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	<title>MilanNight</title>
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		<title>La trappola di Marassi: Genoa-Milan 1989 e la battaglia della &#8220;zona sporca&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harlock]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2026 06:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricordi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>​Il prato del Luigi Ferraris sa trasformarsi in un catino incandescente dove il fascino antico della storia incontra la spietata [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/milan-history/ricordi-rossoneri/la-trappola-di-marassi-genoa-milan-1989-e-la-battaglia-della-zona-sporca/">La trappola di Marassi: Genoa-Milan 1989 e la battaglia della “zona sporca”</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">​Il prato del Luigi Ferraris sa trasformarsi in un catino incandescente dove il fascino antico della storia incontra la spietata durezza del campo. Nel settembre del 1989 la sfida tra Genoa e Milan non rappresenta soltanto una semplice partita di campionato, ma un capitolo elettrico e spietato di una rivalità viscerale, nata tragicamente dalle ceneri di un gemellaggio storico che si era spezzato in modo definitivo pochi anni prima. In quegli anni Novanta che stavano per sbocciare, la Serie A era il torneo più ricco, difficile e affascinante del pianeta, un palcoscenico globale fatto di campioni immensi, stadi straripanti e battaglie sportive dove nessuno era disposto a fare sconti.</p>
<p style="text-align: justify;">​Per comprendere la tensione emotiva e il clima incandescente di quel pomeriggio occorre riavvolgere il nastro fino al 16 maggio 1982. L&#8217;ultima giornata di quel campionato vide il pareggio per due a due tra Napoli e Genoa condannare i rossoneri alla retrocessione in Serie B e regalare contemporaneamente la salvezza ai liguri. I caroselli di gioia della tifoseria genoana vennero vissuti dal popolo milanista come un vero e proprio tradimento, trasformando un&#8217;antica e fraterna amicizia in un&#8217;accesa, viscerale e irriducibile inimicizia. Quando il 17 settembre 1989 il grande classico tornò a disputarsi a Marassi dopo cinque lunghe stagioni di assenza del club ligure dalla massima serie, l&#8217;atmosfera apparve subito carica di attese e di un rancore mai sopito che serpeggiava minaccioso tra i gradoni dello stadio.</p>
<p style="text-align: justify;">​A rendere la situazione ancora più esplosiva ci pensa la conformazione dello stadio Ferraris, ridotto in quel periodo a un vero e proprio cantiere a cielo aperto per i lavori imponenti di ristrutturazione in vista dei Mondiali di Italia &#8217;90. Con la capienza drasticamente ridotta e le misure di sicurezza ridotte all&#8217;osso, la società di casa diramò una nota ufficiale che suonò come una provocazione inaccettabile: nessun settore della gradinata venne riservato alla tifoseria ospite. Nonostante il divieto formale, la diffida e la complessa gestione dell&#8217;ordine pubblico da parte delle forze dell&#8217;ordine, centinaia di sostenitori rossoneri riuscirono comunque a filtrare ai tornelli, prendendo posto all&#8217;interno dell&#8217;impianto tra la curiosità e l&#8217;ostilità generale. L&#8217;esposizione dello striscione &#8220;INFAMI&#8221; nella Gradinata Sud surriscaldò definitivamente un ambiente già saturo di carica agonistica, trasformando la partita in una polveriera pronta a esplodere al primo contrasto di gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">​Sul piano puramente tattico, il Genoa guidato in panchina da un maestro della provocazione e della preparazione psicologica come il &#8220;Professore&#8221; Franco Scoglio mise in scena il manifesto perfetto della sua filosofia di gioco. Quella partita consacrò solennemente la celebre &#8220;zona sporca&#8221;: un sistema fatto di pressing asfissiante a tutto campo, raddoppi sistematici sui portatori di palla avversari, densità esasperata in ogni zona nevralgica del rettangolo verde e un ricorso frequente e sistematico al fallo tattico per spezzare il palleggio e il ritmo infernale dei campioni d&#8217;Europa in carica. Scoglio sapeva perfettamente che per arginare la corazzata di Arrigo Sacchi non si poteva giocare a calcio; bisognava sporcare la contesa, trasformarla in una rissa agonistica continua, spezzare la manovra sul nascere e fare in modo che i rossoneri non trovassero mai quel palleggio geometrico e verticale che aveva fatto impazzire il continente intero.</p>
<p style="text-align: justify;">​La partita si sviluppò esattamente su questi binari di tensione e fatica, con il Milan che provò a tessere le sue trame offensive ma sbatté sistematicamente contro un muro di densità e cattività agonistica. Il Genoa corse il doppio, morse le caviglie, raddoppiò ogni portatore di palla e sfruttò ogni singola interruzione per spezzare il tempo di gioco. La gara si sbloccò inevitabilmente nella ripresa, quando l&#8217;attaccante uruguaiano Carlos Aguilera, un vero e proprio purosangue del gol, approfittò di un&#8217;esitazione della retroguardia rossonera per battere il portiere e fare esplodere l&#8217;entusiasmo incontenibile della Gradinata Nord. L&#8217;impianto genovese si trasformò in una bolgia infernale, un catino di decibel che spinse i padroni di casa a moltiplicare le energie per contenere la prevedibile reazione dei campioni d&#8217;Italia e d&#8217;Europa, convinti di poter infliggere un colpo storico ai nostri colori.</p>
