Pagelle Milan Empoli 3-0

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Cominciamo dai numeri, che non mentono (quasi) mai.

Nelle prime 6 partite del girone di andata il Milan ha totalizzato 9 punti (media 1.5), segnando 10 gol e subendone 9; nelle stesse sei partite del girone di ritorno, la squadra ha fatto 14 punti (media 2.33), con 12 gol fatti e solo 2 (due) subiti.

Al di là del comprensibile (e giustificato) entusiasmo per l’arrivo di Paquetà e Piatek, che hanno indubitabilmente aggiunto classe, sostanza e killer instinct nella chimica di squadra, balza agli occhi con tutta evidenza che il vero salto di qualità nel rendimento complessivo è da ascriversi ad una formidabile compattezza difensiva: il Milan è ormai diventato una squadra solidissima e coesa, con reparti cortissimi e linee ravvicinate, un gruppo vero in cui ogni giocatore sa esattamente quello che deve fare per sé e per il compagno vicino, e in cui meccanismi ormai collaudati consentono ad ognuno di dare il meglio evitando leggerezze e disattenzioni individuali che in passato sono costate molti punti.

Il Milan è una squadra matura, e la prestazione di questa sera ne è la dimostrazione tangibile, dopo un primo tempo in controllo ma vissuto con qualche affanno sono bastati dieci minuti sopra ritmo ad inizio ripresa per sbloccare ed uccidere la partita, un paio di accelerazioni e di azioni ben congegnate sono state sufficienti per portare a casa i tre punti senza patemi.

Ora ci aspetta una difficile semifinale di Coppa Italia, su un campo tradizionalmente ostico e con avversari che vorranno vendicare l’eliminazione dello scorso anno… ma alla luce di quello che stanno facendo vedere i ragazzi credo sia lecito e doveroso avere fiducia, tra qualche tempo potremmo forse scoprire che senza accorgercene avevamo sotto gli occhi i germogli di un nuovo ciclo.

Donnarumma: 6+   Preferisco dargli la sufficienza piena anziché SV in parte per la prontezza sul tacco ravvicinato di Ucan e in parte perché ho un paio di amici sconclusionati che per i voti al fantacalcio dei giocatori del Milan usano le mie pagelle

Conti: 6,5   Bravo Andrea, che alla prima vera partita da titolare tiene la fascia con buona disinvoltura e confeziona uno splendido assist per Castillejo (siamo già al terzo in stagione, a dispetto di un minutaggio finora molto limitato)

Musacchio: 6   Un paio di sbavature in uscita ma per il resto ordinaria amministrazione, i due piccoletti dell’Empoli gli fanno poco più che il solletico

Romagnoli: 6,5   Continua lento e costante il processo di crescita del capitano, se mi guardo intorno difensori migliori di lui in Italia non ne vedo

Rodriguez: 6   Piccolo cabotaggio ma fatto bene, il Var gli toglie la soddisfazione del secondo cross vincente consecutivo

Bakayoko: 6,5  Forse la forma attuale non è più quella scintillante di un paio di settimane fa, ma il suo raggio d’azione continua ad essere ampio e il mezzo punto in più lo merita per lo splendido diagonale che dà il là all’azione del terzo gol

Biglia: SV  Bentornato

Kessie: 7   Giocatore difficile da decifrare, alterna scelte sconcertanti a lampi di classe come il gol del raddoppio, stasera comunque bene bene

Paquetà: 6+  Gattuso giustamente lo fa rifiatare, questo ragazzo si è calato nella nostra realtà alla velocità della luce e non si può pretendere che giochi ogni partita al massimo, da custodire e proteggere come una gemma preziosa

Borineymar: 7 (di consolazione)  Gli annullano un gol che non farà mai più con una finezza “Varistica”, persino l’espressione di Giacomelli quando lo chiamano a controllare sembra dire “ma che cazzo hanno visto??”

Castillejo: 7,5 (il migliore)  Se avesse segnato dopo il controllo a seguire del primo tempo sarebbe venuto giù lo stadio, ma trova il modo di rifarsi nella ripresa con lo splendido guizzo che mette Kessie solo davanti al portiere e con il bellissimo terzo gol che nel tempo di inserimento ricorda molto Bonaventura (ohibò Max, cosa scrivi? Anatema)

Piatek: 6,5  Pochissimi palloni giocabili, ma il primo decente lo butta dentro con implacabile puntualità… vivendo a Genova avevo già avuto modo di seguirlo da vicino e appena comprato gli ho pronosticato un futuro da capocannoniere tra lo stupore e l’ironia della chat di redazione, vediamo se alla fine ci prendo

Cutrone: 6  Entra con la consueta voglia di fare, ma nella circostanza la sua prestazione sarà ricordata per la nefasta interferenza nello slalom di Borineymar

Calhanoglu: 7  Il gol di Bergamo, com’era prevedibile, sembra avergli tolto il tappo, copre porzioni di campo vastissime correndo come un matto ma conserva la classe e la lucidità necessarie per fornire a Piatek il bellissimo assist che sblocca la partita

 

Gattuso: 7  A dispetto di tutto e di tutti ha saputo creare un gruppo compatto e omogeneo, una vera squadra a cui fare gol è diventata un’impresa quasi impossibile (4 nelle 13 partite giocate negli ultimi 3 mesi, compresi due turni di Coppa Italia), adesso arriva il compito più difficile, tenere l’equipaggio concentrato e sul pezzo per portare la nave in porto.

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.