Pagelle Milan Napoli 1-2

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Continua l’incredibile tabù contro il Napoli a San Siro: sconfitta a dir poco immeritata contro una squadra forte, che però se ne va da Milano coi 3 punti senza saper bene come e perchè.

Poco da dire alla squadra, che ha corso e pressato con solo una decina di minuti di (umano) sbandamento provocato anche dall’impatto a dir poco negativo dell’esordiente Dest sulla partita. Due legni, svariati interventi ottimi di Meret e una generale imprecisione nell’area avversaria hanno condito il tutto. Peccato, ci rimarrà l’amaro in bocca per due settimane, ma onestamente la prestazione è stata di livello e in questo sport ahimè sconfitte di questo tipo ogni tanto capitano.

Da mettere però una pezza quanto prima sul fatto che prendiamo davvero troppi gol per poter puntare seriamente al bersaglio grosso.

MAIGNAN: 6 – Quasi para il rigore a quel simpaticone di Politano, poi è incolpevole sull’inzuccata di Simeone

CALABRIA: 6,5 – Ottimo primo tempo, macchiato nel finale da quel giallo preso per fallo sul georgiano. Esce a causa di un affaticamento muscolare

(DEST: 4,5 – Il mezzo voto in più è di puro incoraggiamento. Provoca il rigore per il Napoli, che fino a quel momento a malapena riusciva ad arrivare in area di rigore. Poi, forse influenzato dall’inizio shock, si produce in una partita pessima su tutta la linea)

KJAER: 6 – Buon primo tempo anche per Simon, che però si fa ammonire e quindi rimane negli spogliatoi alla fine della prima frazione di gioco

(KALULU: 5,5Si disimpegna con la solita sicurezza ma purtroppo spedisce sulla traversa la palla del pareggio nel finale: certo la dose di sfiga è notevole ma quella palla va spedita dentro)

TOMORI: 5 – Momento di appannamento per il grande Fikayo. Il cross di Mario Rui è ottimo, così come la torsione del Cholito, ma un difensore del suo livello deve fare di più

HERNANDEZ: 7- – Molto attento dietro e, nonostante le condizioni fisiche non perfette, autore di belle folate davanti. In una serve un cioccolatino a Giroud che lo scarta senza esitare. Purtroppo non è bastato

BENNACER: 6,5 – Il centrocampo partenopeo è molto forte e Ismael si trova a dover aiutare anche su Kvara. Complessivamente un ottimo primo tempo e una buona ripresa

TONALI: 6 – Giganteggia per i primi 45 minuti poi cala di intensità

SAELEMAEKERS: 6 – La tecnica e la visione di gioco sono quelli che sono, ma aiuta moltissimo in copertura sulla temutissima fascia sinistra del Napoli

(MESSIAS: 5 – Chi l’ha visto?)

DE KETELAERE: 6 – Bella la giocata con cui innesca Theo sul gol del pareggio e interessante il lavoro a infastidire la costruzione di gioco napoletana, ma manca il guizzo e questa ‘timidezza agonistica’ che lo accompagna rischia di essere una zavorra

(ADLI: SV)

KRUNIC: 6 – Messo nominalmente sulla zolla di Leao, Bravorade il soldatino di Pioli fa il suo lavoro tattico per aprire spazi ai compagni, con la solita diligenza. Esce a corto di fiato essendo reduce da un mese di stop

(DIAZ: 6+ – Entra e per una volta vivacizza il gioco. Peccato per il gambone atomico di Kimjongun a fil di sirena: pareggiare con gol di testa di Diaz al 1256esimo di recupero sarebbe stato il top)

GIROUD: 7- – Timbra anche oggi il cartellino con un comodo tap-in sull’assist di Hernandez. Nel primo tempo Meret e la traversa gli negano il gol del vantaggio. Accanto al 7 compare un ‘meno’ per quella palla inopinatamente tolta a Davidino a pochi metri dalla porta. Oliviero amore vero

PIOLI: 5 – Non si può dire che la squadra si esprima male o che la partita non sia stata preparata adeguatamente. Ma la scelta di Dest al posto di Calabria è ahimè decisiva in negativo. Detto questo il risultato è strabugiardo ma serve maggiore lucidità anche in panca

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO.

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!