<p style="text-align: justify;">​Di fronte alla foga agonistica dei rossoblù e alle difficoltà oggettive di una giornata storta, la compagine allenata da Arrigo Sacchi mostrò tutta la straordinaria maturità, la tempra morale e la solidità psicologica delle grandi squadre. Il Milan non si scomponeva, non perdeva la testa e non cedeva al nervosismo che la &#8220;zona sporca&#8221; di Scoglio cercava costantemente di provocare. A riportare il match sui binari della parità ci pensò un gigante assoluto del centrocampo mondiale: Frank Rijkaard. Il centrocampista olandese, dotato di una classe infinita abbinata a una forza fisica devastante, raccolse un pallone al limite dell&#8217;area e scagliò una conclusione violenta e precisa che trafisse il portiere avversario, zittì Marassi e fissò il risultato sul definitivo uno a uno.</p>
<p style="text-align: justify;">​Il pareggio di Marassi, sofferto e strappato con le unghie e con i denti, si rivelò alla fine un punto di inestimabile valore su un campo che nel corso di quella stagione si sarebbe dimostrato un vero e proprio tabù per chiunque passasse da Genova. Un banco di prova di notevole spessore agonistico che confermò in modo inequivocabile la straordinaria capacità di soffrire del nostro Milan, una squadra che sapeva vincere giocando un calcio d&#8217;avanguardia totale ma che all&#8217;occorrenza sapeva indossare l&#8217;elmetto, fare legna in mezzo al campo e uscire indenne dagli ambienti più ostili e infuocati d&#8217;Italia.<br />
​Pomeriggi come quello di Marassi del 1989 raccontano l&#8217;essenza più profonda, viscerale e irriducibile di cosa significhi davvero essere il Milan.</p>
<p style="text-align: justify;">In un calcio attuale sempre più  patinato, iper-tecnologico, anestetizzato dai contratti multimilionari e ripulito di ogni asperità caratteriale, partite del genere ricordano con forza inaudita da dove passa la vera grandezza di un club: non soltanto dalle serate trionfali di Coppa dei Campioni sotto i riflettori sfolgoranti di Barcellona o Vienna, ma dalla capacità feroce di mettere gli elmetti, di sapersi sporcare le mani nel fango e di uscire a testa alta da veri e propri formicai di passione e ostilità esasperata. Il Milan di Arrigo Sacchi e dei suoi campioni sapeva incantare il mondo intero con la bellezza rivoluzionaria e futuribile del proprio gioco, ma possedeva soprattutto un&#8217;anima di ferro e un orgoglio smisurato, la fierezza feroce di chi non si piegava mai, nemmeno di un centimetro, di fronte alla battaglia.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è esattamente questo spirito indomito che noi continuiamo a cercare, a rimpiangere e a pretendere ogni volta che vediamo sventolare quei due colori.</p>
<p><em><strong>W Milan</strong></em><br />
<span style="color: #ff0000;"><em><strong>Harlock</strong></em></span></p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/milan-history/ricordi-rossoneri/la-trappola-di-marassi-genoa-milan-1989-e-la-battaglia-della-zona-sporca/">La trappola di Marassi: Genoa-Milan 1989 e la battaglia della “zona sporca”</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Pagelle Milan Ferencvaros 0-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 20:08:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stasera si è definitivamente capito perché con gli abbonamenti del Campionato ti regalassero le 4 partite in casa del girone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Stasera si è definitivamente capito perché con gli abbonamenti del Campionato ti regalassero le 4 partite in casa del girone di Europe, emerge con tutta evidenza che di questa competizione in società non  gliene frega un cazzo a nessuno&#8230;del resto con tutti i trofei internazionali vinti negli ultimi 20 anni mi sembra corretto snobbare l&#8217;unica coppetta che puoi provare a vincere.</p>
<p style="text-align: justify;">E se non gliene frega nulla a loro, perché dovrei perdere tempo prezioso per commentare sta roba?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi limito a voto e giudizio lapidario, per il resto fate vobis</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torriani: 4,5</strong> La buona volontà ce la mette piccino, ma l&#8217;errore sul primo gol è di una gravità assoluta</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Terracciano: 3,5</strong> Inadeguato per Milan passato, Milan presente e probabilmente anche Milan Futuro</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 4</strong> Partita da dimenticare, con responsabilità su entrambi i gol</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diawara: 5</strong> Il meno peggio della retroguardia (<strong>Gila: 4,5</strong> Entra soprattutto per far confusione)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bartesaghi: 5</strong> Vorrei ma non posso (<strong>Camarda: 5.5</strong> Prova almeno a combinare qualcosa, pur senza riuscirci)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hutchinson: 5,5</strong> Tantissimo fumo, pochissimo arrosto</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jashari: 4</strong> Anonimo e sperso, davvero poca roba (<strong>Modric: 5,5</strong> Si arrabatta ma non incide neppure lui)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 5</strong> Se non la mette nemmeno sul piano della corsa ha poco senso di esistere (<strong>Moreira: 5.5</strong> E&#8217; ancora in derby vibes, ma le giocate stasera sono più forzate che efficaci)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 5</strong> Spesso