Pagelle Milan Bologna 2-0 del 27 agosto 2022

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Vittoria ottenuta con il minimo sforzo, oserei dire quasi di ordinaria amministrazione.

Una volta questo tipo di partite le soffrivamo, adesso siamo in grado di vincerle piazzando qualche accelerazione e contando su una qualità media diffusa decisamente cresciuta.

Al di là della partita, praticamente senza storia, le cose più interessanti le abbiamo sentite da Pioli a fine partita: arriverà Thiaw, giovane difensore di piede mancino che seguivamo da diversi mesi (a titolo definitivo tra l’altro), non arriverà nessuno sulla fascia destra perché in quella zona del campo il nostro tecnico predilige equilibrio tattico e copertura, non arriverà il mediano di complemento invocato da tutto il Night.

Questo a dire la verità Pioli non l’ha detto, ma l’ha fatto capire in campo a partire dal 60esimo, quando con l’uscita di Bennacer il centrocampo si è messo a tre con Tonali vertice basso e Pobega ed Adli ad agire ai fianchi da mezze ali, ossia nella loro posizione più consona.

Kessie è andato e con lui un certo modo di giocare, facciamocene una ragione e prendiamo atto che questa squadra è stata costruita con logiche diverse, più inclini alla qualità che alla quantità: i 70mila costanti di San Siro se ne sono accorti e sostengono la squadra in un clima di festoso entusiasmo, forse è arrivato il momento di iniziare ad avere un po’ più di fiducia anche qui dentro, tutte le componenti stanno dimostrando di meritarsela.

Maignan: 6 Attento e sicuro come sempre, ma di pericoli veri dalle sue parti se ne sono visti davvero pochi

Calabria: 6 Prestazione diligente e ordinata, deve spendere l’ammonizione nell’unica volta che Sansone (sempre sia lodato) gli va via

Tomori: 6,5 Arnautovic è cliente di un certo spessore, ma il buon Fikayo gli mette la museruola senza troppi patemi

Kalulu: 7 Questo ragazzo è talmente bravo che riesce ad entusiasmare anche le rare volte che sbaglia, tale e tanta è l’esplosività che sprigiona per rimediare subito all’errore

Theo Hernandez: 6 Partita giocata col pilota automatico, in pieno controllo e senza strafare

Ballo-Touré: 6 La fase difensiva è ancora diciamo “rivedibile”, però quando getta il cuore oltre l’ostacolo con quell’andatura scomposta qualcosa di buono lo fa vedere, come quel cross che crea apprensione nella retroguardia felsinea

Tonali: 6 Alle volte sembra quasi che giochi con il freno a mano tirato, forse frenato psicologicamente dall’infortunio in precampionato, in tutti i casi è solo destinato a crescere di condizione

Bennacer: 6,5 il franco-algerino invece vive un momento di grande forma, e anche stasera si disimpegna con praticità ed eleganza in entrambe le fasi

Adlì: 6 Patisce un pizzico di emozione all’esordio a San Siro ma tutto sommato fa intravedere di possedere buone frecce al suo arco, la posizione di mezzala sinistra credo che sia quella più vicina alle sue corde e alle esigenze tattiche della squadra

Messias: 5 Prestazione disarmante nella sua pochezza, il ragazzo non è un fenomeno ma nemmeno lo zero assoluto che sta mostrando in questo inizio campionato

Saelemaekers: 6 Come già in altre occasioni entra con atteggiamento propositivo, certo che non azzecca un cross nemmeno per sbaglio

De Ketelaere: 7+ Alla prima da titolare Rui Charles si prende la scena con tocchi deliziosi, un paio di progressioni brucianti ed un assist al bacio di esterno per il primo gol di Leao, quando entrerà a pieno titolo nei meccanismi di gioco della squadra credo che ne vedremo delle belle

Pobega: 6 Il ragazzo ha fisico, corsa e discreta tecnica, diamogli fiducia perché la merita

Leao: 7,5 (il migliore) Forse punto nell’orgoglio per le prime due prestazioni un po’ sottotono, decide di ricordare a tutti chi è il giocatore più talentuoso della squadra, con un gol d’astuzia a sbloccare la partita ed un assist sontuoso col contagiri a chiuderla, fenomenale

Giroud: 7 Non tocca molti palloni ma ha il pregio di far girare bene tutta la fase offensiva con i suoi movimenti, fino allo splendido gol in acrobazia che mette il sigillo all’incontro

 

Pioli: 7 Lasciate lavorare il manovratore, il buon Stefano inizia a sfruttare le risorse a sua disposizione con le giuste rotazioni e dimostra buona duttilità cambiando modulo a gara in corso, avanti così

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.