Pagelle Argentina Francia 7-5 (d.c.r.)

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Al termine della più bella ed emozionante (al netto delle due con l’Italia protagonista) finale dei Mondiali che ricordi, l’Argentina si porta a casa la terza coppa del mondo della sua storia 36 anni dopo Mexico 86, dando così coronamento celestiale alla carriera del suo capitano Lionel Messi.

Partita dominata dai sudamericani per 70 minuti abbondanti e riaperta due volte quando sembrava strafinita. E sempre grazie a quel fenomeno di Kyllian Mbappè.Tripletta in una finale mondiale per lui, giusto per gradire.

Le due nazionali che si sono giocate la vittoria iridata non godono certo delle mie simpatie ma con la proverbiale pistola alla tempia avrei scelto l’Argentina, nonostante la presenza di Theo e Giroud tra i galletti.

Qui sotto le enciclopediche (ho perso il conto di quanti giocatori siano scesi in campo in totale!) pagelle di un grande pomeriggio di calcio, che va a concludere il discutibilissimo Mondiale qatariota di mr insopportabile Infantino.

ARGENTINA

MARTINEZ: 9 – Dopo un largo tratto di partita da spettatore non pagante, si ritrova in un amen a subire due gol su cui non ha grosse responsabilità. Sfodera però una surreale parata di piede al 120esimo abbondante su Kolo Muani ed entra dritto nella storia sportiva del suo paese, grazie alla vittoria ai tiri di rigore cui contribuisce neutralizzando il tiro di Coman dagli undici metri

MOLINA: 6,5 – Come tutta l’Argentina, sfodera un grande primo tempo e una buona ripresa, poi soffre quando dal nulla la Francia si riaccende

(MONTIEL: 6 – Niente di che il suo impatto, ma segna il rigore che fa la storia del calcio argentino)

OTAMENDI: 5,5 – Sembra sempre il meno sicuro dei due centrali e infatti la vaccata viene sfoderata con un fallo da rigore evitabilissimo su Kolo Muani. Da lì inizia tutta un’altra partita

ROMERO: 7,5 – Partitona del giocatore del Tottenham, che si fa possedere dallo spirito di Cannavaro 2006

TAGLIAFICO: 6,5 – Fino a che deve curare la sua zona e azzannare tutti i francesi, fa un partitone, lasciando a Di Maria il fardello dell’attacco. Dopo l’inopinato ingresso di Acuna a posto del Fideo va in confusione anche lui

(DYBALA: SV – Con un rigore pavido ma vincente contribuisce alla vittoria)

DE PAUL: 7,5 –  Finchè ne ha, spadroneggia a centrocampo in entrambe le fasi. Esce sfiancato ma tra i migliori in campo. Giocatorone

(PAREDES: 6 – Vedi sopra il commento su Dybala, con un penalty meno da caghetta)

FERNANDEZ: 7,5 – Centrocampista clamoroso dai margini di crescita inesplorati vista l’anagrafe. Craque

MACALLISTER: 7 – Mr Utilità si conferma tassello importante per Scaloni, sfornando anche l’assist per Di Maria nell’azione capolavoro del 2-0

(PEZZELLA: SV)

MESSI: 10 – Non sto qua a snocciolare i suoi record. Leggenda e capitano.

ALVAREZ: 6,5 – Questo progetto di campione gioca una partita di abnegazione totale e di pressing su tutto e tutti, pur risultando poco incisivo sotto porta. Il futuro è nei suoi piedi

(L.MARTINEZ: 6 – Sbaglia tanto in fase conclusiva e vede lo spettro di Lukaku materializzarsi all’orizzonte, ma è presente nell’azione del gol che sembra poter regalare la Coppa all’Argentina nei supplementari)

DI MARIA: 8 – Il mr Wolf della Seleccion lo ha fatto ancora: prestazione monstre, rigore procurato e gol. Dopo Olimpiadi e Copa America ha deciso anche una finale mondiale. Anche part time fenomeno vero

(ACUNA: 5,5 – Sfortunato protagonista del cambio scellerato di Scaloni, che mettendo due terzini sulla sinistra lancia il messaggio che si potessero tirare i remi in barca, cosa che puntualmente avviene)

SCALONI: 8,5 – Partita preparata in maniera perfetta e coppa portata a casa dopo essersi fatto raggiungere due volte, la prima con un doppio vantaggio. Detentore di Copa America e Mondiale e vincitore seriale di quelle finali che sembravano maledette per l’albiceleste. Non gli do 9 solo per aver trasmesso alla squadra il messaggio che al 70esimo fosse finita, cosa gravissima visto che nell’altra squadra gioca Kylian, ma non si può che levarsi il cappello davanti a qualcuno che ha cambiato l’orizzonte del calcio argentino per sempre.