fuori dal gioco, l&#8217;unica volta che prova ad entrarci la spara al secondo anello merde (<strong>Pulisic: 5</strong> Girovaga senza costrutto sulla trequarti)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rabiot: 5</strong> Adriano, se non hai voglia chiamati fuori</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 4.5</strong> Un&#8217;ameba fantasmatica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 4</strong> Vedi di preparare un pò meglio la trasferta di Genova Ruben, perché  stasera hai fatto l&#8217;ennesima figura di merda in eurovisione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milan &#8211; Ferencvaros LIVE Europa League 2026/27 &#8211; Giornata 4</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 17:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LE FORMAZIONI UFFICIALI MILAN (4-4-1-1): Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara, Bartesaghi; Musah, Jashari, Rabiot, Hutchinson; Cisse; Gonçalo Ramos. All. Amorim  [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>LE FORMAZIONI UFFICIALI</h2>
<p><strong>MILAN (4-4-1-1): </strong>Torriani; Terracciano, De Winter, Diawara, Bartesaghi; Musah, Jashari, Rabiot, Hutchinson; Cisse; Gonçalo Ramos. <em>All. Amorim </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FERENCVAROS (4-2-3-1): </strong>Dibusz; Osvath, Gomez, Raemaekers, Cadu; Á. Nagy, Corbu; Bero, Zachariassen, Birmancevic; Joseph. <em>All. Borbély </em></p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/partite/milan-ferencvaros-live-europa-league-2026-27-giornata-4/">Milan – Ferencvaros LIVE Europa League 2026/27 – Giornata 4</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan-Ferencvaros presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joker]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 07:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Presentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un attimo di respiro, e di grande gioia dopo il bel derby di Halloween, poi si torna di nuovo sul [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/partite/milan-ferencvaros-presentazione/">Milan-Ferencvaros presentazione</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Un attimo di respiro, e di grande gioia dopo il bel derby di Halloween, poi si torna di nuovo sul rettangolo verde. Torna l&#8217;Europa League e, alle 18:45, il Milan ospiterà gli ungheresi del Ferencvaros tra le mura di San Siro. Umori sicuramente positivi in casa rossonera. Il tris ai danni dell&#8217;Inter, unitamente alle dichiarazioni del patron Gerry Cardinale, hanno sicuramente sortito un buon effetto. Magari temporaneo ma, sicuramente, per ora godibile. Umori che, però, occorre trasformare presto in grinta e determinazione in campo europeo. Differentemente del campionato, l&#8217;avvio stagionale del Milan in Europa League non è stato dei migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prime tre partite della fase campionato, i rossoneri, hanno rimediato già due sconfitte. I ko in questione portano la firma di Benfica (0-2) e Bornemouth (0-3). L&#8217;unico successo ottenuto finora, invece, è arrivato ai danni del Salisburgo. Il Diavolo deve dare una sferzata al suo trend e, neanche a dirlo, iniziare a raccogliere punti per muovere la classifica. Seppur considerando le note problematiche di rosa già evidenziate costantemente da parte di molti, l&#8217;Europa League può essere una competizione appetibile per il nuovo Milan di Ruben Amorim.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-41328 aligncenter" src="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/Cisse-gol-Juve-215x300.jpg" alt="" width="215" height="300" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/Cisse-gol-Juve-215x300.jpg 215w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/Cisse-gol-Juve.jpg 516w" sizes="(max-width: 215px) 100vw, 215px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Non fatevi ingannare dall&#8217;apparente docile &#8216;underdog&#8217; Ferencvaros. Gli ungheresi, guidati dallo slovacco Balazs Borbely, arrivano all&#8217;appuntamento del Meazza a punteggio pieno, grazie alle vittorie contro Torreense, Viktoria Plzen e Celtic. In campionato si trovano in terza posizione, a -2 dalla capolista Gyor e ad una sola lunghezza di distanza dalla Puskas Academy. C&#8217;è un dato abbastanza interessante dei nostri avversari, ovvero quello e relativo alle ben 20 partite da fila da imbattuti. L&#8217;ultima sconfitta del Ferencvaros, infatti, risale al 26 luglio, dal 2-4 incassato dal Paks. La banda di Borbely, inoltre, può vantare ben 10 partite di fila con massimo 1 gol subito.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono precedenti tra Milan e Ferencvaros: si tratta della prima sfida in un match ufficiale tra le due compagini. Il Milan va a caccia di un successo che varrebbe oro nel cammino europeo e, al contempo, evitare quella che sarebbe la seconda sconfitta di fila europea in casa. L&#8217;ultima volta che è successo è stato nella stagione 2010/11 (che comunque si chiuse con tanti bei sorrisi).  Sarà ovviamente importante l&#8217;approccio, come lo è stato nel derby. Il Milan dovrà &#8216;aggredire&#8217; da subito la contesa, dando seguito a quel bel trend che lo ha visto segnare prima del 25° minuto in tutte le ultime 4 sfide a San Siro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-40799 aligncenter" src="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-300x200.jpeg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-1024x683.jpeg 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463-768x512.jpeg 768w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/09/IMG_7463.