Pagelle Milan Torino 0-1 (Coppa Italia)

7459

Dopo 120 minuti (più recuperi) a dir poco orrendi da parte dei nostri eroi, giustamente e meritatamente passa il Torino, ridotto in 10, con un contropiede fulminante nei supplementari. Diciamo così addio ad uno degli obiettivi stagionali, posto che l’atteggiamento della squadra e soprattutto dei subentrati non ha dato esattamente l’idea che la Coppa Italia fosse così rilevante nella testa dei calciatori.

Prestazione men che mediocre, soprattutto alla luce del fatto che i granata hanno giocato in inferiorità numerica per un’ora scarsa, in cui il Milan non è riuscito a superare la solida retroguardia di Juric o a creare occasioni nitide, per di più dopo aver inserito i titolarissimi.

Dopo l’allucinante rimonta subita dalla Roma appena tre giorni fa, un altro segnale preoccupante. Saranno contenti gli hater della Coppa Italia per i quali la competizione è solo un fastidio: come sapete non sono ascrivibile a questa categoria.

TATARUSANU: 6,5 – Viene impegnato seriamente soltanto da Lukic nel primo tempo e risponde presente con un’ottima parata di piede. Per una volta incolpevole sul gol preso.

KALULU: 6- – Preso d’infilata dal contropiede vincente del Toro, poteva farci poco. Per il resto gestisce con agilità il passaggio difesa a 3 / difesa a 4

GABBIA: 6 – Nella strampalata difesa a 3 pioliana riveste il ruolo di centrale e se la cava con efficacia soprattutto sui palloni alti

(HERNANDEZ: 5 – Approccio, atteggiamento e prestazione largamente insufficienti)

TOMORI: 5,5 – Visto il momento di forma non proprio eccelso, spesso si lascia attrarre verso centrocampo aprendo voragini alle sue spalle e commettendo falli evitabili

DEST: 5+ – Sotto tutto ‘sto fumo si intravede pochissimo arrosto

(CALABRIA: SV)

VRANCKX: 6 – Parte piano poi si cala gradualmente nel match e dà vita a un duello rusticano con Ricci e con gli altri dirimpettai in maglia bianca. Ci si può lavorare ma è ancora molto acerbo

(BENNACER: 6 – Unico dei subentranti a meritare la sufficienza)

TONALI: 5,5 Prima da ‘capitano titolare’ e dolorosa eliminazione. La buona volontà non manca mai ma lucidità e giocate decisive sono miraggi stasera

POBEGA: 5 – Da ammiratore impenitente di Tommaso devo ammettere che stasera sono molto deluso. Molto impreciso e confusionario. Poco aiutato anche da un allenatore che gli cambia ruolo e compiti ad ogni apparizione in campo.

(GIROUD: 4,5 – Condizioni piscofisiche impresentabili)

SAELEMAEKERS: 5,5 – Meglio in fase di spinta che in quella di contenimento, lo troviamo un po’ ovunque sul fronte d’attacco ma sempre con relativo costrutto

(LEAO: 5 – Entra con l’atteggiamento del gemello irritante che ci ha “deliziato” per i primi 2 anni al Milan, pensando di poter vincere la partita solo perchè si chiama Leao. Incommentabile)

DIAZ: 6+ – Come atteggiamento sembra uno dei più in partita, visto che va a pressare a destra e a manca cercando di creare pericoli in un contesto d’attacco totalmente improvvisato

(MESSIAS: 5- – Parte benone con una grande occasione e provocando l’espulsione di Djidji. Poi si perde totalmente fino a regalare al Toro la palla per il contropiede decisivo)

La garra di Carletto

DE KATELAERE: 5+ – Parte benino da punta, prendendo anche un palo pur abbastanza casuale. Si spegne minuto dopo minuto, forse perchè abituato ad andare a nanna molto prima, apparendo sempre più come un giocatore al momento scialbo e inadatto, oltre che con enormi carenze di personalità e grinta. Anche tutte queste doti tecniche, di visione di gioco e di tiro che i suoi fans millantano io non le vedo proprio

PIOLI: 4,5 – N C S. Un po’ di cambi di formazione erano d’obbligo ma riproporre questa versione da discount del 3-5-2 è davvero inaccettabile. Così come è inaccettabile l’atteggiamento generale. La squadra sembra non aver recepito il messaggio relativo all’importanza dell’appuntamento, creando relativamente poche occasioni e tanta confusione davanti. Con Juric sono sempre sofferenze inenarrabili e quest’anno 2 sconfitte su 2. Tra una settimana ci aspetta al momento la partita più importante della stagione e i segnali anche dalla panchina sono a dir poco inquietanti

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!