Lo si tocca con mano

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“Lo si tocca con mano”, “lo tocco con mano”, “l’ho toccato con le mie mani”.
Uso quest’espressione tanto cara a Rino Gattuso, anche troppo probabilmente dato che la userà dalle cinque alle dieci volte per intervista/conferenza stampa, ma che fotografa perfettamente il nostro momento.
Le difficoltà del Milan si toccano con mano.
La sconfitta contro la Juventus a Roma è stata grave e quindi il pari di Bergamo dal punto di vista del carattere dimostra che la nostra è una squadra che sa reagire e che, quando vuole, ha le palle.
È una squadra che però in campo subisce sempre gli accadimenti della partita e si impaurisce spesso. Impaurendosi indietreggia, lasciando spazi e campo agli avversari.
A Bergamo il miglior Milan lo si è visto all’inizio, niente di trascendentale sia chiaro, ma era evidente la nostra voglia di reagire alla sconfitta di Roma. Abbiamo cercato di imporre il gioco tenendo il campo senza grosse difficoltà come poche squadre hanno fatto a Bergamo in queste due stagioni.
Le difficoltà, oramai le conosciamo, arrivano quando ci troviamo negli ultimi trenta metri dove non sappiamo letteralmente cosa fare, un po’ perché siamo senza centravanti ed un po’ perché non abbiamo nessuno che si butti in profondità. Da quando esiste il calcio, il 433 deve essere giocato con due ali, due giocatori veloci, che sappiano ribaltare l’azione da difensiva ad offensiva o che comunque sappiano saltare l’uomo in velocità. Non so se avete visto il goal del Benevento contro il Genoa, Brignola(avessi detto Cristiano Ronaldo) ha ribaltato l’azione in pochi secondi servendo poi l’assist a Diabaté.
Sia ben chiaro non sto dicendo che a noi serva Brignola ma non abbiamo nessun giocatore con quelle caratteristiche li, un’ala che ti permetta davvero di giocare col tridente.
Calhanoglu e Suso sono due esterni atipici, in pratica due mezzepunte che giocano esterni. Suso poi ha un rendimento negli ultimi mesi alquanto scarso, tecnicamente è uno dei più forti della nostra rosa ma ci costringe sempre alla stessa giocata ovvero a dargli la palla sui piedi, lui rientra sul sinistro e la mette in mezzo. Oramai giocata di facile lettura per tutti. Quando invece avrebbe spazio e tempo per un assist o per il tiro si perde in una decina di dribbling fini a sé stessi.
Quello che mi ha colpito di più però della partita di Bergamo è che l’episodio dell’espulsione di Toloi invece di facilitare il nostro compito lo ha complicato, abbiamo subito passivamente facendoci mettere sotto sul piano dell’agonismo e non sfruttando mai gli spazi per andare al tiro.
Se poi aggiungiamo la stupidità della giusta espulsione di Montolivo ecco che in pochi minuti da una situazione a nostro favore riportiamo in partita l’avversario che nel recupero trova il pareggio.
Va anche detto che oramai il Milan sta giocando senza portiere, anche a Bergamo c’è un errore di Donnarumma evidente, il quale prima para con la mano destra e poi spinge il pallone in porta con la mano sinistra. Già durante i novanta minuti aveva respinto, come suo solito, un paio di palloni centrali mai sfruttati dagli atalantini.
Mi sembra evidente che il ragazzo sia in stato confusionale ma è altrettanto evidente un suo regresso sul piano tecnico, di sicuro non è migliorato dal suo esordio di due anni e mezzo fa.
Il dopopartita ha fatto discutere per le dichiarazioni di Mirabelli poi un pò “aggiustate” al Premio “Gentleman”, il nostro Direttore Sportivo in pratica ha detto che bisogna andare a scovare talenti perché gli arabi nel calcio la fanno da padrone ed i grandi giocatori non sono più attratti dal nostro campionato.
Concordo sull’ultima parte, la Serie A ha zero appeal e vivendo all’estero ve lo posso confermare, è però anche vero caro Massimiliano che non un arabo, bensì un signore cinese quest’estate ti ha consegnato una somma cospicua da spendere sul mercato, somma che molti proprietari arabi nella passata stagione non hanno messo a disposizione dei loro direttori sportivi.
Non era facile, anzi era impossibile azzeccare undici acquisti però non ci si può certo lamentare dei mezzi che la proprietà ha messo a disposizione per il nostro mercato…
Ci presentiamo alla partita con la Viola in pratica costretti a vincere per evitare di andare in ritiro tra un mese, sarebbe durissima iniziare una preparazione così presto e sperare poi di mantenere una buonacondizione per tutta la stagione, non solo, coi Mondiali molti dei nostri giocatori si presenterebbero a Milanello con un mese di ritardo.
A fine giugno giocheremmo già il primo turno preliminare di Europa League e abbiamo visto benissimo come la squadra anche in questa stagione abbia patito la preparazione anticipata. Non ci resta che aspettare la partita con la Fiorentina e poi sarà tempo di bilanci, squadra, allenatore e dirigenza: nessuno escluso.
Caro Rino come ami dire tu: “si andrà a toccare con mano i risultati della nostra stagione”, sperando di non doverci mettere le mani nei capelli…

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.