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come già accaduto, Ruben Amorim opterà per un profondo turnover. Secondo le ultime indiscrezioni, dovrebbe tornare titolare Pervis Estupiñan. In porta ci sarà Torriani al posto di Maignan, squalificato dopo lo sciagurato cartellino rosso rimediato contro il Bornemouth. Pronto ad una maglia da titolare anche il baby Comotto, così come l&#8217;altro prodotto del vivaio Francesco Camarda. Dovrebbe giocare ancora dall&#8217;inizio Sankhoun Diawara, in un buon momento di forma. Si rivedranno dal 1° minuto anche Hutchinson, Cissé e Jashari. Tra le armi del Ferencvaros, l&#8217;osservato speciale è sicuramente il terminale offensivo Bamidele Yusuf, autore di 2 gol e 2 assist in 3 presenze con la maglia degli unghresi. Servirà un&#8217;altra prestazione di carattere e sacrificio, specialmente dopo il dispendio di energie del derby. Servirà una prestazione da Milan.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Probabile formazione Milan (4-2-3-1): Torriani; Gila, De Winter, Diawara, Estupinan; Musah, Comotto; Hutchinson, Jashari, Cisse; Camarda. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Probabile formazione Ferencvaros (4-2-3-1): Radnóti; O. Nagy, Gómez, Zohoré, O&#8217;Dowda; Madarász, Á. Nagy; Arzani, Zachariassen, Birmančević; Yusuf. </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Joker</strong></em></span></p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/partite/milan-ferencvaros-presentazione/">Milan-Ferencvaros presentazione</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Letture impegnative</title>
		<link>https://www.milannight.com/v3/post/letture-impegnative/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=letture-impegnative</link>
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		<dc:creator><![CDATA[seal]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2026 05:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Sguardi rossoneri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Provare a dare una lettura a questo Milan è un’opera complicata essendo vittima e artefice di partite tra loro estremamente [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Provare a dare una lettura a questo Milan è un’opera complicata essendo vittima e artefice di partite tra loro estremamente contraddittorie, a volte nemmeno parenti se non per i colori sociali. Da diversi anni sembriamo in perenne lotta contro noi stessi, cadendo e rialzandoci più volte senza un filo conduttore, uno spartito da seguire, come se in fondo non si avesse un obiettivo credibile, una visione a lungo termine, quasi come se tutto fosse lasciato al caos o se volete al caso. Noi stessi come tifosi siamo oramai scoglionati per lo più oltre ad essere scaglionati in mille micro fazioni, alla perenne ricerca di qualcosa in cui credere che non sia uno stadio nuovo di cui francamente interessa il giusto. Il fatto che Gerry sia ancora lì non solo non aiuta, infastidisce, la sua commozione per un derby e non una Champions ci fa quasi girar le balle perché una reazione simile appare esagerata, direi fuori scala ancor più visto il trend recente nella stracittadina. Eppure da critico fin dal giorno zero di Cardinale non posso non notare qualcosa di diverso che a maggior ragione mi fa imbestialire ancor di più: il cambio di vento.<br />
Da quel benedetto 25 maggio che ha sancito l’allontanamento di Furlani una serie di cose sono cambiate: le cifre immesse sul mercato per un singolo giocatore, la comunicazione social del Milan molto più aderente alla nostra storia e non più selettiva,  la coreografia in curva. Alcuni potranno vedere tutto questo come piccole cose, per me manco per niente. Le coreografie sono la storia del nostro stadio e del nostro tifo e constatare tutti questi cambiamenti (sarebbe meglio dire ritorno alla normalità) poco dopo l’addio del vecchio amministratore delegato è qualcosa che lascia l’amaro in bocca: avevamo sempre avuto ragione a riguardo. Sì certo, esistono le coincidenze nella vita, intanto però annoto come quella netta (e voluta) separazione creatasi in questi anni, quantomeno registri delle anomalie in cui la considerazione verso i simboli del milanismo e la passione del tifoso non sono più sbertucciati o messi alla porta. Da capire, e lo scopriremo solo col tempo, quanto tutto ciò sia frutto di una banale politica di business in cui la disaffezione generava cortocircuiti economici e quanto siano frutto di un reale cambiamento; nel frattempo non possiamo che osservare guardinghi con lo spirito critico di chi si aspetta la fregatura perché finora così è andata.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo Milan però il derby lo ha vinto e lo ha fatto con merito grazie a quelle che sono le sue colonne portanti: Maignan, Modric, Rabiot, Moreira e Pulisic. Escludendo gli ultimi due, gli altri sono la parte forte dello spogliatoio, quella che ha vinto e sa come si vince perché alla fine il calcio ha delle regole ed i vincenti le scrivono. Come tifosi non possiamo che vivere di illusioni perché il futuro non possiamo prevederlo e la loro partenza dopo una stagione tra le più nere degli ultimi anni non solo era un’opzione realistica, direi quasi scontata. Quanti di noi davano Maignan al Chelsea, Modric in predicato di ritirarsi e Rabiot da Allegri? Tanti, eppure è accaduto il contrario. Non mi sbilancio perché questo Milan è di difficilissima lettura e questa serie di alti e bassi non aiutano, ma l’eventuale rinnovo di Rabiot dopo quello di Pulisic e l’ingresso di un professionista come Krosche quantomeno mi farebbe pensare a una serie di cose fatte finalmente con criterio e chissà perché con la possibilità che avvengano in rapida sequenza dopo l’uscita di Furlani.<br />
