? Questo magico trio va spedito in Angola e fatto giocare nello Sporting Cabinda?
  11. Detto fra me e te, ma tuo figlio Daniel…, non è meglio del cresimando venuto dal Belgio a finire il catechismo a Milano?
  12. Perchè Yacine Angelo Branduadlì non gioca mai? Tenendo presente che Messias corre con una lavatrice in collo e che gli altri si aggirano come dei morti nemmeno tanto viventi, non era il caso di provarlo? Dobbiamo pensare che sia un totale flop?
  13. Ritieni anche tu che Diaz abbia le batterie di un vecchio Olivetti OCT 300, cioè dura una decina di minuti e poi si spegne? Almeno, in caso di bisogno, con un Olivetti OCT 300 potevi fermare una vecchia Daewoo Matiz, lanciandoglielo contro…
  14. Secondo te, è normale che il capitano del Milan sia Calabria che ha paura di se stesso quando si sistema davanti allo specchio?
  15. Perchè i nostri rinnovi durano più di Guerra e Pace Extended Version e non riusciamo praticamente mai a vendere nessuno? Finirà così anche con Leao? Pensi che Leao accetti il ruolo di riserva della leggenda di Anfield Origi?

Le domande potrebbero essere infinite, ma in conferenza stampa non se ne sente nemmeno una, si parla di sensazioni, impressioni, possibilità, riflessioni e speranze impercettibili. La comunicazione è peggio di quella del Giannino, quella almeno faceva ridere, questa irrita, parla di momento difficile per non ben precisati motivi: la cosa più scientifica che ho sentito è stata: “nel calcio ci sono momenti favorevoli e momenti difficili, questo è un momento difficile”

E ME COJONI!

Quanta profondità, che acume! Nessuno spiega, nessuno che osi chiedere se esiste ancora uno spogliatoio o è andato in frantumi nel momento che Ibanez l’ha stampata in porta! Eeeeeehhhh ma scherzi? Si belano le solite ovvietà per non disturbare, per non dire cose sconvenienti. Tata Luciano viene messo in croce da una squadra per un errore, la stessa squadra che però non ha nulla da dire quando anche la nonna dribbla Calabria più volte. Facile accanirsi sul portiere che stavolta, finalmente, fa un miracolo sullo 0-0, ma poi, i grandi fenomeni che lo cazziano in campo si addormentano sul corner del vantaggio interista! E’ questo lo spogliatoio o dobbiamo sperare che l’allenatore on fire metta in riga questi cazzoni che hanno pensato tutti di battere cassa? Parliamo di gente che dopo uno scudetto si sente arrivata e allora, caro Paolo, ma la conoscono la tua bacheca? (giuro non faccio più domande…)

Gianclint perchè il fatto non sussiste

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.