Pagelle Milan – Genoa 1-1

Partita stregata che abbiamo approcciato in modo sbagliato. Il Genoa ringrazia per il regalo concesso e per il resto della gara ripiega nella propria metà campo alzando le barricate.

I nostri ci provano in ogni modo, ma tra goal annullati, serata giusta del portiere avversario e imprecisione, nonostante 33 tiri di cui 8 nello specchio, non riusciamo ad andare oltre l’1-1.

E ci dice bene che Stanciu decida di non scartare un altro regalo, questa volta della terna arbitrale, altrimenti parleremmo di una sconfitta che manca all’appello da Agosto.

Portiamoci a casa un punto cercato, voluto e strappato con le unghie e con i denti ed il 17esimo risultato utile consecutivo.

Manca ancora la testa, perchè l’assalto all’arma bianca finale innesca un contropiede che porterà poi al rigore.

Questa squadra manca purtroppo ancora di mentalità, non è una cosa che si compra al mercato ma si costruisce anche con gli errori. Se dobbiamo pensare allo scudetto l’Inter prova il primo allungo, se invece l’obiettivo è uno dei primi 4 posti, allora tocca iniziare a guardarsi le spalle perchè Roma, Juventus e Atalanta sembrano tornate in corsa.

Tocca comunque resettare e ripartire, perchè ci aspettano altri due match in 7 giorni e saranno sicuramente decisivi, in un senso o nell’altro.

Speriamo che l’allenatore riesca a tenere tutti sul pezzo perchè domenica si potrebbe approfittare del big match di San Siro per riaccorciare le distanze o allungare sulle concorrenti (a seconda dell’obiettivo che si preferisce).


Speriamo si recuperi mentalmente, altrimenti meglio cederlo
e provare a prendere un giocatore più pronto già a Gennaio

Maignan: 6 – Incolpevole sul goal subito, per il resto della partita non viene mai impensierito dagli avversari. Ancora non si conosce la ragione del cartellino giallo rimediato per aver cercato spiegazioni, da capitano, sul rigore regalato ai genoani a tempo praticamente scaduto.

Gabbia: 5,5 – Parte bene impegnando Leali con un colpo di testa su un cross di Bartesaghi, ma la sua partita è macchiata irrimediabilmente dallo svarione che permette a Colombo di passargli davanti e depositare in rete l’1-0 genoano. Volendo essere precisi, scivola cercando di anticipare l’attaccante, ma rimane comunque uno svarione. Da un suo colpo di testa nasce il goal annullato a Pulisic. Dal 75′ Athekame: 6 – Entra con il piglio giusto con il punteggio ancora da recuperare. Prova a rendersi utile mettendo in mezzo qualche pallone interessante, ma non trova nessuno pronto a sfruttarli. Ci prova da fuori senza fortuna.

Pavlovic: 6 – Solita partita di sostanza e garra. Dietro gioca meglio dei compagni di reparto e davanti non disdegna le solite sortite offensive. Butta in mezzo un paio di palloni buoni che avrebbero meritato più fortuna.

Tomori: 5,5 – Anche lui come Gabbia dietro sembra claudicante. E’ da una sua errata lettura difensiva che nasce l’azione che porta al rigore regalato al Genoa a fine partita. Anche lui prova a mettere palloni in area senza però grossi risultati.

Saelemakers: 6 – Sembra in calo fisicamente, ma anche se non ruba l’occhio o firma il tabellino il suo in qualche modo lo fa, sia difensivamente che offensivamente. Dal 65′ Fullkurg: 6 – Anche oggi entra con la voglia di lottare su ogni pallone e di provare a fare la torre per i compagni d’attacco. La sua presenza in area costringe il Genoa ad abbassare ancora di più il baricentro. Una sua conclusione a botta sicura sbatte su un difensore genoano per quello che sarebbe potuto essere il primo goal in Italia.

Fofana: 4 (il peggiore) – Dispiace essere così tranchant con un calciatore a cui probabilmente si chiedono cose che non ha nelle corde. Pesano tantissimo però il pallone non dato a Leao per quello che sarebbe stato molto probabilmente il goal dell’1-1 ma soprattutto la tragicomica scivolata su quel pallone che doveva solamente essere spinto in rete. Dal 46′ Lofuts-Cheek: 6- – Prende il posto del francese facendo sicuramente di più (non che fosse difficile). Si limita però al compitino e non riesce ad essere incisivo come l’allenatore vorrebbe.

Modric: 5,5 – E’ probabilmente l’unico calciatore della rosa, assieme a Pulisic, ad avere intelligenza calcistica da vendere. Peccato che rispetto all’americano abbia qualche anno in più e che questi anni inizino a farsi sentire. Partita opaca, fatta del solito lavoro oscuro ma con molti errori. Ha sempre in canna il passaggio decisivo, ma stasera i compagni non sembrano capirlo molto.

Rabiot: 5 – Altro perno del centrocampo che non ha vissuto la sua serata migliore. Si gira di schiena su una finta di tiro di Malinovsky che saltandolo mette in area la palla dell’1-1. In generale una partita sottotono a cui al primo errore se ne aggiungono altri, forse troppi per gli standard a cui ci ha abituati. Non manca il solito apporto fisico.

Bartesaghi: 6 – Meno concreto delle ultime partite. Nel primo tempo si preoccupa di rimanere basso per le continue sortite offensive del 15 genoano. Nel secondo tempo, complice qualche urlaccio dell’allenatore, inizia a spingersi anche davanti mettendo in area diversi cross. Da segnalare nel primo tempo un suo cross, a inizio partita, che porta alla traversa colpita da Gabbia.

Pulisic: 6,5 (il migliore) – Davanti, dovunque lo si metta, è la solita certezza. Si sbatte su ogni pallone, aggredisce gli avversari, si propone come scarico per i compagni e cerca sempre la giocata migliore. Stasera la sfortuna, un’ottima parata di Leali ed il pulman nell’area di rigore del Genoa gli negano la gioia del goal.

Leao: 6 – Fino al goal segnato la sua partita sarebbe stata da 5 perchè davanti, nonostante non manchi l’impegno, non trova mai la giocata giusta. Ha il merito di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto segnando il goal del pareggio. Chissà che un eventuale 4-3-3 possa giovargli riportandolo nel suo ruolo più congeniale.

Allenatore Massimiliano Allegri: 6 – Continua a rimarcare, anche nelle interviste post-partita, che questo gruppo deve crescere mentalmente. Stasera, potendo pescare dalla panchina un attaccante di ruolo, prova a vincerla cambiando lo schema in un 4-3-3. Speriamo possa far capire in fretta ai nostri cosa signfifica approcciare nel giusto modo gare come quella di oggi, perchè già domenica al Franchi non sarà facile.

Il peggiore votato dal Night sul canale WhatsApp: Fofana

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Ho scoperto il calcio e il Milan forse un po' troppo tardi rispetto alla media dei miei coetanei, ma questo non mi ha impedito di vedere fior fiori di campioni indossare la nostra maglia e di godermi le vittorie, in Italia e nel Mondo, del nostro amato Milan.