Parlando un po’ di campo, chi sembra sprofondare sempre più è Gonçalo Ramos autore di una prova ancora una volta incolore condita dall’aver stoppato una conclusione di Modric che con tutta probabilità avrebbe fatto venir giù San Siro. Il giocatore non è un fenomeno, ma allo stesso tempo credo che questo modo di giocare non lo valorizzi, al contrario lo depotenzi se possibile. Credo che Amorim debba trovare dei correttivi a riguardo perché se davvero lo ha voluto non può solo macinare chilometri come fosse Forrest Gump.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo passaggio lo lascio all’europa league, competizione a cui tengo molto e spiego subito il motivo: arrivare quarti non è un trofeo. Snobbare questa coppa per me rimane un errore strategico nella crescita della squadra perché forma i giocatori e costruisce un gruppo più coeso con la possibilità di alzare una coppa che per quanto di secondo piano rispetto alla champions rimane nella loro carriera. Non parliamo poi di noi tifosi che non abbiamo gioie da troppi anni e al massimo abbiamo visto festeggiare la setta furlaniana con la coppa bilancio. Sono stufo di guardare gli altri, vorrei finalmente vedere un Milan impegnato sui due fronti perché ce lo meritiamo, perché è questione di mentalità.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Seal</strong></em></span></p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/post/letture-impegnative/">Letture impegnative</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Milanismo oggi, tra cantori, oltranzisti e critica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco Traverso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Visti di Traverso]]></category>
		<category><![CDATA[critica]]></category>
		<category><![CDATA[milan]]></category>
		<category><![CDATA[Milan-inter]]></category>
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		<category><![CDATA[oltranzismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è qualcosa di profondamente distorto nel dibattito che accompagna le vicende del Milan, soprattutto sui social e su YouTube, dove [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">C</span><span class="s4">’è </span><span class="s4">qualcosa di profondamente distorto nel dibattito che accompagna le vicende del Milan, soprattutto sui social e su YouTube, dove il confronto sembra essersi trasformato in una guerra tra opposte tifoserie ideologiche. Da una parte i </span><span class="s4">cosiddetti </span><span class="s4">“</span><span class="s4">menestrelli</span><span class="s4">”</span><span class="s4">, i cantori di corte del </span><span class="s4">«</span><span class="s4">va tutto bene, madama la marchesa</span><span class="s4">»</span><span class="s4">, per i quali ogni scelta societaria </span><span class="s4">è </span><span class="s4">illuminata e ogni critica </span><span class="s4">è </span><span class="s4">disfattismo. Dall</span><span class="s5">’</span><span class="s4">altra una minoranza rumorosa di contestatori oltranzisti, per i quali nulla pu</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">essere salvato e persino una vittoria rischia di diventare fastidiosa perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">contraddice la narrazione di un disastro permanente</span><span class="s4">, ribaltabile soltanto con la dipartita di Redbird e di Gerry Cardinale</span><span class="s4">. Entrambi sembrano talvolta pi</span><span class="s4">ù </span><span class="s4">interessati ad avere ragione che a vedere vincere il Milan.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">Chi scrive non appartiene n</span><span class="s4">é </span><span class="s4">agli uni n</span><span class="s4">é </span><span class="s4">agli altri. E rivendica due responsabilit</span><span class="s4">à</span><span class="s4">: quella del giornalista e quella del milanista. La critica, per un giornalista, non </span><span class="s4">è </span><span class="s4">una concessione ma un dovere professionale. L</span><span class="s5">’</span><span class="s4">articolo 2 della legge 69/1963 tutela la libert</span><span class="s4">à </span><span class="s4">di informazione e di critica, richiamando il rispetto della verit</span><span class="s4">à </span><span class="s4">sostanziale dei fatti, della lealt</span><span class="s4">à </span><span class="s4">e della buona fede. Il Codice deontologico ribadisce i principi di indipendenza, accuratezza e completezza dell</span><span class="s5">’</span><span class="s4">informazione. Un giornalista non </span><span class="s4">è </span><span class="s4">un addetto stampa n</span><span class="s4">é </span><span class="s4">un propagandista: deve raccontare, analizzare e, quando necessario, contestare. Ma senza pregiudizi. La critica nasce dai fatti, la contestazione permanente da una sentenza gi</span><span class="s4">à </span><span class="s4">scritta. Chi ha deciso che tutto va bene non fa giornalismo critico. Ma non lo fa neppure chi ha stabilito che tutto va male.