Milan-Inter presentazione

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Giornatina leggera, questa quinta di A: Fiorentina-Juventus, Milan-Inter, Lazio-Napoli. Cominciamo già a entrare nel vivo del campionato e di questa strana stagione con i Mondiali in inverno, non c’è che dire. Derby, poi Salisburgo, poi Samp, Dinamo Zagabria e Napoli. La prima sosta per i ragazzi sarà a metà settembre, il 18, con la ripresa delle ostilità il primo ottobre. C’è quindi da tirare il fiato e andare avanti a testa bassa, consci che ora la nostra rosa ha un’abbondanza di alternative tanto necessaria quanto di qualità. Thiaw, Vranckx e la sorpresa Dest hanno chiuso un ottimo mercato, chiuso appunto con l’acquisizione del laterale statunitense dal Barcellona. Proprio quest’ultimo botto è a mio avviso interessante, in quanto credo che Sergino possa essere quasi più utile come alternativa a Messias e Saelemaekers che a Calabria. Sempre sul tema ala destra, è a mio avviso poi stuzzicante pensare di tentare l’esperimento CDK largo con Adli trequartista. Pioli si è già detto contrario a questa soluzione, ma ci garantirebbe tanta qualità e pericolosità dietro Giroud.

Un pareggio striminzito a Reggio Emilia, anzi, potremmo parlare di un punto guadagnato più che di due punti persi, vista la prodezza di Maignan sul rigore di Berardi. Il Sassuolo ha giocato con il coltello tra i denti, con aggressività e intensità: perché? Perché non lo ha fatto quel 22 maggio, beccandosi le critiche dei tifosi interisti delusi dallo 0-3 in 40 minuti. Provate a pensare alla prestazione di Ferrari del match Scudetto e confrontatela con quella di qualche giorno fa, solo per dirne uno. Insomma, un moto d’orgoglio dei neroverdi direi anche più che comprensibile; siamo stati piuttosto noi che non siamo stati pronti a reagire a quell’aggressività. Siamo stati troppo squadra da fioretto e meno da spada, indole che ogni tanto è venuta fuori anche negli anni passati. Ci sta, è una nostra caratteristica, ma dobbiamo essere coscienti che è così che possiamo essere messi in difficoltà e lavorarci su o trovare contromosse.

Fra poche sarà Derby, il primo della stagione. Milan a 8 punti, Inter 10, quindi mi pare automatico che i favoriti siano loro. Nerazzurri che, parlando di mercato, si sono rinforzati in avanti, ma hanno perso molto sulle fasce. Il grande colpo è certamente Lukaku, assente però oggi, mentre la perdita di Perisic si sta facendo sentire, anche complici le condizioni di Gosens, ancora oggetto misterioso. Dumfries rimane una freccia essenziale sulla destra, per quanto per stasera sia in ballottaggio con Darmian (ci credo poco). Anche Bastoni ancora in dubbio, causa leggera febbre: se non dovesse farcela, Dimarco verrebbe arretrato e sulla sinistra giocherebbe appunto Gosens. Per il resto rimane sempre la stessa Inter dell’anno scorso: solida, brava a ripartire velocemente in contropiede, con Barella e Brozovic a correre e pressare gli avversari. Una squadra molto pericolosa, insomma, non facciamoci ingannare dalla ultime uscite. Probabile formazione (352): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu; Dimarco; Lautaro, Dzeko.

Noi come giochiamo? Con la formazione tipo. Nessuna defezione tra i titolari, dobbiamo solo rinunciare ancora a Rebic, Ibra e Florenzi, che dovrebbe rientrare a metà novembre dopo l’infortunio di Reggio Emilia. Recuperato Origi per la panchina. CDK sempre dietro Giroud, con Messias favorito su Saelemaekers a destra. Probabile formazione (4231): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo; Tonali, Bennacer; Messias, De Ketelaere, Leao; Giroud.

Siamo solo alla quinta giornata, quindi non è un Derby da spalle al muro come quello di febbraio, ma è un Derby. In caso di sconfitta scenderemmo a -5 dai cugini in vetta, in caso di pareggio rischieremmo invece di rimanere a -4 dal primo posto. Quindi direi che non abbiamo molte alternative. Forza Milan!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.