L’ennesima programmazione

Siamo arrivati ad un punto della stagione in cui bisogna già decidere cosa fare per l’anno prossimo.

Cominciando dalla dirigenza, che ora più che mai è chiamata a decidere se farsi definitivamente da parte o ridimensionare le proprie competenze. Lasciassero la parte sportiva solo a Tare ed Allegri perchè altrimenti abbiamo visto di cosa sono capaci Mimì&Cocò.

La proprietà deve decidere, adesso, se il focus è qualificarsi ogni anno alla CL oppure se forse è venuto il momento di provare a vincere ogni anno in Italia e non prendere schiaffazzi una volta messo il muso fuori dall’Italia, come accade ormai troppo spesso da qualche anno a questa parte (tanto più che l’ultima italiana a vincere una CL è stata l’Inter nel 2010, ben 16 anni fa).

Per quanto riguarda la squadra, spero che Tare e Allegri non si facciano illudere da quanto visto quest’anno perchè oltre il miracolo di essere ancora lì a giocarci uno scudetto che avrebbe dell’impossibile; perchè la squadra ha mostrato lacune tecniche mica da ridere, per non parlare dell’aspetto psicologico. Alcuni giocatori della nostra rosa non hanno mai compiuto quel salto di testa che ci si aspettava e pertanto bisogna riflettere bene se tenerli o venderli per fare cassa.

E’ da qualche mese che seguo il campionato solo per il Milan, quindi mi sono perso quanto di buono ci sia nelle altre squadre (anche se a vedere la débâcle di ieri sera della Nazionale forse di buono c’è veramente poco) ma i primi interventi che a mio avviso sono non procrastinabili riguardano le fasce.

Estupinan dimostra di essere un quinto di centrocampo che difensivamente ha lacune pesantissime, pertanto non è ad oggi un possibile titolare di questa squadra. Bartesaghi per quanto abbia dimostrato qualcosa di meglio dell’ecuadoregno, al momento secondo me non ha le caratteristiche per fare il titolare di un Milan che dovrà confrontarsi in Europa.

Dall’altra parte bisognerà decidere se la coppia Saelemakers-Athekame offre buone garanzie (il belga nonostante qualche fase confusionaria di troppo ad oggi rimane uno dei giocatori che più hanno performato in questa stagione, lo svizzero nonostante un avvio incerto sta facendo vedere un ottimo piede e qualche cosa buona).

Dietro bisognerà decidere chi tenere del quartetto Gabbia – Pavlovic – Tomori – De Winter (con Odogu come oggetto misterioso); spero che non si faccia l’errore di confermarli in blocco e presentarsi ai nastri di partenza con loro, perchè ad oggi non offrono determinate garanzie.

A centrocampo molto dipenderà dalle intenzioni e dalle condizioni di Modric. Dovesse rimanere bisognerà decidere se Jashari può crescere al suo fianco oppure se bisognerà prendere un altro prospetto da far crescere all’ombra del croato. Fermo restando che Rabiot al momento rimane un insostituibile e do per scontata la sua permanenza.

Arriviamo alla nota dolente, cioè l’attacco. Qui le riflessioni dovranno essere per forza di cose le più importanti. Partendo da Leao che è incappato in un equivoco tattico che gli ha tolto ogni riferimento e qualche infortunio di troppo che gli ha tolto le uniche cose buone che aveva (non salta più l’uomo in velocità dal girone di andata). Sicuramente Fullkrug verrà rispedito al mittente e rimarrano le incognite Nkunku e Gimenez. Toccherà sperare che il messicano si prenda finalmente la scena, anche se Allegri non sembra considerarlo più di tanto. Per quanto riguarda Pulisic speriamo soltanto che il Mondiale non prosciughi quelle poche energie che sembrano essergli rimaste, altrimenti inizeremo la stagione con un problema in più.

Un’altra riflessione che toccherà fare sarà quella sulla nazionalità dei giocatori in rosa. Si tenderà ad aumentare il numero di italiani, magari prendendo qualche giovane prospetto o come al solito si guarderà ai campionati stranieri per qualche scarto di una big o qualche giovane prospetto da strapagare?

Analizzata un po’ la situazione della squadra qualcuno potrebbe anche chiedermi: “ma tu chi prenderesti?”

Proprio perchè non sto praticamente più seguendo nè la serie A nè qualsiasi altra competizione l’unico giocatore che ad oggi mi ha impressionato è Marco Palestra. Oltre a Palestra sento parlare bene di un certo Kholesho, attaccante statunitense naturalizzato italiano che brilla in Under-21 ma fa  fatica a trovare spazio nel Paris-FC. E’ un’ala sinistra che però può fare tutti i ruoli dell’attacco, particolarmente abile nel dribbling.

Per il resto, là davanti se ad oggi dovessi pensare ad una punta avrei solo due scelte: Vlahovic o Kean, per quanto non mi facciano impazzire nessuno dei due. Ma del resto, in questo panorama desolato che è diventato il calcio italiano, scegliere il meno peggio è diventata una consuetudine.

E voi, chi prendereste e perchè?

Seguiteci anche su

WhatsApp

Telegram

YouTube

Ho scoperto il calcio e il Milan forse un po' troppo tardi rispetto alla media dei miei coetanei, ma questo non mi ha impedito di vedere fior fiori di campioni indossare la nostra maglia e di godermi le vittorie, in Italia e nel Mondo, del nostro amato Milan.