Milan-Bologna presentazione

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Emozionante e importante la vittoria di Udine del Milan di Pioli, ma non è tutto oro ciò che luccica. Continuità pian pianino ritrovata in termini di risultato, con la quarta vittoria consecutiva (la quinta negli ultimi sei match disputati, unico pareggio il sanguinoso 2-2 contro la Salernitana ultimissima), ma quanta fatica! Più di questo, gli errori di Udine hanno rischiato di compromettere la conquista dei tre punti. In particolare è stato da film dell’orrore il gol del momentaneo 2-1 di Thauvin, causato da strafalcioni di Calabria, Reijnders e Theo. È proprio la difesa (la fase difensiva) il tallone d’Achille dei rossoneri di quest’anno: una difficoltà nata anche da molti contrattempi fisici subiti, certamente, ma anche da distrazioni che sono state spesso e volentieri pagate a caro prezzo. Inter, Juventus, Bologna, Torino, Lazio, Fiorentina e Atalanta i team che finora hanno subito meno reti del Milan. Non pochi. Se dobbiamo trovare un motivo per cui le nostre velleità di Tricolore sono sfumate, eccolo.

La buona notizia è che a breve torneremo ad avere a disposizione Thiaw e Tomori. Il primo, reduce da una lesione miotendinea del bicipite femorale della coscia sinistra, dovrebbe essere a disposizione di Pioli in un paio di settimane. Una settimana in più per l’inglese, che ha invece subito una lesione muscolare al flessore della coscia destra. Problemi muscolari da non sottovalutare per non rischiare potenziali ricadute, ma diciamo che vediamo almeno una lucina in fondo al tunnel. Oltre le ripercussioni per la classifica della prima squadra, i problemi fisici della rosa rossonera hanno finito anche per condizionare le performance della Primavera, ora a -6 dall’Inter capolista. Un gap che si è venuto a creare nel momento in cui alcuni degli elementi delle giovanili sono stati per cause di forza maggiore donati alla prima squadra. Speriamo ora che la seconda parte della stagione sia più serena sotto questo punto di vista.

Arriva a Milano stasera il Bologna di Thiago Motta, uno dei nomi che si sono fatti nelle ultime settimane come possibile sostituto di Pioli. I felsinei, dopo un inizio stagionale col botto, sono reduci da un fisiologico periodo di flessione nelle prestazioni e nei risultati. I rossoblù hanno conquistato un solo punto nelle ultime tre uscite, frutto delle sconfitte 3-0 a Udine e 2-1 a Cagliari e del pareggio per 1-1 in casa contro il Genoa. Qualche defezione anche per gli emiliani, che dovranno rinunciare a Posch squalificato, Soumaoro, Ndoye e Van Hooijdonk. Recuperato l’ex Saelemaekers. Squadra prettamente solida, quella di Motta, con un attacco che si poggia sui riccioli di Zirkzee e i guizzi di Orsolini: finora i due hanno reso bene, ma oltre loro c’è poco. Fase difensiva invece di ottimo livello, con 18 reti subite finora (meglio hanno fatto solo Inter e Juventus). Probabile formazione (4231): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Calafiori, Kristiansen; Freuler, Aebischer; Orsolini, Ferguson, Saelemaekers; Zirkzee.

Formazione del Milan che non cambia. Sempre Gabbia e Kjaer in mezzo alla difesa, Adli ancora in cabina di regia. Giroud alfiere davanti, speriamo che Leao possa risvegliarsi dal letargo in cui è caduto (non segna in A da fine settembre). Probabile formazione (4231): Maignan; Calabria, Gabbia, Kjaer, Theo; Adli, Reijnders; Pulisic, Loftus, Leao; Giroud.

Una vittoria sarebbe sì importante per allungare in classifica sulla quinta, ma anche e soprattutto per il morale, per sentirci forti e competitivi, per tornare a sentirci di essere, se non sempre spesso, la squadra da battere. Forza Milan!

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.