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	<title>MilanNight</title>
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		<title>La vostra nuova casa</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 23:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
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		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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					<description><![CDATA[Come sapete Milan Night è ormai sul web da ben diciassette anni e se esiste ancora ed è un punto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come sapete Milan Night è ormai sul web da ben diciassette anni e se esiste ancora ed è un punto di riferimento nel pensiero critico milanista lo si deve all’impegno gratuito e senza secondi fini di tutti coloro che si sono succeduti o continuano a credere in questa casa virtuale del milanismo da quasi due decenni. A pensarci vengono i brividi, è un tempo incredibilmente lungo in cui tutto è cambiato nel Milan e nel mondo, ma non la vostra fedeltà che continua negli anni nonostante tutto e questo non può che essere motivo di grande orgoglio per noi.<br />
Proprio per premiare la vostra fedeltà da ormai qualche tempo abbiamo aperto il canale youtube per darvi l’occasione non solo di leggerci ma anche di vederci, un modo per essere più vicini se vogliamo, ma da un annetto buono c’era una cosa che ci premeva: darvi un sito migliore, moderno.<br />
Da buoni dopolavoristi la gestazione è stata lunga, ma grazie a chi ne mastica ( deadoc3 su tutti) oggi possiamo finalmente darvi tra le mani il nostro nuovo “giocattolino” pensato per essere più semplice ed intuitivo oltre ad essere ben ottimizzato anche da mobile. Anche le sezioni sono state semplificate con post in cui troverete tutti i nostri scritti, partite in cui troverete tutto ciò che le riguarda, night awards dedicata ai nostri premi goliardici ed extra che conterrà tutto il resto. Un modo per rendere tutto più semplice e immediato.<br />
La vera novità è milan history un’autentica biblioteca in cui abbiamo deciso di raccogliere tutti gli scritti sulla storia del Milan pubblicati da noi in questi anni e che ora sono nelle sapienti mani del nostro Harlock, autentica memoria rossonera.</p>
<p style="text-align: justify;">Cari Nighters, con il nuovo sito speriamo di fornirvi uno strumento più adatto a questi tempi perché Milan Night vuole continuare ad essere il vostro luogo d’incontro virtuale dove leggere di Milan senza padroni né tornaconto economico, solo per passione, il luogo in cui poter discutere di Milan tra amici senza prendersi troppo sul serio.</p>
<p style="text-align: justify;">W Milan Night</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiunta tecnica di deadoc3: per motivi di sicurezza abbiamo deciso di chiudere le registrazioni al sito; pertanto tutti i commenti ai post potranno essere fatti attraverso un account disquss.<br />
Capiamo il disagio, ma per rendere più sicura la vostra nuova casa, è stata una scelta obbligata.<br />
Il tempo dedicato a questo progetto è stato tanto, in teoria non dovrebbero esserci bug di sorta, ma vi chiediamo di segnalare qualsiasi cosa non vada.<br />
L&#8217;intento è stato quello di darvi un nuovo sito che fosse più veloce, sicuro e moderno.</p>
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		<title>Tra il campo e la scrivania: la vittoria contro il Lecce non cancella i dubbi di una gestione incompiuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 05:30:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la brutta sconfitta con il Benfica di mercoledì scorso, un appuntamento dove la prima sfida in Europa League contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dopo la brutta sconfitta con il Benfica di mercoledì scorso, un appuntamento dove la prima sfida in Europa League contro una delle nobili del calcio continentale, dopo un anno intero vissuto fuori dalle coppe, andava rispettata con ben altra attenzione per atteggiamento e preparazione rispetto a come è stata affrontata, il Milan e Rúben Amorim erano chiamati a un immediato e perentorio riscatto. Ai tempi di Adriano Galliani per una caduta del genere si sarebbe scatenato il finimondo a Milanello.<br />
L&#8217;obiettivo era chiaro: superare la prova di campionato per affrontare la lunga sosta per le Nazionali con maggiore serenità, evitando di far precipitare l&#8217;intero ambiente rossonero nel consueto e logorante psico-dramma già a metà settembre. Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro il Lecce, un successo scaccia-pensieri che regala tre punti fondamentali e garantisce la speranza di vivere una ventina di giorni nella maniera più tranquilla possibile. Ma per far sì che questo successo non rimanga un episodio isolato e per costruire un percorso davvero solido al rientro dalla pausa, a mio avviso Amorim deve prendere atto della realtà e comprendere alcune dinamiche chiarissime. Non servono rivoluzioni copernicane o alchimie da laboratorio: basterebbe applicare un po&#8217; di sano pragmatismo per rimettere gli uomini giusti nelle condizioni ideali per rendere al meglio.<br />
​A partire da Adrien Rabiot, che proprio contro il Lecce ha mostrato cosa significa giocare nella sua zolla naturale al fianco di Modrić, trasformando immediatamente il volto della squadra. Il francese deve stare lì, piantato nella linea mediana, per prendere per mano il centrocampo, garantire fisicità, impostare e accompagnare l’azione partendo da dietro. Continuare a inventarselo trequartista trenta metri più avanti significa soltanto depotenziarlo, privando al contempo la squadra di sostanza e qualità al centro del villaggio. D’altronde, bere un buon bicchiere di vino dentro una pentola invece che nel calice adatto non serve a nulla, se non a sciupare un piacere. La stessa coerenza tattica va pretesa per Diego Moreira, che a destra appare visibilmente limitato e costretto a giocate innaturali che ne frenano l&#8217;esplosività. Allo Strasburgo ha giocato, e bene, agendo a sinistra, ed è esattamente lungo quella corsia che si giustifica l&#8217;investimento fatto su di lui, senza bisogno di trasformarlo nell&#8217;ennesimo esperimento a piede invertito.<br />
