Mirante, Florenzi, Messias, Origi: ad oggi Milan già sensibilmente rinforzato.

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A poco più di un mese dalla vittoria dello Scudetto per la stragrande maggioranza del tifo rossonero era già crisi, depressione, disfacimento, turbamento, preoccupati dalla mancanza di un paio di scarabocchi su di un pezzo di carta.
Il tifoso rossonero non riesce a stare sereno, tranquillo, bello paciarotto o spiaggiato su di un lettino al mare. No, no e no, deve arrovigliarsi su se stesso dimenticando che a metà maggio stava gioendo, esultando, gongolando per un titolo che mancava da tempo, troppo tempo.
La nostra dirigenza è stata operativa ai massimi livelli fino al 30 giugno, giorno ultimo del contratto in essere, ed è ripartita a pieno regime, di gran lena, di buzzo buonissimo dal primo luglio quindi di fatto, mettetevelo bene in testa, di tempo non se ne è perso.
Antonio Mirante, Alessandro Florenzi e Junior Messias sono a tutti, tuttissimi gli effetti nuovi acquisti esattamente come lo era stato Sandro Tonali nella passata stagione e non so quante altre squadre ad oggi 8 luglio 2022 abbiano acquisito più giocatori, senza dimenticare l’arrivo a parametro zero della leggenda del Liverpool Divock Origi. Sento, percepisco, fiuto i malumori del tifoso rossonero dedito al tastierismo per i problemi fisici del belga. Nessunissimo problema solo una lenta riabilitazione atletica esattamente come fece Junior Messias nella passata stagione, stagione ufficiale che peraltro prenderà il via a metà agosto e non abbiamo grossi dubbi sul fatto che Origi potrà scendere in campo nella prima giornata di campionato.
La rosa del Milan ad oggi, è già stracompleta, il sostituto del mediano tirarigori Kessie è Ismael Bennacer, Origi sostituirà Lazetic con Pobega e Adli(tocchi pregiatissimi nei primi giorni di raduno del transalpino) che rimpolpano una rosa già forte e rodata come la nostra.
Smettiamola di guardare e spiare il Milan dal buco della serratura nemmeno fossimo sul set di “Monella” diretto da Tinto Brass, affidiamoci e fidiamoci di Paolo Maldini e Ricky Massara.
Ma lo avete sentito Paolo Maldini dopo la firma del contratto? Lo avete osservato Paolo Maldini dopo il nero su bianco a Casa Milan? Un Paolo Maldini alla guida del suo Porsche Carrera Turbo(caro Paolo finalmente posso dire di avere qualcosa in comune con te) che lasciava trasparire una certa emozione, un Paolo Maldini, scultoreo, scolpito, cardiaco nelle sue affermazioni.
Un Paolo Maldini reduce da giorni intensi e non semplici, qualche frizione tra la nostra dirigenza e la nostra PRO-PRIE-TA’ c’è stata ed inutile negarlo e negarcelo ma al Milan ci sono persone intelligenti che per giorni hanno cercato di mediare, smussare, calibrare, declinare le incomprensioni e indicare poi la via da seguire e conseguire con unità e unione tra le parti.
Non è più il momento di guardarsi indietro, la nuova stagione è alle porte e siamo sicuri, certi, certissimi che Stefano Pioli saprà toccare le corde giuste di chi ha vinto lo scudetto e dei nuovi arrivati. Uno Stefano Pioli tirato a lucido per il raduno con la faccia di chi ha esultato tanto e a ragione nel mese di giugno ma anche consapevole che riconfermarsi sarà ancora più complicato.
Vorrei concludere “ringraziando” i redattori di questo blog per il mancato invito alla sagra, ehm pardon, alla festa di Milan Night, singolare peraltro non invitare chi da anni porta più click al blog di chiunque altro. Ma va bene, ci sta tutto per l’amor di Dio, anzi, abbiamo nelle foto, apprezzato le tavolate da far west con zanzare dalle dimensioni di fenicotteri. Come non voler stringere la mano a chi da anni scrive sermoni indigesti, editoriali al bromuro e ringraziare chi si occupa delle pagelle costringendoci dopo la lettura ad ingurgitare scatole di Daflon 500. Vi ringraziamo molto comunque, mentre voi tagliavate i cartoni di Tavernello noi sbocciavamo e brindavamo al Milan che verrà in una località sulle coste del Mar Mediterraneo.

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