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">Esiste per</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">una seconda questione: che cosa significa essere milanisti? Il Milanismo </span><span class="s4">è </span><span class="s4">un</span><span class="s5">’</span><span class="s4">identit</span><span class="s4">à </span><span class="s4">culturale e sportiva, un patrimonio di memoria collettiva, un modo di intendere la competizione, la bellezza del gioco, l</span><span class="s5">’</span><span class="s4">ambizione e la vittoria. </span><span class="s4">È </span><span class="s4">l</span><span class="s5">’</span><span class="s4">orgoglio di appartenere alla storia di una societ</span><span class="s4">à </span><span class="s4">che ha cambiato il calcio mondiale. </span><span class="s4">È </span><span class="s4">una forma di fedelt</span><span class="s4">à </span><span class="s4">esigente, che pretende molto proprio perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">conosce la grandezza del passato. </span><span class="s2">Ma soprattutto il Milanismo </span><span class="s2">è </span><span class="s2">tifo. E non pu</span><span class="s2">ò </span><span class="s2">prescindere dal desiderio che il Milan vinca.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">Si pu</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">non amare la propriet</span><span class="s4">à</span><span class="s4">, contestarne le strategie, ritenerla inadeguata e auspicarne la sostituzione. Ma questo non dovrebbe mai trasformarsi nel desiderio che il Milan perda. Perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">la propriet</span><span class="s4">à </span><span class="s4">non </span><span class="s4">è </span><span class="s4">il Milan. I proprietari passano, i dirigenti cambiano, gli allenatori arrivano e se ne vanno, i calciatori vengono acquistati e ceduti. Il Milan resta. Confondere la squadra con chi temporaneamente la possiede significa attribuire a una gestione contingente un</span><span class="s5">’</span><span class="s4">importanza superiore alla storia del club. Una vittoria appartiene innanzitutto ai tifosi, ai giocatori e alla maglia. Non a un fondo d</span><span class="s5">’</span><span class="s4">investimento.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">Ed </span><span class="s4">è </span><span class="s4">qui che emerge il paradosso di una certa opposizione oltranzista. Si sostiene, legittimamente, che il Milan debba tornare ai vertici europei e non accontentarsi della mediocrit</span><span class="s4">à</span><span class="s4">. Lo condivido. Ma da quando l</span><span class="s5">’</span><span class="s4">ambizione </span><span class="s4">è </span><span class="s4">incompatibile con la gioia? Da quando pretendere lo scudetto impedisce di esultare per un derby vinto? Si pu</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">criticare una campagna acquisti e applaudire un calciatore, giudicare insufficiente un progetto societario e commuoversi per un gol decisivo. La contraddizione nasce quando una vittoria viene accolta con imbarazzo perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">offre argomenti alla parte avversa e una sconfitta quasi</span><span class="s4"> (?)</span><span class="s4"> con soddisfazione perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">conferma le proprie convinzioni. A quel punto il tifo diventa militanza, e la militanza ha bisogno soprattutto di avere ragione.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">C</span><span class="s4">’è </span><span class="s4">poi la curiosa accusa di </span><span class="s4">«</span><span class="s4">risultatismo</span><span class="s4">» </span><span class="s4">rivolta a chi festeggia una vittoria, magari proprio contro l</span><span class="s5">’</span><span class="s4">Inter. Come se gioire per un derby significasse ignorare i problemi societari. Un derby vinto non cancella gli errori della dirigenza, ma rimane un derby vinto. E un milanista ha tutto il diritto di esserne felice. Soprattutto, chi sostiene che soltanto lo scudetto possa giustificare l</span><span class="s5">’</span><span class="s4">entusiasmo </span><span class="s4">è </span><span class="s4">a sua volta un risultatista, forse nella sua forma pi</span><span class="s4">ù </span><span class="s4">estrema. Chi dice </span><span class="s4">«</span><span class="s4">o vinciamo lo scudetto oppure non c</span><span class="s4">’è </span><span class="s4">nulla da festeggiare</span><span class="s4">» </span><span class="s4">non supera la logica del risultato: la assolutizza. Sostituisce semplicemente il risultato della singola partita con quello dell</span><span class="s5">’</span><span class="s4">intero campionato. La differenza non </span><span class="s4">è </span><span class="s4">filosofica, </span><span class="s4">è </span><span class="s4">soltanto temporale.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">Il Milan merita tifosi esigenti e un giornalismo rigoroso, non una tifoseria anestetizzata n</span><span class="s4">é </span><span class="s4">una contestazione ideologica. Perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">esiste una differenza fondamentale tra rigore e rigidit</span><span class="s4">à</span><span class="s4">: il primo valuta i fatti, la seconda li piega alle proprie convinzioni. L</span><span class="s5">’</span><span class="s4">oltranzismo, da qualunque parte provenga, </span><span class="s4">è </span><span class="s4">il vero peccato mortale del dibattito milanista. Non voglio essere un cantore di corte, ma neppure un oppositore di professione. Voglio poter criticare ci</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">che considero sbagliato, riconoscere ci</span><span class="s4">ò </span><span class="s4">che funziona e soprattutto essere felice quando il Milan vince. Perch</span><span class="s4">é </span><span class="s4">il giornalista che </span><span class="s4">è </span><span class="s4">in me ha il dovere di esercitare la critica, anche severa e impopolare. Ma il milanista che </span><span class="s4">è </span><span class="s4">in me ha un dovere altrettanto irrinunciabile: tifare Milan. Sempre. Non per una propriet</span><span class="s4">à</span><span class="s4">, un dirigente o un allenatore. Per quella maglia, quella storia, quei colori.