​C&#8217;è poi un tema di meritocrazia pura che riguarda Alpha Cissè: in questo momento un ragazzo in uno stato di grazia simile deve stare in campo dal primo minuto, senza guardare i nodi del curriculum, gli ingaggi pesanti o le gerarchie prestabilite. Se uno segna, trascina e porta punti, gioca. Io sono da sempre favorevole all&#8217;inserimento dei giovani, a maggior ragione in una rosa mal costruita e priva di grande talento come questa, dove l&#8217;età non può e non deve rappresentare un limite. Allo stesso tempo, però, mi permetto di segnalare che la gestione di Francesco Camarda rischia di non servire a nessuno, in primis al ragazzo. Gonçalo Ramos non potrà giocarle tutte, e regalare a Camarda soltanto qualche briciola negli ultimi cinque minuti a risultato acquisito non aiuta la sua maturazione. Se si crede davvero nel suo potenziale, servono spezzoni di partita ben più consistenti e coraggiosi. Un discorso analogo vale anche per Christian Comotto: anche qui staremo a vedere con molta attenzione come verrà gestito. Il talento va accompagnato con percorsi chiari e minuti veri sul campo, non con presenze di facciata pensate soltanto per fare statistica o compiacere la piazza. ​Al contrario, bisogna smettere di chiedere ad Alexis Saelemaekers compiti da rifinitore creativo tra le linee che semplicemente non appartengono al suo bagaglio tecnico. Il belga può regalare qualche bello spunto ogni tanto, come contro il Venezia, ma la sua collocazione naturale resta quella di quarto di centrocampo o di copertura, dove le sue doti di corsa, equilibrio e pressing diventano preziose a supporto di chi ha la responsabilità di metterla dentro.<br />
​Infine, serve il coraggio di affrontare a viso aperto gli equivoci irrisolti di questa rosa, a partire da Ruben Loftus-Cheek e Pervis Estupiñán, due elementi che oggi rischiano di rivelarsi controproducenti per l&#8217;economia di squadra. Loftus-Cheek possiede un fisico e un bagaglio tecnico capaci di illudere chiunque, ma finisce troppo spesso per non entrare nei meccanismi collettivi, rallentando e sporcando la manovra. Allo stesso modo, le disattenzioni e i vuoti di continuità di Estupiñán sulla corsia mancina ci espongono a pericoli continui. Amorim farebbe bene a prendere decisioni nette su entrambi, accomodandoli in panchina senza troppi indugi.</p>
<p style="text-align: justify;">​Accanto alle questioni di campo, c&#8217;è un altro grande dubbio che mi assale se alzo lo sguardo verso la struttura del club. Da qualche giorno abbiamo un nuovo Chief non si sa bene di quale settore, l&#8217;ennesima casella riempita con un titolo altisonante pescato dal gergo aziendale moderno. Invece io mi chiedo: a livello tecnico o tattico, che poi è l&#8217;unica cosa che ci interessa davvero quando andiamo allo stadio o ci mettiamo davanti alla tv , un allenatore dalle idee così rigide come Amorim con chi si confronta quando c&#8217;è da analizzare la squadra? Con chi può fare un discorso tecnico viscerale, di quelli in cui ci si guarda negli occhi e si parla la lingua del pallone? Con figure come Almastadt, Cucurella, Garnier o con Cardinale stesso? Il rischio è quello di rimanere impantanati in una sovrastruttura pensata per ogni aspetto commerciale, ma lontana da ciò che succede dentro i novanta minuti sul prato verde. Guardo quello che sta facendo il Como e capisco che, in fondo, quel modello è esattamente ciò che Cardinale vorrebbe per il suo Milan. La differenza sostanziale, però, è che la proprietà del Como ha capito qualcosa di fondamentale che da noi sembra sfuggire: per raggiungere determinati traguardi serve gente competente, servono progetti seri condotti senza improvvisazione e, soprattutto, serve una visione sportiva profondamente diversa. Il Como non ha basato la sua crescita sul mero player trading o sulla speculazione; ha investito con un&#8217;idea chiara, affiancando alla disponibilità economica la competenza di uomini di calcio. Io sarei anche disposto ad armarmi di pazienza, ad accettare un percorso di crescita graduale e a veder salire la squadra un gradino alla volta, se solo vedessi fare le cose con logica, criterio e un senso compiuto. Invece, guardando la strada intrapresa da questa dirigenza, io un futuro in quello che stanno facendo proprio non riesco a vederlo.<br />
​Io sarò pure all&#8217;antica e ammetto volentieri di non comprendere fino in fondo le dinamiche di questo calcio moderno, dove i dati sembrano contare più delle sensazioni e dove ogni allenatore viene subito dipinto come un gran maestro di tattica. Però una cosa la so con certezza: qui servono uomini di campo. È un principio elementare di buon senso: se io possiedo una fabbrica che produce scarpe, non mi sognerei mai di affidarne la gestione tecnica a chi fino al giorno prima si occupava di occhiali, per quanto brillante possa essere il suo profilo manageriale. Ognuno dovrebbe operare con le competenze specifiche del proprio settore.<br />
​Eppure oggi viviamo nell&#8217;epoca dei ruoli altisonanti, dove si pensa che un grafico aziendale possa sostituire l&#8217;occhio clinico di chi il campo lo ha vissuto per una vita intera. E attenzione a fare i soliti paragoni con Arrigo Sacchi per giustificare questi percorsi: quarant&#8217;anni fa, dietro le idee del tecnico di Fusignano, c&#8217;era una società presente ogni giorno a Milanello e guidata da una visione sportiva chiarissima. C&#8217;erano dirigenti che conoscevano le dinamiche di uno spogliatoio, pronti a proteggere l&#8217;allenatore ma anche a richiamarlo con fermezza alle sue responsabilità. Senza quella competenza e quell&#8217;autorevolezza alle spalle, anche le idee più affascinanti rischiano di trasformarsi in complessi esperimenti fine a se stessi. Amorim faccia molta attenzione, perché il pubblico di San Siro chiede anzitutto chiarezza e concretezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p>