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FRANCIA

LLORIS: 6,5 – Un grande portiere che sui rigori conferma di non esser un drago. Notevole comunque la parata su Messi che porta i Bleus ai supplementari

KOUNDE’: 5 – Viene affettato da Di Maria. Tira un sospiro di sollievo quando entra Acuna e anche per lui inizia un’altra finale

(DISASI: SV)

VARANE: 6+ – Tanta sofferenza ma anche un clamoroso salvataggio di testa a Lloris battuto

UPAMECANO: 6,5 – Il più brillante dei due centrali di Deschamps cerca di tappare le falle che si aprono nei primi 80 minuti. Provvidenziale su Lautaro nei supplementari

THEO HERNANDEZ: 5 – Purtroppo una brutta partita per il nostro Theo, che viene mandato in confusione da De Paul e Messi, senza raccapezzarsi nel contesto della finale più importante che possa capitare a un giocatore. Peccato.

(CAMAVINGA: 7 – Grande ingresso per il prodigioso teenager del Real Madrid: con lui e Coman cambia l’inerzia. Talento clamoroso)

TCHOUAMENI: 4 – Altro talentone in erba, che però si fa travolgere per larghi tratti della partita dai dirimpettai in maglia biancoceleste. Sbaglia anche il rigore affossando definitivamente il vascello transalpino

RABIOT: 4,5 – Finale degna dei tempi bui in maglia bianconera. Rimane inspiegabilmente in campo fino al secondo tempo supplementare

(FOFANA: SV)

DEMBELE’: 3 – Se in una miniera di ottimi giocatori come la Francia gioca titolare Dembelè, allora qualcuno ha sbagliato qualcosa. Provoca il rigore per l’Argentina e non ne azzecca una fino all’umiliante sostituzione al 40esimo del primo tempo

(K.MUANI: 6,5 – Dà grande vivacità all’attacco e ha sul piede l’occasione di diventare eroe nazionale: Martinez però non è d’accordo e con un miracolo gli nega il 4-3 al tramonto dei supplementari)

GRIEZMANN: 4 – Pessima finale dopo un ottimo Mondiale: per un mesetto è sembrato che chi come me lo vedesse in parabola discendente non avesse capito nulla, invece forse forse…

(COMAN: 6,5 – Si fa parare il rigore nella serie finale quindi mezzo voto in meno, ma il suo ingresso scuote la Francia)

MBAPPE: 9 – E’ simpatico come la grandine a ferragosto ma è semplicemente il miglior attaccante del mondo. Strepitoso: dopo un’ora abbondante di nulla cosmico la pareggia due volte quasi da solo e lascia impressioni di onnipotenza calcistica

GIROUD: 4,5 – Olivieroamorevero ha giocato male? Sì certo come tutta la Francia nei primi 80 minuti. Si meritava un cambio a 5 minuti dalla fine del primo tempo dopo aver letteralmente trascinato la Francia fino alla sfida decisiva? NO. Ma il karma caro Deschamps è una brutta bestia, è tentacolare (cit.)

(THURAM: 6 – Niente di eclatante ma è più vivo di Oliviero)

DESCHAMPS: 5 – Probabilmente il virus influenzale che ha colpito la squadra ha influito sulla sconcertante prima ora di non gioco dei suoi, ma lui ci ha capito poco, compreso l’assurdo trattamento riservato a Giroud (aspettare fine primo tempo no?). Ha però il coraggio dettato dalla disperazione di cambiare tutto e velocemente giocandosi la partita con 127 attaccanti e quasi quasi alla fine ha ragione lui. Ma sarebbe stato davvero l’ennesimo evento da miracolato di una carriera e di un palmares che vanno ben oltre i suoi meriti e le sue qualità. Con un materiale umano di tale livello per quanto concerne i giocatori, sono certo che anche per la panchina la federazione francese potrebbe trovare qualcosa di meglio.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!