
Il Milan attuale forse non è (ancora) una grande squadra, ma quella di questa sera è una vittoria importantissima e pesantissima, da grande squadra appunto.
Inizio balbettante, soprattutto per le incertezze sulla fascia sinistra di Estupinian in palese difficoltà nel contenere le incursioni di Palestra, e più in generale per un approccio più convinto e tambureggiante dei sardi, in grande pressing per i primi 20 minuti della partita.
Una volta prese le misure, la squadra ha preso in mano il pallino del gioco, soprattutto grazie alla sapiente regia di un Luka Modric onnipresente in entrambe le fasi.
E come spesso è accaduto dall’inizio di questa stagione, dopo un primo tempo di puro controllo la squadra ha cambiato passo all’inizio della ripresa, andando in gol alla prima conclusione in porta del rientrante Rafa Leao, apparso fino a quel momento in palese difficoltà ma chirurgico nel finalizzare lo splendido assist di Rabiot.
Da quel momento in poi non c’è stata più partita, i ragazzi hanno iniziato un giro palla piacevole e di grande personalità senza concedere ai rossoblu lo straccio di un tiro in porta da lì alla fine.
Tre punti meritatissimi e di vitale importanza che riportano la squadra in testa alla classifica e che dovrebbero finalmente convincere un pò tutti qua dentro a godersi il momento e a concedere un pò di fiducia in più al Mister e ai suoi ragazzi, se non ora quando?

Maignan: 6 La prima cosa di menzione della sua partita la fa al minuto 93, quando evita con un grande balzo un corner finale che sarebbe stato fastidioso per le nostre coronarie, diversamente sarebbe stato SV
Tomori: 6+ Primo tempo con qualche sbavatura di troppo, molto meglio nella ripresa quando partecipa con grande disinvoltura (inaspettata) al giro palla della squadra
De Winter: 6,5 La miglior partita da quando veste la nostra maglia, pulito, preciso e con buona personalità in entrambe le fasi
Bartesaghi: 6+ Bene anche da braccetto sinistro, nonostante qualche imbarcata iniziale derivante dalle titubanze sulla fascia di competenza del quinto adiacente
Saelemaekers: 6+ Non sta vivendo il miglior momento della sua stagione ma trova comunque il modo di rendersi utile svolgendo al meglio il suo ruolo di equilibratore, pur con qualche frenesia di troppo
Estupinan: 5,5 Inizio semplicemente terrificante con Palestra che lo salta a ripetizione, poi le urla di Allegri lo inducono a restare più sulle sue e alla fine riesce ad uscirne con qualche ammaccatura ma tutto sommato illeso, non abbastanza per meritare la sufficienza piena però (Gabbia: SV)
Fofana: 6+ Diversi errori di misura nella prima frazione, meglio nella ripresa quando riesce anche a dare il via all’azione del gol con un filtrante pregevole per l’inserimento di Rabiot (Ricci: 6 Ordinato e in gestione)
Modric: 7+ (il migliore) Partita da autentico Maestro, lo trovi in tutte le zone del campo a tagliare, cucire e ricamare, autentica Mente della squadra
Rabiot: 7 Se Luka è la mente, Adrien è il Braccio, presenza fondamentale per dare sostanza e fisicità alla nostra mediana, con la ciliegina dell’assist decisivo per Leao
Loftus-Cheek: 6 Dove lo metti sta, anche stasera fatica a rubare l’occhio ma tutto sommato cerca di fare il suo in entrambe le fasi (Pulisic: 6 Non è al meglio e si vede, perché il Christian migliore probabilmente avrebbe timbrato anche stasera)
Leao: 6,5 Checché ne dica il Mister, a me Leao costretto a giocare da centravanti spalle alla porta continua a convincere poco, però è indubitabile che il portoghese in questa nuova veste (depotenziata) stia iniziando a diventare un giocatore più concreto sotto porta, chi vivrà vedrà (Fullkrug: 6 La benzina nelle gambe sembra ancora essere poca, però è ammirevole lo spirito guerriero con cui è entrato per fare a sportellate, crucco vero)
Allegri: 7 Cosa gli vuoi dire al Mister? Non è ancora ai livelli di Qualcuno nato qualche giorno fa capace di farsi apprezzare nelle moltipliche di pani e pesci, ma senza dubbio dimostra un uguale capacità nel fare di necessità virtù: la rosa è striminzita e priva di ricambi validi in diversi ruoli, ma lui tira dritto con il suo fare pragmatico e le risatine che si fa nelle interviste post-partita lasciano intravedere l’idea particolare che gli sta frullando in testa sempre di più
Max
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