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		<title>L&#8217;orologiaio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 05:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Voglio essere Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[Abbiamo spezzato le reni al Lecce! Tranquilli, tifosi di serie A. Io sui vostri scalcinati carri non ci salgo. Tre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: large;">Abbiamo spezzato le reni al Lecce! Tranquilli, tifosi di serie A. Io sui vostri scalcinati carri non ci salgo. Tre pastine e via andare! Gerry nostro si trastulla con la Sabalenka ed è euforico, come se avessimo vinto la Champions. E, ciliegina sulla torta, il Benfica ha preso tre pappine dal Porto. Caro Porto, ci dovresti ringraziare. Noi te li abbiamo stancati a dovere. Hanno dovuto sudare sette camicie per batterci. E tu hai colto il frutto del nostro lavoro ai fianchi. Cosa sento? Il Benfica contro di noi aveva fatto un turn – over, selvaggio lasciando fuori nove titolari? Il discorso vale poco. Tanta era la tensione, la preoccupazione nel doverci affrontare, che hanno pagato un enorme dazio psicofisico pure quelli lasciati in panchina. Eh, sì, il Karma esiste, ragazzi. C’ ho le prove! Come Libero nel “ Ciclone”. A parte gli scherzi, la sciagurata partita con il Benfica mi aveva lasciato con le ossa rotte. Temevo di non vincere neppure con il Lecce. Ora io so bene che il nostro male sta nella proprietà. Gerry con un forsennato casting ha messo in piedi una Società senza dirigenza. Non c’è nessuno che abbia un minimo di competenza sportiva. Però anche l’allenatore ci mette del suo. Guardami negli occhi, Ruben. Mi risparmi Estupinan e Loftus, due la cui presenza in campo mi terrorizza, d’accordo. Ma perché schieri Terracciano? Gila ha bisogno di rifiatare? Potevi sostituirlo con con De Winter, mettendo Gabbia centrale. Oppure mandare in campo Tomori, che dovrebbe essere il naturale sostituto di Mario. Già, non so il motivo, ma Fik è un reprobo inserito nelle liste di proscrizione. E’ stato reintegrato solo per far numero. Meglio Terracciano rispetto a lui. Perchè come trequartisti metti due ragazzi che non hanno mai giocato insieme? Perchè lasci fuori Pulisic, Rabiot e Moreira? Diego ci ha fatto sognare a Roma. Giusto, quindi, non schierarlo dall’inizio. Ti dico una cosa di cui forse non ti rendi conto, visto che non sei propriamente un’aquila. Rischiare una figuraccia al ritorno in Europa, sia pure quella in tono minore, non è bello. Modric ha 41 anni e non può giocare troppo, va bene. Ma è un professore del calcio. Qualche spazio glielo devi concedere. Non si adatta alla tua tipologia di gioco, che non ho ancora ben capito cosa sia? Be’, io, se non riesco a farmi acquistare i giocatori che voglio, cerco di adattare le mie idee alla rosa che ho. Non faccio l’inverso. Tu ti ritieni uno scienziato del calcio. A me sembri un apprendista stregone. </span></p>
<figure id="attachment_40822" aria-describedby="caption-attachment-40822" style="width: 239px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-40822" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/09/Pulisic-gol-Lecce-239x300.png" alt="" width="239" height="300" /><figcaption id="caption-attachment-40822" class="wp-caption-text">Che capolavoro, Christian!</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Cappero, Gerry, sei peggio dell’orologio rotto. Lui segna l’ora esatta due volte al giorno. Tu una giusta non la fai mai. Questo pensiero mi fa venire in mente “ L’orologiaio”, una poesia di Gianni Rodari. Gianni, secondo te i momenti no, i problemi, i periodi complessi capitano a tutti. Non rappresentano una condanna definitiva. Sono solo un guasto da riparare. Lo dico con le tue parole: “ … che ti dice segretamente l’orologio del tuo cliente? “ Mi racconta la storia del tempo che ha contato, del minuto felice e di quello sciupato. Cosa strana, mi dice, non ha segnato mai un giorno senza guai. Ci dev’essere un guasto….Io lo riparerò: e nella molla nuova ore nuove ci metterò: le più belle del mondo dal primo fino all’ultimo secondo.”” Eh, caro Gianni, tu cerchi di tirarmi su il morale. L’orologio Milan è ridotto molto male. Fosse solo per questo, io non perderei la speranza. Ma il problema è l’orologiaio! Con lui in carica il nostro orologio non batterà mai le ore della felicità. Peccato che tanti tifosi non l’abbiano capito. E riempiano lo stadio senza mai rivolgergli una contestazione. Senza lottare mai per un cambio di orologiaio. I ringraziamenti rivolti a questi tifosi dall’orologiaio inetto sono la prova della loro colpa.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Insomma, rimugino i miei pensieri, mentre aspetto la partita con il Lecce in uno stato di sostanziale apatia. Anzi, a dire il vero, non l’aspetto neppure. Mamma mia, il Benfica. Guardicchio gli Orrendi. Il 2 a 0 della Roma mi piace, sì. Però non sono tranquilla. Infatti…. Be’, almeno non hanno vinto. Mi giunge notizia di un Marotta partecipe alla riunione di emergenza indetta dalla Figc, per sventare la minaccia di commissariamento da parte del Coni. Mastico amaro. Non si muove foglia che Don Beppe non voglia. E nessuno che si ribelli, eh! Maledizione al secchio! Il Procuratore generale dello Sport Taucer, smentendo l’archiviatore selettivo Chinè, contesta la scelta di aver ammesso la candidatura di Malagò, nonostante l’assenza di tesseramento. La mia perplessità sta nel fatto che l’accusa viene rivolta al segretario generale della Figc Brunelli. Non al capo dell’Ufficio legislativo Viglione. Cos’avranno pensato quelle menti geniali, illuminate da Marotta? Secondo me pensano di sacrificare Brunelli, additandolo come l’unico responsabile dell’errore, per evitare il commissariamento. E di sostituire Malagò con l’ultrà interista Viglione. Se la cosa vergognosa accade, io vado ai matti. Mi sorprende la sconfitta del Como. Mi aspetto la vittoria della Juve. Ora tocca a noi. Estupinan titolare. Moreira ancora fuori. Non ho parole. Almeno giocano Rabiot, Pulisic e Modric, dai. Saele trequartista di sinistra. Io lo vorrei sempre in campo, sì. Ma a destra, al posto di Chuck. Il gol di Pulisic è un capolavoro. Il gesto tecnico di un campione. Una fantastica prodezza individuale. Christian, ce ne hai messo di tempo per produrre questo gol. Una gravidanza di nove mesi. Be’, il parto è stato meraviglioso. Il Lecce non ci impensierisce. Noi, però, non diamo la sensazione di essere davvero incisivi e pericolosi in un primo tempo piuttosto soporifero. Nella ripresa la splendida azione che porta al raddoppio di Rabiot e poi il timbro del subentrato Moreira. Pratica archiviata senza affanno. Sono contenta, ma non coltivo illusioni per il futuro. Non ho capito l’ingresso dell’ectoplasma Loftus. Avrei voluto Cisse. E anche del tempo in più per Camarda. Gonzalo fa il maratoneta e non il centravanti. Così non va bene, Ruben. La vittoria regala 3 settimane di serenità. Non avessimo vinto…. mamma mia. Non provo nessuna empatia per la Nazionale, perché detesto la Federazione Interista Gioco Calcio. Lunghissima la sosta. L’assenza della Marotta League non mi spiace. Se ne è andato Mazzola, avversario di tante battaglie. Che la Terra ti sia lieve, Sandrino. L’orologiaio inetto mi inquieta, perché… Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 14pt; color: #ff0000;"><strong>Chiara</strong></span></p>
