Pagelle Milan Atalanta 1-1, marcatori Leao e Orsato

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Per dare un giudizio sulle partite non sono uno di quelli che guarda le statistiche, il possesso palla et similia, mi basta osservare con attenzione quello che succede in campo e capire dove si sposta l’inerzia di un match.

Ecco, quella di stasera è una di quelle partite che il Milan avrebbe meritato di vincere in maniera SACROSANTA, per il gioco espresso, il modo di stare in campo, le individualità e la tecnica superiore dimostrata: l’Atalanta è una delle squadre più in forma del campionato ed arriva in porta con una facilità disarmante, stasera non le è stato concesso di tirare verso lo specchio, MAI.

Se la partita è finita 1-1 lo si deve soltanto alla decisione assurda presa dall’ineffabile copia Irrati-Orsato, che ha deciso di punire con il rigore un intervento goffo ma sostanzialmente ininfluente di Giroud, con Holm colpito leggermente alla schiena che si è rotolato in terra tenendosi la testa: non avrei mai pensato di doverlo dire ma l’uso distorto del Var sta trasformando il gioco del calcio in una farsa, perché se guardi il singolo fotogramma puoi anche dare rigore, ma se guardi la dinamica dell’azione non lo dai mai nella vita.

Prima e dopo questo assurdo episodio è stato un dominio ininterrotto della nostra squadra, alla quale è mancato soltanto un pizzico di cinismo sotto porta per concretizzare le numerose occasioni create.

A questo punto anche un inguaribile ottimista come me deve riporre definitivamente nel cassetto il sogno scudetto, la speranza è che giocando con questa attenzione e questa intensità a maggio si possa andare a fare un giro a Dublino.

 

Maignan: SV Totalmente inoperoso (anche sul rigore)

Florenzi: 6+ Partita ordinata e diligente di Spizzi, che fa il suo in entrambe le fasi

Calabria: 6 Torna con buona autorevolezza, peccato che Carnesecchi tolga dalla porta un suo tiro a botta sicura

Thiaw: 6+ Fortunatamente non è la sciagura vista a Monza, sta gradatamente rientrando in condizione e non sbaglia quasi nulla, a parte una svirgolata nel finale da acido lattico

Gabbia: 7 Altra prestazione sontuosa di Matteone, che cancella dal campo il rimpianto (?) De Ketelaere

Theo Hernandez: 6,5 Spinge con insistenza nel tentativo di creare superiorità numerica per Leao e torna a coprire quando necessità lo impone

Adli: 7 Confesso che Yacine è uno dei giocatori che più fatico ad inquadrare nella mia carriera di pagellista per quanto le sue prestazioni variano da una volta all’altra, stasera decisamente UP, gioca con personalità senza buttare via un singolo pallone

Bennacer: 6 Il problema nel suo caso è la quantità di benzina nel motore, la qualità non si discute ma cala vistosamente nella ripresa

Musah: 6+ Un quarto d’ora scarso ma molto convincente, soprattutto in termini di dinamismo

Loftus-Cheek: 6 Cerca di fare del suo meglio in appoggio alla prima punta ma abbiamo visto versioni migliori di lui

Pulisic: 7 Captain America sciorina una prestazione di assoluto livello, cucendo con classe e dinamismo il gioco sula trequarti e sfiorando un gran gol con un diagonale che esce di nulla

Okafor: SV

Giroud: 5,5 L’intervento su Holm è più goffo che colpevole ma a macchiare la sua prestazione concorre una certa staticità davanti e un’incapacità costante di sfuggire alla marcatura dei centrali orobici (peraltro bravi)

Leao: 8 (il migliore) Mi è capitato nel recente passato di affibbiargli qualche 5, ma non certo per seguire la follia di chi vorrebbe monetizzare vendendolo quanto piuttosto per la consapevolezza di quale sia il suo livello quando si cala nella partita con l’attenzione di questa sera, il gol che segna è da fuoriclasse assoluto e la cosa scandalosa è che Scalvini finisca la sua partita senza nemmeno essere ammonito, vista la quantità spropositata di falli che è costretto a fare nel tentativo di limitarlo

 

Pioli: 7 Muovergli delle critiche questa sera sarebbe disonestà intellettuale, forse poteva tirare fuori Giroud e mettere Okafor un pochino prima ma è un semplice dettaglio all’interno della prestazione fornita dalla squadra, compatta equilibrata e dominante come rare volte si è visto nell’ultimo anno

 

Orsato-Irrati: 2 Ma per Marotta è un SI’

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.