Atalanta-Milan presentazione

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Quella di oggi è una partita molto più importante di quanto non si possa pensare. Davanti Inter e Juve corrono e battono chiunque si trovino di fronte, mentre dietro Napoli, Fiorentina, Roma e Lazio non hanno la continuità per poter impensierire le due attuali padrone del campionato. In mezzo ci siamo noi, non all’altezza di dare grattacapi a Inter e Juve, ma contemporaneamente anche più solidi delle compagini citate. Oggi il Milan ha la grande opportunità di scegliere con chi accompagnarsi, o almeno a chi stare vicino, se con le prime della classe o se con le squadre alle loro spalle. Vincere vorrebbe dire andare a +8 sul Napoli e +12 sull’Atalanta, gettando le basi per una “fuga Champions”.

Contro il Frosinone il Milan si è reso protagonista di una prova discreta, non tanto positiva quanto il 3-1 finale farebbe intendere, ma comunque vincente. Il tutto nel segno di Jovic, che dopo 4 mesi di Milan ha per la prima volta timbrato il cartellino (e fornito un assist). Troppo poco per gridare alla “rinascita”. Pregevole invece la rete di Pulisic, a mani basse il miglior acquisto dell’estate e l’unico, in assenza di Leao, a inventare guizzi decisivi. Il Milan è comunque sembrato una squadra stanca e non particolarmente intraprendente, che ha rischiato di finire sotto proprio un minuto prima della rete del vantaggio. Insomma, i rossoneri non sono guariti.

Non se la passa bene nemmeno l’Atalanta, che come il Milan ha cambiato molto in estate, come il Milan è imbottita di infortuni e come il Milan sta deludendo. Assenti tra gli orobici Palomino, Toloi, Tourè e Scamacca, con Kolasinac e Djimsiti non al meglio. In difesa quindi spazio ancora a De Roon arretrato con Scalvini e appunto Djimsiti. A metà campo formazione tipo senza defezioni, mentre anche in avanti ci sarà qualche stravolgimento, con il tridente inedito composto da due ex Milan: Pasalic-De Ketelaere-Lookman. La Dea non sembra più a livello atletico quel carro armato che investiva gli avversari a suon di gol fino a pochi mesi fa. Sarà per l’addio di Bangsbo o per una fisiologica stanchezza dopo cinque anni fatti di corsa, chissà. Insomma, si affronteranno due squadre tutt’altro che in salute. Probabile formazione (3421): Musso; De Roon, Scalvini, Djimsiti; Hateboer, Koopmeiners, Ederson, Ruggeri; Pasalic, De Ketelaere, Lookman.

Nel Milan ancora il 4231, ancora una difesa raffazzonata con Theo centrale e Florenzi a sinistra. Leao alla fine out anche per Bergamo. La buona notizia è che torna Giroud dopo le due giornate di squalifica, quindi l’attacco riacquista un discreto peso. Per il resto nessuna novità o sconvolgimento particolare. Probabile formazione (4232): Maignan; Calabria, Tomori, Theo, Florenzi; Musah, Reijnders, Chukwueze, Loftus, Pulisic; Giroud.

Vincere per rimanere vicini alle locomotrici della Serie A e per non essere inghiottiti dalla lotta Champions. Non “non perdere”, “vincere”! E poi si vedrà se arriveranno altre pedine dal mercato di gennaio, nella speranza che cambi qualcosa dal punto di vista della preparazione atletica per evitare il disastro di infortuni a cui stiamo assistendo. Forza Milan!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.