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		<title>Pagelle Milan Lecce 3-0 del 20 settembre 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 22:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Dopo la brutta sconfitta col Benfica di mercoledì scorso, il Milan ed Amorim erano chiamati ad un pronto riscatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo la brutta sconfitta col Benfica di mercoledì scorso, il Milan ed Amorim erano chiamati ad un pronto riscatto per affrontare la lunga sosta con più serenità senza far precipitare tutto l&#8217;ambiente nel consueto psico-dramma già a metà settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Missione compiuta, grazie anche all&#8217;inconsistenza di un Lecce francamente inguardabile che ha passato un&#8217;ora intera pensando solo a difendersi e che appena ha provato a mettere fuori la testa ha lasciato autentiche voragini dietro, prontamente sfruttate dai nostri in ripartenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune cose positive vanno comunque sottolineate, innanzitutto la ritrovata vena realizzativa di un Pulisic al suo primo gol con la nostra maglia da inizio 2026, a seguire la crescita di condizione di un Rabiot letteralmente indispensabile per questa squadra, per finire con il lampo di un Moreira che continuando di questo passo si avvia a diventare la nota più lieta dell&#8217;ultimo mercato estivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente, Amorim sembra aver capito che i giocatori vanno messi nel loro ruolo (Rabiot sulla mediana e Moreira a sinistra, per dirne due) e soprattutto che adottare qualche piccola variazione tattica al suo modulo precodificato non è sacrilegio (stasera si è visto ad esempio una linea difensiva spesso schierata a 4, con Gila allargato a destra per dare più protezione a Chukwueze).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine sono 11 punti nelle prime 5 partite, nemmeno pochi se si pensa che siamo già andati due volte a Torino e una a Roma, chi vivrà vedrà.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-38576 size-full" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg" alt="" width="1200" height="674" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg 1200w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna-300x169.jpeg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna-1024x575.jpeg 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna-768x431.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6</strong> Serata di totale tranquillità grazie ad avanti giallorossi completamente inoffensivi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 6</strong> Un pò braccetto un pò terzino destro se la cava con disinvoltura in entrambi i contesti, pur senza brillare in fase di impostazione come in altre circostanze</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6</strong> Prestazione tranquilla senza sbavature, sembra ormai il titolare designato in quella posizione</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6,5</strong> Vale per lui il discorso fatto per i compagni di reparto, con l&#8217;aggiunta di una menzione di merito per il lancio preciso da cui nasce il nostro gol d&#8217;apertura (poi Pulisic ci mette molto del suo, d&#8217;accordo, ma lui la palla gliela mette)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chukwueze: 6-</strong> Sicuramente applicato ma poco incisivo, giocare a piede invertito gli fa perdere fatalmente un tempo di gioco rendendo i suoi movimenti facilmente prevedibili (<strong>Camarda: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 7</strong> Qualora ce ne fosse bisogno chiarisce che il problema di questo Milan non potrà mai essere lui, risoluto nel recupero palla e magistrale come di consueto nella fase di impostazione e nel giro palla (<strong>Musah: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rabiot: 7,5 (il migliore)</strong> Riportato nella posizione più consona e recuperata un minimo di condizione fisica mostra quanto possa essere il vero ago della bilancia di questa squadra, corre per lui e per Modric e blinda la partita dopo uno splendido scambio di prima con uno dei pochi giocatori capace di parlare il suo stesso linguaggio tecnico</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estupinan: 6+</strong> Qualche controllo rivedibile ma tutto sommato non sfigura, facendo anche capire di aver imparato la lezione dell&#8217;Olimpico con una diagonale a salvare un gol quasi fatto (<strong>Bartesaghi: SV</strong> ma sembra il lontano parente del giocatore visto lo scorso anno nel girone d&#8217;andata)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pulisic: 7+</strong> Se sta bene è semplicemente irrinunciabile per questa squadra, il primo gol è un gioiello per tecnica, coordinazione e controllo (<strong>Loftus-Cheek: 5</strong> E&#8217; forse l&#8217;ultima fissa rimasta al Mister, speriamo che se le tolga velocemente dalla testa)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saelemaekers: 6</strong> E&#8217; sempre difficile giudicare le sue prestazioni, perché come di consueto alterna buoni spunti e vivacità a banali errori di misura e giocate confuse, l&#8217;impegno comunque non manca mai (<strong>Moreira: 7</strong> Entra e punta subito la porta senza fronzoli, timbrando per la terza volta in due mezze partite, è evidente che il titolare a sinistra deve essere lui, a risolvere eventuali problemi di equilibrio ci pensi Amorim)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 6,5</strong> Il gol si fa ancora attendere ma la prestazione no, un mare di sponde per i compagni e un assist no look per Rabiot a suggellare l&#8217;azione più bella della partita</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 6,5</strong> Work in progress, ma gira che ti rigira forse sta iniziando a capire che il tempo degli esperimenti è finito, Modric-Rabiot sulla mediana, Pulisic titolare e Moreira a sinistra sono un buon viatico per fare cose sensate</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan &#8211; Lecce LIVE Serie A 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 18:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić, Rabiot, Estupiñan; Pulisic, Saelemaekers; Ramos. A disp.: Terracciano P., Torriani; Bartesaghi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>MILAN (3-4-2-1): </strong>Maignan; Gila, De Winter, Pavlović; Chukwueze, Modrić, Rabiot, Estupiñan; Pulisic, Saelemaekers; Ramos. A disp.: Terracciano P., Torriani; Bartesaghi, Diawara, Gabbia, Terracciano F., Tomori; Cisse, Comotto, Hutchinson, Jashari, Loftus-Cheek, Moreira, Musah; Camarda. All.: Amorim.</p>