</span></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><strong><span class="s2">La critica </span><span class="s2">è </span><span class="s2">un dovere. Il tifo </span><span class="s2">è </span><span class="s2">un</span><span class="s6">’</span><span class="s2">appartenenza. L</span><span class="s6">’</span><span class="s2">oltranzismo </span><span class="s2">è </span><span class="s2">un peccato mortale.</span></strong></p>
<p class="s3" style="text-align: left;"><span class="s4">E chi, pur di avere ragione contro la propriet</span><span class="s4">à</span><span class="s4">, non riesce pi</span><span class="s4">ù </span><span class="s4">a gioire delle vittorie rossonere dovrebbe porsi una domanda: sta ancora tifando per il Milan oppure sta tifando per le proprie opinioni?</span></p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/post/il-milanismo-oggi-tra-cantori-oltranzisti-e-critica/">Il Milanismo oggi, tra cantori, oltranzisti e critica</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>LIVE INVERECONDA &#8211; EP.64</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 16:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="ast-oembed-container " style="height: 100%;"><iframe title="LIVE INVERECONDA - EP.64" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/bVDLNPHHFQQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/video/youtube/live-invereconda-ep-64/">LIVE INVERECONDA – EP.64</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La notte di Halloween</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 05:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Post]]></category>
		<category><![CDATA[Voglio essere Chiara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Incredibile e fantastico! Orrendi battuti nella notte di Halloween! Altro che docetto. Per loro uno scherzetto con i fiocchi. Anzi, [&#8230;]</p>
<p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/post/la-notte-di-halloween/">La notte di Halloween</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: large;">Incredibile e fantastico! Orrendi battuti nella notte di Halloween! Altro che docetto. Per loro uno scherzetto con i fiocchi. Anzi, tre scherzetti. Dopo alcune vittorie ero contenta, sì, ma non davvero felice. Oggi mi godo una gioia senza remore. Poi penserò al domani. Troppo bello vincere quella che per me è la madre di tutte le partite. A maggior ragione per una che si sentiva battuta in partenza. Neppure volevo guardarlo il derby, temendo la mattanza. E non l’avrei fatto, se non fosse stato su Sky. La disdetta di Dazn è diventata operativa prima della gara con il Bologna. Quindi non ho assistito a quello scempio, che avevo messo in preventivo. Mercoledì da dimenticare. Mi sono astenuta dal guardare gli highlights nostri e dei Cartonati prescritti. Mi hanno riferito che la loro epica impresa di Venezia è stata favorita, oltre che dalla fortuna, da una rappresentazione plastica, l’ennesima, di cosa sia la Marotta League. Mi sono rifiutata di andare a controllare. E’ uno stato d’animo esacerbato quello che mi accompagna al derby. Le parole a vanvera, come sempre, di Gerry nostro non fanno che acuire il mio profondo rancore. Hai ricevuto un Milan fresco di scudetto. Una squadra giovane e ben costruita che aveva semplicemente bisogno di qualche rinforzo. L’hai distrutta. Hai azzerato l’area tecnica. Ci hai regalato quattro anni di lacrime, maledetto! Cosa vuoi ricostruire, asino? Siamo l’unico club al mondo senza un DS. Ma tu non hai fretta. Il campionato finisce a Maggio. E al Mercato si pensa da Giugno, secondo te. Sei un somaro matricolato, incompetente pure come speculatore. Una gioia me la darai solo quando te ne andrai, maledetto. Parlando di scudetto, fai ridere. Peccato siano risate amare, interrotte da una sequela di parolacce che non fanno onore alla finezza. Cappero, che Top Gun ti sei scelto. Il buon Ruben fa un perfetto pendant con te. Tu ci tieni al Milan? Non ci dormi la notte? Raccontane un’altra, magari sugli ecosistemi olistici. Investirai a Gennaio, dici. Boom! Certo, se ci sarà l’opportunità. <span style="font-family: Liberation Serif, serif;">Ç</span><span style="font-family: Liberation Serif, serif;">a va sans dire. </span>Va’ a da’ via i ciapp insieme ai tuoi sostenitori, i cui carri mi repellono.