Roma-Milan presentazione

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Oggi tento indegnamente di sostituire Fabio nella presentazione di un match, tra l’altro un match veramente importante come quello contro la Roma; è importante non solo per il blasone delle due contendenti, ma anche e soprattutto per la classifica che, nella malaugurata ipotesi di soccombere, vedrebbe la Roma avvicinarsi pericolosamente. Per non parlare poi di quelli con la maglia a strisce bianconere che per fortuna non ne hanno approfittato. Il Verona si impegna molto contro di noi e noi giustamente, ed in maniera quanto mai inopportuna,  consentiamo al nostro giocatore più rappresentativo di presenziare per quasi tutta la settimana (con turno infrasettimanale…) alla pagliacciata sanremese. Per me queste sono iniziative degne del Giannino. Noi produciamo calcio, o almeno dovremmo… E invece ci preoccupiamo del campetto ligure dove dovrà allenarsi. Si dirà, ma Ibra è un professionista! E chi lo nega? Io mi preoccupo di tutti gli altri ragazzotti messi insieme che vedo senza una guida, completamente disorientati.

A differenza di noi che sembriamo totalmente svuotati con alcuni che giocano con il respiratore artificiale, i giallorossi attraversano un periodo certamente più positivo; anche loro vengono dalla “purga Spezia”, allorquando hanno sacrificato il prosieguo in Coppa Italia. Dopo questa umiliazione hanno collezionato 5 vittorie (sempre contro squadre di basso lignaggio) e un pareggio, ma soprattutto hanno ritrovato un minimo di entusiasmo, combustibile prezioso ormai sparito da Milanello. Non hanno ancora battuto una squadra forte, nemmeno una, vorrà pur dire qualcosa, o no?

Eppure questi si presentano in campo con una difesa raccogliticcia, possiamo non approfittare di Fazio, Cristante e Mancini? Possiamo non segnare contro questi tre? Se Rebic è questo si! Si dice, nei luoghi comuni, che le mezze stagioni non esistono più: non è vero! Le mezze stagioni sono quelle di Rebic, abulico, strafottente e a tratti indisponente. Meglio puntare su Leao, che non sarà un fenomeno di continuità, ma almeno mi da più garanzie dell’ultimo Rebic; però il croato lo leggo in ballottaggio… Diventa quasi eufemistico scrivere una presentazione quando hai elementi “impresentabili” come appunto Rebic e soprattutto Romagnoli.

Pioli non mi sembra abbia gli attributi per panchinare gente “importante” che è totalmente fuori fase; io sono anni che considero Romagnoli sopravvalutato, e quello che stiamo vedendo è degno del Monza. Dalot si spera di lasciarlo a Manchester per l’imminente trasferta inglese; eppure un Kalulu e un Tomori non trovano posto in questo Milan in difficoltà. Il mercato di gennaio è stato di affossamento, ma questo lo ripeto da settimane; i tecnici che non sanno cambiare, che non sanno dare una sterzata finiscono per morire insieme alle loro idee. Io mi auguro che a Roma si faccia risultato, ma risultato pieno, altrimenti dovrei poi avvalorare quelle teorie che vedono un Pioli inconcludente nel girone di ritorno. Dalla formazione che leggo in giro…non vedo però un cambiamento, una sterzata, una determinazione feroce a tentare, quantomeno, di destare una formazione dormiente. Mi sbaglierò, speriamo.

Gianclint

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.