Pagelle Sampdoria Milan 1-2

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Anche se i miei anni li porto a spasso con disinvoltura, frequento Marassi da circa mezzo secolo e vi posso assicurare che non ho mai visto così tanti milanisti a Genova come stasera: oltre ai 2500 irriducibili e commoventi nella gabbia, ai nostri gol sono esplosi due terzi dei distinti, mezza tribuna e un bello spicchio di gradinata nord, doverosa premessa per una partita palpitante iniziata con il fioretto e terminata con la sciabola in mano e il coltello tra i denti.

Il Milan infatti questa partita ha dovuto vincerla due volte, nel primo tempo ha fatto il bello ed il cattivo tempo e solo il caso e una discutibile decisione del Var hanno tenuto il risultato in equilibrio, nella ripresa giocata quasi tutta in inferiorità numerica ci sono voluti invece attributi grossi come cocomeri per portarla a casa, e questi ragazzi hanno dimostrato una volta ancora di averli.

Ora la Champions, poi ci toccherà affrontare il Napoli senza il nostro uomo migliore per colpa di un arbitraggio ondeggiante tra la malafede e l’incapacità, ma non dubito che Pioli ed i ragazzi saranno in grado di trovare ugualmente le contromisure adatte alla bisogna.

Maignan: 6,5 Forse un pizzico di indecisione in uscita sul gol di Djuricic, ma la doppia parata su Gabbiadini nel finale salva il risultato e la sua pagella

Calabria: 6+ Lotta come un leone in fase difensiva, un po’ impreciso in appoggio ma stasera serviva soprattutto coraggio e lui l’ha messo

Kjaer: 7 Bentornato Simon, scaccia i fantasmi dell’infortunio subito su questo stesso prato nove mesi fa con una prestazione maiuscola tutta grinta e sostanza, dirigendo con autorità sia la linea a quattro che quella a tre dell’ultima mezzora

Kalulu: 6- Pierino non è nel suo miglior momento di forma, niente di trascendentale ma anche stasera un paio di piccole indecisioni che creano un po’ d’ansia nella retroguardia

Theo Hernandez: 6,5 Visto dal vivo è impressionante per la velocità che sprigiona e per la porzione di campo che copre, nella ripresa domina l’intera fascia per sopperire all’assenza di Leao

Tonali: 6,5 Mezzo punto in meno perché si perde Djuricic sul gol del pareggio, ma per il resto prova a tutto tondo di Sandrino che festeggia nel migliore dei modi il rinnovo appena firmato

Pobega: 6+ Deve migliorare un pochino nella lettura delle transizioni offensive, in cui manca ancora di lucidità nella scelta delle linee di passaggio, ma per il resto davvero tanta roba, corsa e fisicità al servizio della mediana

Vranckx: SV Troppo pochi i minuti trascorsi in campo per formulare un giudizio compiuto, ma il ragazzo sembra non avere alcun tipo di timore reverenziale, l’impressione è che tornerà utile molto presto

Messias: 6,5 Copre la fascia con buona disinvoltura e timbra il gol del vantaggio con la complicità di Audero, bene così

Tomori: 6 In campo nella mezzora finale a comporre la difesa a tre, in quella fase serve soprattutto la baionetta e lui non si tira indietro

De Ketelaere: 6 Il ragazzo a tratti sembra ancora un po’ troppo timido, in questo senso il paragone con il Tonali del primo anno è abbastanza calzante, ma in talune circostanze mostra lampi di classe che fanno ben sperare per il futuro, forza Charles, tira fuori gli attributi e acceleriamo il processo di inserimento

Bennacer: 6 Ingresso così così nei primi minuti, poi si cala velocemente nel clima di battaglia imperante

Leao: 7 Mi spiace ma il mio giudizio non può essere condizionato da scelte arbitrali semplicemente assurde, può essere che abbia peccato di ingenuità ma sta di fatto che quando parte palla al piede risulta imprendibile per chiunque, visto che domenica non potrai esserci caro Rafa facci la cortesia di piallare la Dinamo mercoledì sera come solo tu sai fare

Giroud: 7,5 (il migliore) Partecipa da par suo all’azione del primo vantaggio e si vede negare la gioia del gol da un prodigioso intervento di Audero nel primo tempo, ma è soprattutto nella ripresa che fa la differenza, quando è costretto a far reparto da solo dopo l’espulsione di Leao: Oliviero risponde da attaccante di razza, difende di fisico un’infinità di palloni facendo salire la squadra, si procura e trasforma con freddezza il rigore della vittoria… e poi cantare in trasferta nei distinti “si è girato Giroud” non ha prezzo

 

Pioli: 7 Il mister ha tutta la mia stima, non solo perché la squadra gioca bene ma anche perché dimostra di avere anima e coraggio nelle situazioni di difficoltà, interessante il passaggio in corsa alla difesa a tre che potrebbe diventare qualcosa di meno episodico in un prossimo futuro

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.