Milan-Juventus presentazione

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Con Milan-Juventus di questa sera si inaugura una delle settimane più dure degli ultimi anni. Come detto, oggi a San Siro affronteremo i bianconeri, mercoledì sera sarà invece la volta del Paris Saint Germain al Parco dei Principi, mentre fra una settimana si vola a Napoli per affrontare i partenopei. Tre match che diranno molto di chi siamo, non tanto dal punto di vista dei punti e della classifica, ma delle ambizioni. Per superare settimane simili ci vogliono esperienza, concentrazione, tenuta fisica. Non sarà semplice, ma siamo all’altezza del compito.

Dopo la cocente sconfitta nel Derby il Milan ha inanellato una serie di quattro vittorie consecutive (contro Verona, Cagliari, Lazio e Genoa). Una bella reazione dopo un match troppo brutto per poter essere vero. Nello stesso periodo i bianconeri hanno messo in cascina sette punti, frutto delle vittorie contro Lecce e Torino, del pareggio contro l’Atalanta e della sconfitta a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Una Juventus che fatica a trovare continuità, nonostante la mancanza di impegni infrasettimanali, ma che rimane sempre estremamente temibile per le tante armi a propria disposizione. Tornando invece sul Milan, l’ultimo impegno contro il Genoa ha lasciato uno strascico inaccettabile di polemiche. Inaccettabile perché quando un errore – ammesso ci sia stato – è tanto difficile da stanare, quando una decisione è talmente al limite, insistere a parlare di arbitri e VAR è al limite della malafede. Due anni fa abbiamo subito un gol segnato di mano, senza parlare poi di Milan-Spezia… più tutta un’altra serie di torti al limite del grottesco. Nonostante ciò a fine campionato ci siamo laureati Campioni d’Italia. Siamo nell’occhio del ciclone? Pazienza… parlassero pure: a Genova non ha vinto un Milan aiutato, ma un Milan con attributi e spirito di sacrificio. E con degli ottimi singoli.

Torniamo ora nuovamente sulla Juve. Nessun impegno infrasettimanale, solo campionato, buona squadra e rinascita di Chiesa e Vlahovic. I bianconeri sono candidati alla vittoria dello Scudetto, una squadra con elementi di grande spessore e con tanta esperienza, ma ancora devono trovare la loro strada definitiva a livello di identità e quindi di continuità. Non è ancora ben chiaro ad esempio quali siano gli esterni titolari, se a destra McKennie o Weah e a sinistra Cambiaso o Kostic. Oltre ciò, le defezioni fisiche stanno lasciando ciclicamente ai box parte della difesa e parte dell’attacco, rendendo difficile anche materialmente l’affiatamento. Per stasera ad ogni modo Gatti e Rugani sostituiranno Alex Sandro e Danilo, mentre davanti favorito Kean sull’acciaccato Chiesa. Probabile formazione (352): Szczesny; Bremer, Rugani, Gatti; McKennie, Miretti, Locatelli, Rabiot, Kostic; Kean, Vlahovic.

Nel Milan diverse defezioni: le squalifiche di Maignan e Theo e gli infortunati Sportiello, Bennacer, Loftus-Cheek e Chukwueze. Soprattutto in difesa diversi cambi rispetto al solito, con due titolari su cinque diversi. A centrocampo e davanti invece zero modifiche rispetto l’ultimo impegno. Probabile formazione (433): Mirante; Calabria, Thiaw, Tomori, Florenzi; Musah, Adli, Reijnders; Pulisic, Giroud, Leao.

Cerchiamo di cominciare la settimana terribile nel migliore dei modi, e soprattutto cerchiamo di dare una bella spallata al campionato e all’avversaria. Non sarà facile, perché parliamo di una squadra che sta basando tutto della sua stagione sulla tenuta fisica e sul forcing, ma proviamoci. Forza Milan!!!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.