Milan Salernitana 3-3: un non commento

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Per fortuna è finito lo strazio di questa stagione, ed è finito con l’ultima in classifica, retrocessa da una vita, che rifila i soliti 3 goal al Milan sciagurato guidato per l’ultima volta dallo scienziato di Parma. Solo per la cronaca, come l’anno scorso contro la derelitta Cremonese, non siamo riusciti a battere la Salernitana tra andata e ritorno, altro che ON FIRE.

Grazie di tutto Oliviero!

Oltre al solito scempio sul campo, si segnalano i tre saluti a Kjaer, Giroud e Pioli: se per i primi due si è trattato di un momento importante e intenso, per quanto mi riguarda l’addio a Pioli si è trattato di una liberazione fin troppo tardiva. Il mio bilancio è positivo per le prime tre stagioni e disastroso per le ultime due: andava cacciato dopo la Supercoppa 2023 o al massimo dopo l’umilazione contro il Sassuolo in casa pochi giorni dopo. Stop.

E non venite a dirmi che a ottobre lo rimpiangeremo, perché il fatto che andasse cambiato non c’entra nulla col fatto che lo sostituiranno con un parvenu dai piedi di argilla.

Altro spiraglio di speranza sono i (mai troppo) sonori fischioni quando sul maxischermo appariva la dirigenza e in particolare Scaroni (chissà come si sarà mangiato le mani per non poter essere uscito prima evitando il traffico!), come segnale che la fiducia verso questa gente è davvero ai minimi termini, almeno per i tifosi più raziocinanti. In ogni caso una serata con una atmosfera di festa davvero eccessiva rispetto a quello che abbiamo vissuto quest’anno, a testimonianza di un abbassamento dell’asticella da parte dell’ambiente Milan e della totale assenza di mentalità vincente. E anche questo non può che essere messo sul conto di questa società priva di ambizione, concentrata sulle sceneggiate e le musichette allo stadio più che sui risultati e il calcio.

Una nota per la nostra proprietà / dirigenza di scappati di casa e incompetenti: chiudiamo a 75 punti, quindi si tratta comunque di un campionato squallido al di là del grande rendimento dell’inter, altro che ‘stagione soddisfacente’. Per tacere dei 49 goal subiti, un dato allucinante.

Chiudiamo questa pagina orrenda e passiamo forzatamente oltre, coscienti che questo oltre sia denso si nubi finché alla guida del Milan ci sarà questa gente.

Ci aspetta un’estate molto pesante in cui si ripartirà da un allenatore nuovo ma, ahimé, sempre dalla stessa dirigenza. Noi non dovremo mollare un centimetro anche se in questo momento siamo al limite della nausea per questa gente.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO (COMUNQUE)

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!