Rinnovi delicati

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Se mi chiedessero in questo momento, chi tra Bennacer e Leao ha più probabilità (o voglia) di restare e firmare il rinnovo del contratto non avrei dubbi nel rispondere: Rafael Leao.
Un po’ a sensazione, e direte voi, sti cazzi, avendo ragione, un po’ anche per i rumours che si addensano sulla vicenda, il cognome Raiola, magari giustamente o ingiustamente, chi lo sa, pone sempre un velo di incertezza e sorpresa e quindi il molto probabile cambio di agente, da Sissoko a Enzo Raiola(scuderia Rafaela Pimenta) non è molto rassicurante.
Isma, che per il sottoscritto è un giocatore clamoroso e quasi sprecato in serie A, viene dall’Empoli ma prima ancora era nelle giovanili dell’Arsenal e il richiamo della Premier sembra avere il gradimento del giocatore. Oltretutto per come gioca Bennacer la Premier è perfetta per lui, pochi tocchi e palla che viaggia veloce, non credo farebbe fatica nel trovare squadra.
Chi invece pare pentito della propria scelta è Kessie, lui unico a poter pensare che il suo modo di giocare fosse adatto al Barcellona o alla Liga in generale. Voci, e come tali vanno prese, sussurrano che abbia bussato alla porta di due club di Milano, non stento a crederci. Detto questo personalmente lo riprenderei domattina.
Diverso il discorso Rafa Leao, penso e credo che il ragazzo voglia rimanere, le dichiarazioni alla Gazzetta di ieri in qualche modo lo certificano, lo vedo molto coinvolto nel club, nel gruppo squadra e coi tifosi, purtroppo per lui questa multa da pagare allo Sporting Lisbona pesa come un macigno ai fini della trattativa. La confusione che regna alle sue spalle potrebbe essere un intralcio per noi ma resto abbastanza ottimista sull’esito della trattativa perché come sempre alla fine la volontà del giocatore vince o dovrebbe vincere sempre.
Nelle prima due partite del mondiale ha avuto pochi minuti a disposizione ma li ha sfruttati bene, segnando nella prima gara e giocando discretamente nella seconda quando si è fatto notare anche per un ripiegamento difensivo importante.
Meriterebbe di aver senza dubbio più spazio anche perché Joao Felix sta facendo poco più che presenza.
Per quanto riguarda gli altri rossoneri qualche buona notizia sta arrivando, Giroud è sempre il leader che conosciamo anche se forse giocare tutte queste partite ravvicinate non gli gioverà, problemi invece per Kjaer ma erano preventivabili, dopo un crociato il ginocchio guarisce ma a livello muscolare il conto è quasi sempre salato. Chi invece mi sta sorprendendo in positivo è Dest, per la verità già contro Monza e Fiorentina era parso in crescendo ma con gli Stati Uniti si sta mettendo in mostra ovviamente per la sua partecipazione alla fase offensiva, bello l’assist di testa per la rete di Pulisic contro l’Iran, ma piace per la sua sicurezza a per la buona tenuta fisica. Mi pare che con gli Stati Uniti, anche se gioca con la linea a quattro, abbia più compiti offensivi che difensivi e questo senza dubbio lo agevola. Punterei su di lui nella seconda parte di stagione, è un buon giocatore. Sembra continuare invece l’involuzione di De Ketelaere, anche nello spezzone di partita giocato contro il Marocco, dove peraltro tutto il Belgio è stato deludente, ha continuato sulla falsariga della stagione rossonera, avulso, pochi palloni giocati e con lentezza. Il belga sta diventando davvero un caso, gli servirebbe una scintilla, ma la fiamma dovrebbe accenderla lui.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.