The Day After Milan-Lecce1-0: Füllkrug Eroe, Tre Punti d’Oro per la Champions

Parto dalla fine: il gol di Niclas Füllkrug al 76′ minuto. Una rete che pesa moltissimo, regalando al Milan una vittoria importantissima in ottica qualificazione Champions League e permettendoci di restare a soli tre punti dall’Inter capolista. È un gol nato da un’azione bellissima: lancio di Gabbia, stop e cross perfetto di Alexis Saelemaekers per la testa del centravanti tedesco. Un’azione da manuale che spezza l’equilibrio di una partita complicata.

All’inizio speravo che questo Milan-Lecce fosse una partita più tranquilla. Purtroppo, il primo tempo è stato giocato con una certa superficialità e lentezza da parte nostra, pur creando qualche buona occasione. E con questo Milan, il Lecce si è difeso con ordine, lasciando pochi spazi.

La ripresa è stata decisamente migliore, con i rossoneri che prendono d’assalto la porta del Lecce. Ma il risultato non si sbloccava, complice anche il portiere dei salentini, Falcone, che si supera su i tentativi di Ricci e Pulisic, negando il gol ai rossoneri ben prima di quello del centravanti tedesco. La  partita sembrava destinata all’ennesimo, frustrante pareggio fino a quel benedetto 76′ minuto.

La sensazione è che questa squadra paghi una cronica mancanza di freddezza sotto porta, una lacuna che si accentua nei momenti chiave. Christian Pulisic continua a sbagliare troppo rispetto alle opportunità che crea; ma sta giocando con qualche acciacco che ne limita la prestazione. Adrien Rabiot è un pilastro per fisicità e lavoro in mezzo al campo, ma non possiamo aspettarci che garantisca sempre anche i gol decisivi. E poi c’è Rafael Leão, che da settimane sta giocando limitato da una pubalgia che ne condiziona pesantemente brillantezza, dribbling e continuità nell’arco dei novanta minuti. Questi problemi fisici e di lucidità sotto porta stanno costando fatica e, a volte, punti.

Ma voglio riaprire il dibattito sull’allenatore. Ritengo che all’interno di una società, il ruolo del tecnico è importantissimo perché deve entrare in empatia con i giocatori, trasmettere le sue idee e, ovviamente, ottenere i risultati. Ma senza la qualità dei giocatori non si vincono le partite. Per quanto non ami il suo stile di gioco, ritengo che Massimiliano Allegri sia l’allenatore giusto nel posto giusto, sebbene con la dirigenza sbagliata. La sua capacità di gestire le pressioni e di essere pragmatico si sta rivelando fondamentale per la posizione in classifica che abbiamo.

E i numeri, alla fine, parlano chiaro. Chi avrebbe alzato la mano dopo la sconfitta casalinga con la Cremonese per dire che avremmo avuto 46 punti dopo ventuno partite, a meno tre dall’Inter degli ingiocabili, supportata da tutto un sistema,  e con una squadra che non perde da venti partite consecutive? Credo nessuno. I numeri sono inappellabili.

Permettimi un augurio ed un abbraccio virtuale al mio idolo per eccellenza, a proposito di qualità in campo. Tanti auguri Marco e soprattutto a tua moglie Lisbeth per la dura battaglia che vi attende.

E parlando di Marco Van Basten, tanti auguri al suo grande amico Mauro Tassotti che oggi compie gli anni.

Due idoli, due icone di un Milan vincente e bellissimo.

Perché alla fine possiamo disquisire degli allenatori, delle loro idee tattiche, di pressing o di corto muso. Ma le partite si vincono con la qualità in campo.

Qualità nei giocatori e sapienza tattica degli allenatori, sono due cose che devono andare a braccetto e sono la forza motrice di una squadra soprattutto in assenza di una società dirigente competente.

W Milan

Harlock

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"Quando il Milan ti entra nelle vene avrai sempre sangue rossonero" Ho visto la serie B, ho visto Milan Cavese, ho toccato il tetto del Mondo con un dito e sono ricaduto ma sempre rialzato. Ho un papà Casciavit....Grazie per avermi fatto milanista.