<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>LECCE (4-3-3)</strong>: Falcone; Veiga, Gaspar, Siebert, Gallo; Maleh, Ilić, Coulibaly; Monteiro, Štulić, Pierotti. A disp.: Bleve, Borbei; Dembelé, Fofana, Jean, Ndaba, Scott; Dramé, Fatah, Gorter; Esteban, N&#8217;Dri, Ngom. All.: Di Francesco.</p>
<p class="text-base lg:text-lg text-almost-black"><strong>Arbitro</strong>: La Penna.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan-Lecce presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 06:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima sconfitta stagionale per il Milan di Amorim, e che sconfitta. Una bella sveglia con due schiaffi dal Benfica, zero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><img decoding="async" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" />Prima<span class="s1"> sconfitta stagionale per il Milan di Amorim, e che sconfitta. Una bella sveglia con due schiaffi dal Benfica, zero goal segnati, pochissima grinta e ancor meno risposte dalle cosiddette riserve. E forse, per parlare del Milan di mercoledì, si dovrebbe partire proprio da qui: le riserve. Perché il turnover in casa contro il Benfica, all’esordio a San Siro in Europa League contro una squadra blasonata e affiatata, per giunta dopo un anno senza coppe continentali? Perché non pensare a qualche eventuale cambio per il match contro il Lecce? Si snobba l’Europa League e si preferisce giocarsi le proprie carte al meglio in Italia? Una scelta da spiegare. Meglio Terracciano contro i salentini che contro i portoghesi. Idem per quanto riguarda Hutchinson, mentre per Bartesaghi farei un discorso diverso.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Questa squadra sarà pure in costruzione da un nuovo allenatore da solo un paio di mesi, ma, si sa, se si deve correre ai ripari meglio farlo prima che pentirsi dopo. Ci sono diversi nodi in questa rosa che sarebbe il caso di sciogliere immediatamente. Il primo: De Winter. A mio avviso non è all’altezza e dubito lo sarà mai. Buona prestazione a Torino sponda bianconera, anzi buonissima, ma lo vedo troppo spesso in difficoltà a leggere le situazioni. So già, leggendo i commenti ai miei post, che l’idea non scalda, ma Bartesaghi dovrebbe essere arretrato e utilizzato come braccetto di sinistra al suo posto. Perché? Perché ha gamba e può partire in sortite offensive come ci ha abituato Pavlovic, perché è un ragazzo con grande attenzione e abnegazione (per quanto anche lui difetti, e tanto, in cattiveria… vedi la rete dello 0-1 di mercoledì), perché ha un sinistro che, insieme al destro di Gila, potrebbe essere utile in fase di costruzione. In più, perché Pavlovic è un marcatore arcigno, fatto e finito, uno che deve stare in mezzo alla difesa con cattiveria. Gila-Pavlovic-Bartesaghi dovrebbe essere la nostra difesa titolare, con De Winter-Gabbia-Diawara primi cambi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ci sono poi i due più grandi temi che Amorim deve sviscerare, entrambi a centrocampo: Modric e gli esterni. In effetti, sul centrocampo ancora nessuno ci ha capito qualcosa. Siamo rimasti con un solo vero giocatore difensivo e di corsa: Musah. Per questo una settimana fa auspicavo un inserimento rapido nelle rotazioni di Comotto: il giovane canterano è sì molto diverso dallo statunitense, più box-to-box alla Tonali, ma l’unico che può essere alternativo all’ex Valencia. Poi abbiamo Rabiot, Jashari, Modric, con Bondo fuori rosa e Loftus-Cheek di cui preferirei non parlare, un mistero che sia ancora a Milano. Modric, fuoriclasse, va per i 42. Un anno fa ha stupito tutti la sua tenuta fisica, ma in una squadra che giocava spesso col blocco basso, avendo ai suoi fianchi due centrocampisti e non uno, in una stagione senza doppio impegno. Quest’anno è impossibile che possa giocare gli stessi minuti e sugli stessi livelli della scorsa stagione. Jashari è la sua unica alternativa, e nella maggior parte dei casi, contro Lecce, Venezia, Parma, Cagliari, Frosinone, Genoa, Ferencvaros, eccetera, lo svizzero deve bastare e avanzare. Non dovrebbe essere Modric a salvare la Patria a inizio gennaio in una partita casalinga contro una squadra che lotta per non retrocedere. Il croato andrà utilizzato in situazioni diverse, quando serviranno carisma, talento, lucidità, geometria, freddezza e genio. Al fianco di Jashari serve però esperienza: Rabiot, che come trequartista non ha lo spazio per accendersi. E chi corre? Dovranno farlo loro, così come tutti gli altri, e Amorim deve trovare il modo di non dover contare sempre e solo su Musah per dare equilibrio alla squadra (avessi detto Makelele o Gattuso, tra l’altro).</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Arriviamo infine agli esterni, la situazione più indecifrabile in assoluto. A sinistra la scommessa Chukwueze, nato ala offensiva e destinato tutto l’anno ad arare la fascia con anche dei tanto gravosi quanti necessari compiti difensivi. Quando dovrà rifiatare chi al suo posto? Boh, non c’è il suo sostituto. Athekame? Partito. Saelemaekers? Amorim lo vede trequartista. Musah? Eventualmente lui, sì, ma poi che alternative abbiamo a centrocampo? L’unico vero suo sostituto, oggi come oggi, è l’adattabile tornante Terracciano. E a sinistra? Se a destra abbiamo un’ex ala a piede invertito… a sinistra abbiamo un terzino mancino, che sia Estupinan o Bartesaghi. La strategia sarebbe quindi di attaccare più a destra che a sinistra? Utilizzare il tornante mancino per, all’occorrenza, schierarsi a 4 dietro? Chissà, finora non si è capita molto bene la strategia di Amorim. Piuttosto, se vogliamo avere coraggio e giocare più offensivamente sulle fasce, facciamola davvero: a destra Chukwueze, a sinistra Saelemaekers. Al loro posto Terracciano ed Estupinan, sperando quindi di aver il meno possibile bisogno di entrambi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">I trequartisti, infine. Devono essere Pulisic e Moreira, con Cisse prima alternativa e Hutchinson seconda. Moreira è l’unica delle mezze punte che può garantire strappi in velocità e ha, come dimostrato a Roma, una buonissima conclusione da fuori. “Dobbiamo fallire? Allora falliamo in grande”. Così ha detto Amorim pre Milan-Benfica. Perfetto, e allora se l’idea è quella di giocare un calcio offensivo usiamo gente che suoni questa musica.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Morale della favola? Maignan; Gila, Pavlovic, Bartesaghi; Chukwueze, Jashari, Rabiot, Saelemaekers; Pulisic, Moreira; Ramos. Fantacalcio? Probabile. Rischio di sbilanciamento? Assolutamente sì. Ma con attenzione, ordine tattico, squadra corta, cattiveria e affiatamento si può giocare anche senza mediani o portatori d’acqua. È qualcosa che è stato ampiamente dimostrato, e non solo da squadre che potevano vantare tra le proprie fila Xavi, Iniesta e Busquets. Serve coraggio e visione, speriamo Amorim abbia entrambe queste qualità.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Se il buongiorno si vede dal mattino&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 05:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8230;siamo messi come nella gara di hyrox a Pechino. Con la hyroxissima sconfitta contro il Benfica è saltato il coperchio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8230;siamo messi come nella gara di hyrox a Pechino.<br />
