Notti de fuego (aka un mercoledì da leoni)

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Che c’entra lo spagnolo con la notte sperabilmente da leoni che ci aspetta tra poche ore nell’algida (non nel senso del gelato, golosoni) e ridente Dortmund? Esatto, non c’entra una beata ceppa ma mi piaceva destabilizzare un po’ con un forestierismo a caso, anche per verificare se per caso arrivasse davvero la multa da 100.000 Euri sonanti proposta qualche mese da qualche buontempone inopinatamente al potere. Vi avverto: se davvero mi venisse recapitata da un postino rigorosamente interista, dovrete fare una colletta e mettere mano al portafoglio perchè ahimè i lauti introiti del Night non coprono queste quantità di dobloni. E vi lamentate pure delle pubblicità, pfui!

Facezie a parte, stasera partita durissima, forse più a livello ambientale (il temutissimo MURO GIALLO del Borussia) che tecnico- tattico, ma certamente e innegabilmente durissima! Il mio cuore di tifoso è però spezzato a metà: da un lato vorrei con tutte le mie forze che la squadra si concentrasse totalmente sul campionato per provare a soffiare a quellì là (strasuperfavoritissimi) lo Scudetto, cucendoci la seconda stella sul petto*.

Però sarebbe anche sfizioso assai passare il girone di Champions League. In primis perchè trattasi di raggruppamento assai complicato e un approdo agli ottavi testimonierebbe uno status ormai stabile nell’elite del calcio europeo, dando una bella carica di autostima all’ambiente. In secundis perché, ma qui saranno altri redattori a dover fornire dettagli perchè io ne so pochino se non nulla, i risultati ottenuti in questa Champions saranno decisivi per approdare al fantasmagorico Mondialone per Club 2025 in terra ammerigana (quindi potete immaginare la faccia di Gerry e la sua acquolina in bocca quando si parla di questo tema…). In terzo luogo per il famoso ritorno economico immediato, che vabbè non sono soldi miei quindi anche stica, ma magari potrebbe servire per non ritrovarci con Jovic strappato alla griglia delle salamelle e alla familiare di Peroni bollente all’ultimo minuto di mercato per diventare il centravanti di riserva dell’AC Milan. Così per dire eh…

Stasera lo stratega delle stracittadine si troverà a dover fare di necessità virtù: se non avesse tirato Adli fuori dal congelatore in cui si allenava Rocky e non avesse verificato che la frollatura e la marezzatura fossero al punto giusto, si sarebbe trovato a convocare per il centrocampo il custode di Milanello. Che mi dicono, relata refero, sia dotato di un tiro in porta più efficace di una catapulta infernale tra Krunic e Reijnders. Insomma a centrocampo quasi obbligato il trio composto dall’ex AZ Alkmaar, Pobegone e Musah, nuovo idolo delle folle. In porta che ve lo dico a fare, in difesa uno tra Calabria e Florenzi core de nonna, Thiaw, Tomori (solo cuoricioni per Fik) e Theo. E davanti l’ex di turno, Leao e Oliviero. L’attaccante girevole attraversa una scontatissima fase di involuzione fisica e di brillantezza discutibile e forse si potrebbe provare direttamente Noah. Quantomeno per vedere se lo svizzerone riesce a portare in salvo tutti i tifosi milanisti sulla sua arca, in fuga dal possibile diluvio del Signal Iduna Park. Eh vabbè pure la metafora biblica! Ma voi ve la meritate?? (cit.)

Stiamo a vedere… importantissimo sarà reggere la botta nella prima mezz’ora, magari spaventandoli davanti senza lasciare Giroud in mezzo a 348 difensori loro a prodursi nelle sue sponde dadaiste verso il fiume Emcher.** Dopo l’immeritato, nel senso che una vittoria sarebbe stata ben più giusta, punticino col Newcastle, bisogna in qualche modo sfangarla!

Intanto vi anticipo che molto probabilmente stasera le pagelle verranno stilate, con la consueta penna e calamaio caricate a TNT, dal mitologico Gian. Alazate le zinturre miei prodi!

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

* Ribadisco che se inopinatamente dovessero vincerlo loro, sarebbe una stella di cartone per i noti motivi. Ma d’altronde sono abituati a fregiarsi di tituli, come piace chiamarli a loro, in cellulosa ondulata

** Sì ho guardato su Wikipedia

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!