Rafa Leao come Chreng Polroth, Ante Rebic come Chan Vatanaka, Pietro Pellegri come Souhana Sos: stessi infortuni, risultati diversi. Sarà un caso?

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Non bastavano i vigorosi virologi, non bastavano immunologi immuni a qualsivoglia critica posta nei loro confronti, espertoni alti, bassetti, tristi o bur(l)oni, no, adesso un esercito di dottori della mutua, scapestrati tirocinanti, pseudo infermieri di ortopedia, espertoni della guarigione da elongazione del bicipite femorale o consulenti della riabilitazione in sette giorni, magari perdendo anche sette chili, sbucano ogni giorno e in ogni luogo.

Ma se Rafa Leao viene toccato duro e si procura un danno muscolare sarà colpa del sottoscritto? Se Pietro Pellegri, ragazzo giovane e sano(chiedere a Flavio Briatore che ci ha chiaccherato più volte davanti ad un Ricard in uno dei suoi locali) per evitare di calpestare un difensore della Salernitana si procura uno stiramento la colpa sarà della preparazione di Stefano Pioli?

Se Ante Rebic, ragazzone tosto, ragazzone duro, ragazzone che non ha paura di incontrare e affrontare tutta la fauna presente nei boschi croati, si infortuna colpendo col tacco il pallone la colpa sarà del settore medico riabilitativo rossonero? No no e poi no. Al massimo se proprio vogliamo trovare un colpevole, reo mai confesso, lo troviamo nel classico tastierista da strapazzo che da tifosotto occasionale qual è, non troppo occasionalemente, vomita livore, rutta sdegno e rigurgita negatività sulla squadra rossonera, la stessa negatività che poi si percuote e ripercuote sulla nostra squadra. Gli infortuni li hanno ahimé tutti: club, amatori, rappresentative nazionali, regionali e provinciali, allievi, giovanissimi A, giovanissimi B ed esordienti. Gli infortuni capitano anche alle nazionali ma non si lamenta nessun tifoso né da di matto, né fomenta sui social, né aizza violenza verbale in ogni dove. Ve lo ricordate Keisuke Honda? Storico numero 10 rossonero, ebbene la sua Cambogia di cui è con passione, garbo e dedizione il selezionatore e/o Commissario tecnico nell’incontro vinto e stravinto 3-0 contro il temibile Laos aveva ben 12 giocatori infortunati che vi elenco più che volentieri:

Keo Soksela, Ken Chansopeak, Soeuy Visal, Tes Sambath, Meng Cheng, Kouch Sohumpeak, Souhana Sos, Chreng Polroth, Lim Pisoth, Sieng Chanthea, Chan Vathanaka e Pisey Ean.

Nessuna protesta e vittoria finale, sarà un caso? Basta nutrire dubbi su un settore medico che negli anni ha dimostrato di essere all’avanguardia e di livello mondiale. Lo era ai tempi degli olandesi, lo era ai tempi di Futre e lo era ai tempi di Costant e Menez, lo è ancora a oggi se possibile più efficace e moderno. Spero non se ne avrà a male il senatore Adriano Galliani se vi svelo un piccolo segreto, nei pochi momenti liberi tra Palazzo Madama e Monzello Adriano Galliani fa spesso una scappata ancora oggi a Milanello per curare e controllare quel pelo irto e setoso che spesso e volentieri fa capolino sul suo sopracciglio sinistro. Adriano Galliani non è più al Milan, purtroppo ci permettiamo di aggiungere, ma Adriano Galliani ancora oggi va a Milanello perché si fida ciecamente della nostra troupe medica.

Se non vi basta questo….

Ho terminato vostro onore.

Gauro Puma