Con la hyroxissima sconfitta contro il Benfica è saltato il coperchio sul progetto granitico, inteso come granita che si scioglie in questo caldo settembre, di Gerry Cardinale. Con uno stadio che si era già mezzo svuotato verso l’ottantacinquesimo minuto e non pochi fischi, il concetto è apparso chiaro: avete rotto. Tenendo conto che a San Siro il Milan aveva giocato una sola partita, direi che le hyroxate di Gerry non hanno attecchito anche perché alla quinta stagione hai voglia a raccontare favole, voli in elicottero, vision and mission e altre genialate pensando che alla fine tutti si sarebbero bevuti tutto dimenticando quanto fatto.<br />
No caro Gerry, il tifoso rossonero era già caricato a molla da quattro anni terrificanti ed era ovvio non te ne facesse passare mezza per il semplice fatto che tutti i jolly te li eri già giocati come peggio non potevi, con l’arroganza di chi non ne sa mi verrebbe da dire.<br />
E’ bastata la prima sconfitta ad aprire squarci profondi, anzi vere e proprie voragini ancor prima della sosta perché se c’è una cosa che Gerry sa far bene e lasciare chiunque in balia delle onde, possibilmente nascondendo il salvagente. Non è un caso se siamo sempre qui a sentire le solite cose: allenatore inadatto, senatori contro, preparazione deficitaria. In pratica ogni anno le stesse cose perché la società non esiste o forse non vuole esistere. Giusto la presenza di un allenatore amato da molti giornalisti e la presenza di un direttore sportivo avevano evitato la solita litania la stagione passata cercando di far muro, di far quadrato, ma anche lì fino a un certo punto perché poi sul finire l’allenatore era inadatto, i senatori erano contro e la preparazione atletica sbagliata. Stessa solfa, stesso modo di intorbidire le acque e nemmeno un salvagente.<br />
Qui non è questione di gioco, giocatori o altro, qui fare calcio è impossibile ma non per chissà quali strani scherzi del destino, semplicemente perché si fanno le cose al contrario o forse nemmeno così, in modo del tutto schizofrenico. E’ un eterno vortice di cose buttate lì: è come vedere qualcuno fare una lavatrice mettendoci un maglioncino di cashmere, due scarponi da trekking, la camicia di seta, un asciugamano pieno di sabbia, una maglietta arancione presa dai cinesi a 3 euro e lavare tutto a 90°. Cosa cavolo speri di ottenere? La cosa comica è fare poi lo stupito se il maglioncino va bene per la bambola o la camicia è maculata.<br />
La gente è stufa, non ne può più, perché se non ne azzecchi mai una e sei anche così misero da non difendere le tue stesse scelte perché dovrebbe farlo qualcun altro? Perchè dovrebbero farlo i tifosi al posto tuo che se l’arbitro chiama il fuorigioco pensi stia chiedendo un hotdog e una birra? Essere a metà settembre con già due giorni da ok corral è allucinante, io davvero mi domando come si possa pensare che tutto ciò sia minimamente normale, come un proprietario lo possa pensare ancorché ignorante calcisticamente. Jim Carrey in <i>bugiardo bugiardo</i> direbbe “basta con le stronzate!” perché ormai sembriamo un tomo dal titolo “come non fare calcio: tutte le minchiate passo per passo” e secondo me prima o poi diventeremo un caso studio.<br />
Il tifoso è stufo, perché come nella gara di hyrox si continua a far ca***e e non ci si ferma come fosse tutto normale, tutto lecito, tutto accettabile ma non è così e mai lo sarà fin quando qualcuno tiferà. Gli insulti, le prese in giro e tutto il resto ormai fanno il giro del mondo e caro Gerry la tua reputazione elevata dal Milan come fiore all’occhiello di red bird (andate sul sito e capirete a cosa mi riferisco) non può che ritorcerti contro dopo anni di nulla cosmico sotto la tua gestione.<br />
Mi raccomando continua così lasciando allenatore e squadra nel frullatore così aggiungiamo un altro capitolo al tomo su come non fare calcio per le future generazioni di proprietari e dirigenti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pagelle Milan &#8211; Benfica 0-2 15/09/2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[deadoc3]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 22:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche stasera, come vuole il nostro patron Gerry Perdomale, abbiamo riscritto la storia! Il Benfica, infatti, non aveva MAI vinto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche stasera, come vuole il nostro patron Gerry Perdomale, abbiamo riscritto la storia!</p>
<p style="text-align: justify;">Il Benfica, infatti, non aveva MAI vinto contro il Milan.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri giocano una partita orribile, regalando non solo il solito primo tempo all&#8217;avversario, ma rinunciando a giocare anche per larghi tratti del secondo. Il primo tiro veramente pericoloso arriva all&#8217;80esimo dai piedi di Pulisic. Per il resto della gara non mostriamo la minima idea di cosa fare con e senza palla. Nemmeno la condizione atletica sembra essere dalla nostra, visto che non verticalizziamo praticamente mai e siamo sempre fermi.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti si erano illusi che Amorim avesse fatto tesoro di quanto successo a Roma e invece l&#8217;impressione è che piuttosto che rivedere le sue scelte sia disposto a schiantarsi contro un muro difendendo le sue idee calcistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuare a cambiare interpreti e formazione titolare come può permettere ai calciatori di assimilare le idee dell&#8217;allenatore? L&#8217;impressione comunque è che il naufragio di stasera fosse qualcosa di già scritto prima che iniziasse la stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi permetto di chiudere con una nota su Banjaqui: 18enne del Benfica alla prima in Europa ed alla sesta partita ufficiale con le Aquile, ha giganteggiato contro chiunque dei nostri passasse dalle sua parti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-40799" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-300x200.jpeg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-1024x683.jpeg 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-768x512.jpeg 768w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 5,5</strong> – Incolpevole sui due goal subiti, non si segnalano interventi degni di nota o sbavature che indirizzano negativamente la gara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terracciano F.: 4,5</strong> – Pronti via e in 4 minuti si esibisce due volte nella specialità della casa: la vaccata. Non si capisce come possa giocare in serie A e tantomeno nel Milan. <strong>Dal 46&#8242; Gila.: 6</strong> – Entra e si sente subito in campo la sua presenza. Ad oggi vero faro della nostra difesa, preoccupa la sua tenuta fisica. Speriamo si mantenga sano a lungo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6+</strong> – Solita partita di agonismo, pressing e presenza sia dietro che davanti. Si inventa centrocampista di rottura, trquartista e attaccante. Il meno colpevole di tutti sul 2-0.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 5 </strong>– Nell&#8217;occasione del 2-0 fa la bella statuina come gli altri, ma la cosa che lascia più perplessi è il rigore in movimento che sbaglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chukwueze: 5+</strong> – Prova a fare l&#8217;esterno tutta fascia ma i risultati sono equivoci sia in fase difensiva che in fase offensiva. Prova diversi 1 contro 1 ma riesca a saltare l&#8217;uomo soltanto in una occasione, senza però risultare pericoloso. Si perde Kamiski nell&#8217;azione che porta al secondo goal.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jashari: 5,5 </strong>– Lui in realtà ci prova a prendersi le resposabilità di lanciare i compagni o verticalizzare velocemente, quando però capisce di predicare nel deserto si limita al compitino o al passaggio facile al compagno vicino. Nell&#8217;occasione del primo goal c&#8217;è un concorso di colpa con Bartesaghi, perchè non chiude su Lukebakio che va al tiro. <strong>Dal 73′ Rabiot: 6 </strong>– Stavolta entra e si posiziona sulla trequarti. Tenta anche di trovare la porta, ma il tiro finisce alto. Per il resto solita sostanza, ma niente che vada oltre il 6.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 6+</strong> – Uno dei pochi imprescindibili di questa squadra allo stato attuale delle cose. Irriconoscibile rispetto alla prima esperienza rossonera, è praticamente dovunque abbinando alla garra anche una discreta tecnica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bartesaghi: 5</strong> – Anche lui irriconoscibile, in negativo però, rispetto all&#8217;anno scorso. Alla prima da titolare si perde Lukebakio un paio di volte, e dalla seconda nasce il goal dell&#8217;1-0. Non spinge quasi mai in avanti, sembra quasi che stasera fosse in campo come favore a qualcuno. <strong>Dal 57′ Saelemakers: 6 </strong>– Per quanto ci metta impegno, garra e dinamismo e risulti un deciso upgrade rispetto a Bartesaghi non incide quanto si spera. Fosse stato titolare forse parleremmo di un&#8217;altra gara.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hutchinson: 6 </strong>– Alla prima da titolare prova a mettersi in mostra e si fa cercare dai compagni. Si prende la responsabilità di chiamare il pallone, per i risultati però bisognerà aspettare. Ha il merito di non scendere sotto la sufficienza. <strong>Dal 46’ Pulisic: 6+ </strong>– Entra benissimo portando vivacità e tecnica davanti. All&#8217;80esimo si rende protagonista dell&#8217;unico tiro pericoloso scagliato nello specchio della porta. Sembra in netta ripresa rispetto al fantasma visto a fine campionato scorso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 6- </strong>– Il ragazzo ha personalità e si vede. Anche stasera si propone e pressa gli avversari in fase di non possesso, davanti però appare poco lucido. Sono sicuramente fasi che ci stanno nella carriera di un ragazzo così giovane. <strong>Dal 57′ Moreira: 6 </strong>– Entrato lui si rivitalizza la fascia sinistra. Porta dinamismo e profondità in attacco, ma niente di preoccupante per gli avversari come sabato contro la Lazio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 5</strong> – Dall&#8217;acquisto più caro della storia del Milan ti aspetteresti che anche un solo pallone toccato venga trasformato in goal dall&#8217;importanza capitale. In realtà a lui di palle giocabili non ne arriva nemmeno una, anche se si mette molto a disposizione della squadra abbassandosi più di quanto dovrebbe. L&#8217;impressione, speriamo sbagliata, è che forse rimpiangeremo El Bebote.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Ruben Amorim: 4,5</strong> – Non fa tesoro di quanto successo a Roma e regala l&#8217;ennesimo primo tempo agli avversari. Siamo alla quinta partita di fila senza segnare un goal nel primo tempo. Anche stavolta al 46esimo effettua due cambi ma non riesce a replicare la rimonta vista contro la Lazio. Non si capisce perchè si ostini a puntare su calciatori che obiettivamente sono delle riserve di terzo rango. Inoltre non è nemmeno chiaro perchè alcuni giocatori vengano provati in ruoli non loro prima di esprimersi come sanno nella loro posizione ideale. L&#8217;impressione, speriamo anche questa sbagliata, è che non sappia già che pesci pigliare. Mangerà il pan dei morti?</p>
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		<title>Milan &#8211; Benfica live europa league</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 18:38:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa League]]></category>
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					<description><![CDATA[Esordio europeo con una sfida di blasone in cui le due squadre fanno del turnover per motivi diversi. Nel Milan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Esordio europeo con una sfida di blasone in cui le due squadre fanno del turnover per motivi diversi. Nel Milan vedremo dal primo minuto Hutchinson con Pulisic e Moreira dalla panchina mentre i lusitani partono con una formazione che tiene conto del big match contro il Porto di domenica sera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>MILAN (3-4-2-1): </strong>Maignan; Terracciano, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Jashari, Bartesaghi; Hutchinson, Cisse; Ramos.<br />
All. Amorim</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BENFICA (4-2-3-1):</strong> Trubin; Banjaqui, Circati, Tomás Araújo, El Karouani; Aursnes, Joao Palhinha; Kaminski, Sudakov, Lukebakio; Duran.<br />
All. Marco Silva</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan-Benfica presentazione</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa League]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna in campo il Milan, a pochi giorni dal pareggio dolceamaro (il secondo di fila dopo l&#8217;1-1 con la Juventus) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Torna in campo il Milan, a pochi giorni dal pareggio dolceamaro (il secondo di fila dopo l&#8217;1-1 con la Juventus) dell&#8217;Olimpico contro la Lazio del vecchio amico Rino Gattuso. I rossoneri tornano a giocarsela in campo europeo, seppur dall&#8217;Europa League. il debutto dei rossoneri regala un avversario di livello e che rievoca anche vecchie sfide storiche, con rispettivi nomi diventati iconici nella storia del calcio internazionale. Alle ore 21:00, tra le mura di San Siro, il Milan ospiterà il Benfica allenato da Marco Silva. Incroci storici ma anche &#8216;romantici&#8217; per alcuni protagonisti della sfida. In primis per il tecnico rossonero Ruben Amorim che, da calciatore, ha militato nel Benfica dal 2008 al 2017 (con due esperienze in prestito lungo il tragitto). Serata speciale anche per il centravanti Gonçalo Ramos che, con la maglia del Benfica, ha messo a referto 30 gol in 64 presenze tra il 2020 e il 2023, guadagnandosi l&#8217;interesse e il successivo acquisto da parte del Psg.</p>
<p style="text-align: justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40580 aligncenter" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/08/ramos-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/08/ramos-300x169.jpeg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/08/ramos.jpeg 528w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Ovviamente, occorrerà lasciare le emozioni da parte perché, specialmente dopo i primi malumori da campionato, il debutto continentale del Diavolo deve ridare una scossa importante all&#8217;ambiente attorno ad Amorim. Il Milan arriva alla sfida reduce da due risultati che, seppur appaiono parzialmente positivi dal punto di vista dell&#8217;avvio di campionato, hanno lasciato più di qualche perplessità per gli ancora forti limiti presenti nella struttura tattica dei rossoneri. Anche le scelte di formazione del nuovo mister non hanno convinto del tutto e, per il Diavolo, è già una serata che necessità di risposte forti, oltre che di tanta ambizione nel voler primeggiare in una competizione ancora mancante dalla propria restigiosa bacheca. Stando alle ultime indiscrezioni, Amorim è pronto a cambi importanti di formazione rispetto all&#8217;ultima uscita contro la Lazio. Pronto a partire titolare per la prima volta in stagione Filippo Terracciano, al posto di Mario Gila. A completare la difesa i &#8216;soliti&#8217; De Winter e Pavlovic. Dopo la pessima prestazione in Serie A, si appresta ad accomodarsi in panchina Pervis Estupiñan, lasciando il posto a Davide Bartesaghi. Cambi di &#8216;tandem&#8217; in vista sulla mediana e sulla trequarti. Rispetto al match contro i biancocelesti, Amorim dovrebbe schierare Musah e Jashari al posto di Luka Modric e Adrien Rabiot. Alle spalle di Ramos, infine, dovrebbe partire titolare l&#8217;inedita coppia Cissé-Hutchinson.</p>
<p style="text-align: justify"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-40598 aligncenter" src="https://www.milannight.com/v3/v2/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino-300x200.jpg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/08/Cisse-gol-Torino.jpg 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify">Nuovi esperimenti in vista, dunque, per il tecnico portoghese. Nuove scelte coraggiose o rischiose, dipende dai punti di vista. Senz&#8217;altro, Amorim si prende più di qualche rischio. Vedremo se il campo gli darà ragione. Il Benfica, neanche a dirlo, è in un ottimo momento di forma. I lusitani arrivano da un filotto di sette vittorie di fila tra tutte le competizioni. In campionato, al momento, sono secondi in classifica con 5 successi e 1 pareggio in 6 partite. Solo il Porto ha fatto meglio con un 6 su 6 da vetta a punteggio pieno.</p>
<p style="text-align: justify">La tradizione sorride al Milan anche se, i precedenti tra le due squadre, sono davvero troppo datati per essere considerati una vera e propria statistica. L&#8217;ultimo precedente, infatti, risale al 2007 in Champions League, quando il Milan vinse la prima sfida della fase a gironi di quella rassegna (2-1 a San Siro con Pirlo e Inzaghi), da fresco campione d&#8217;Europa in carica. Nel complesso, il dato recita: 4 vittorie e 2 pareggi in sei incroci tra le due squadre. Speriamo di continuare a mantenere questa &#8216;imbattibilità&#8217; anche stasera. Al di là dei tre punti e del percorso in Europa League, come si diceva prima, il Milan deve trovare e fortificare una struttura finora troppo fumosa. Efficace ma troppo prevedibile in fase offensiva, dinamico ma troppo &#8216;morbido&#8217; in fase difensiva. Le sfide europee, senz&#8217;altro, regalano più spunti in verticalità per le squadre &#8216;giochiste&#8217; come si prepone di essere il Milan di Amorim ma, non di meno, ti mettono di fronte a reparti offensivi intraprendenti e privi di timori reverenziali, specialmente se in Europa non sei pià una voce grossa da tempo. Un test importante che dirà già qualcosa sulle ambizioni di questa squadra, seppur siamo nelle fasi embrionali della nuova stagione. Speriamo in una grande serata. Forza Milan.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Probabile formazione Milan (3-4-2-1):</strong> <em>Maignan; Terracciano, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Musah, Jashari, Bartesaghi; Cissé, Hutchinson, G. Ramos. Allenatore: Ruben Amorim</em></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Probabile formazione Benfica (4-2-3-1):</strong> <em>Soares; Bah, Tomás Araújo, Lenglet, Dahl; Barreiro, Palhinha; Rafa Silva, Sudakov, Prestianni; Pavlidis. All. Marco Silva.</em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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