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-41609 alignleft" src="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/provi-un-nun-so-che-sia-Trilussa-300x158.png" alt="" width="300" height="158" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/provi-un-nun-so-che-sia-Trilussa-300x158.png 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/provi-un-nun-so-che-sia-Trilussa-1024x538.png 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/provi-un-nun-so-che-sia-Trilussa-768x403.png 768w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/provi-un-nun-so-che-sia-Trilussa.png 1200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il derby incombe e io decido di guardarlo. Devo essere forte e bere l’amaro calice fino in fondo. Non voglio fare lo struzzo. Mi dicono di un Gerry in formato iperattivo che ha parlato ai microfoni di Sky prima della partita. Non mi interessa sapere cosa sia uscito da quella bocca. Mi commuovo, vedendo Kakà e le sue lacrime. Quanto ho amato la sua maglia 22. Se penso che è stata sulle spalle di Emerson Royal, mi viene l&#8217;orticaria. Meno male che adesso la porta un giocatore degno come Moreira, che l’ha scelta proprio pensando a Ricky. Mi viene addosso di tutto. Non saprei come descrivere questa sensazione di malinconico struggimento. Vado in prestito da Trilussa: “ Provi una specie di nun so che sia, come un piacere de sentì dolore.” Che tu sia maledetto, Gerry. Hai distrutto l’anima del Milan, riducendomi a un coacervo di rabbia, frustrazione, avvilimento. Cerco di riscuotermi. Certo, la formazione è diversa da quella scesa in campo con il Bologna. Stasera ci sono Gila, Rabiot, Modric, Moreira, Pulisic, cioè i nostri migliori giocatori. Ma in che condizioni saranno i tre che hanno dovuto saltare Udinese e Bologna per infortunio? Diawara a sinistra. Dai, almeno non gioca Estupinan. Mi sarei aspettata Bartesaghi. Moreira a destra. L’avrei preferito a sinistra, perché mi sembra che lì abbia fornito le sue migliori prestazioni. Ma non sono interessata alla formazione. Io mi sento spacciata in partenza. E quindi sono tranquilla. Se la calma si impersonificasse, assumerebbe le mie sembianze. Sorrido, pensando a quanto sia incredibile che io mi possa sentire così nell’imminenza di un derby. Cosa mi avete fatto, maledetti? No, non soffrirò per una sconfitta ineluttabile. I gol degli Orrendi non scalfiranno la mia imperturbabile apatia.</span></p>
<figure id="attachment_41608" aria-describedby="caption-attachment-41608" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-41608" src="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1-300x200.jpg 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1-768x512.jpg 768w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/Pulisic-derby-3-1.jpg 1920w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-41608" class="wp-caption-text">Li hai castigati ancora, Christian!</figcaption></figure>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Sì, la mia serata non sarà agitata. Sarà triste ma tranquilla, penso. Halloween mi fa veramente schifo. Zucche vuote orribilmente intarsiate, streghe, scheletri, fantasmi. Una roba ripugnante. La sua notte per me vomitevole farà pendant con la disfatta nel derby. Io sono svuotata e apatica. No, non soffrirò. Invece… Gol di Pulisic su magia di Moreira. Diego ha asfaltato Roberto Carlos sulla fascia destra, dove io non lo volevo. Sorrido. Passano pochi istanti e….. Rabiot! 2 a 0 dopo 10 minuti. No, eh! Non vale. Ero calmissima. Rassegnata alla sconfitta. Ma adesso, se penso alla possibilità di perdere, sprecando due gol di vantaggio, divento matta. E l’eventualità, conoscendo noi e loro, è concreta. Subisco una repentina metamorfosi. L’essere distaccato e imperturbabile si trasforma in un fascio di nervi. In un grumo di tensione. E soffre, soffre molto. Vengo pugnalata dal gol di Bastoni. E adesso? Mamma mia, che paura. Miracolo di Maignan! Mike santo subito! Seguo la partita con il cuore in tumulto. Punizione per noi da posizione interessante. Figuriamoci. Non facciamo mai gol su punizione. L’ultima volta, a quanto ricordo, segnò Theo nel derby di Supercoppa. E’ Moreira ad incaricarsi del tiro. Gooll!!! Non capisco più niente. La mia esultanza sa di vecchi tempi. Diego santo subito! E mi faccio catturare dalla magia della numero 22. Chissà che la notte di Halloween&#8230; Per spiegare quanto detesti Halloween dirò una cosa. Mi fa schifo solo un po’ meno dei tre figuri, Gerry, Scaroni e Ibra, che vedo inquadrati in tribuna. Continuo a soffrire per tutto il secondo tempo, anche se loro, al di là dell’occasione di Carlos Augusto, non sono mai davvero pericolosi. Il fischio finale trova una donna stremata e felice. </span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: large;">Sì, dopo tempo inenarrabile sono preda di una felicità senza se e senza ma. So bene che a Genova potremmo anche perdere. Ma, come disse Rett a Rossella, francamente me ne infischio. Penserò domani pure al Ferencvaros. Giovedì non voglio in campo i nostri pochi campioni. Li devi preservare, Ruben. Battere gli Orrendi, invincibili dentro e fuori dal campo, mi procura una gioia senza limiti. Ripenso all’arbitraggio di Guida, in perfetto stile Marotta League. Incredibile il rigore che aveva fischiato per il colpo di petto di Gila. C’è una sola spiegazione a livello psicologico. L’arbitro ha confuso il suo desiderio con la realtà. E te la raccomando la gestione dei falli e dei cartellini. Moreira è stato fantastico. E anche Modric. Un Rabiot non al 100% ha dato il suo grande contributo. Magic ci ha salvato dal pareggio. Ma tutti hanno giocato bene. Tutti, tranne uno. Gonzalo Ramos mi preoccupa. Sapevo che non è un campione e che è stato pagato in modo esagerato. Ma è un buon giocatore, maledizione al secchio. Perchè gioca così male? Perchè non è mai in area a fare il centravanti? Al posto di Pulisic nell’occasione del primo gol dovevi esserci tu, Gonzalo. E dietro a Christian c’era Diawara…. Tu dov’eri? E dov’eri quando è andato l’ottimo Pavlovic a colpire di testa su un cross dalla sinistra? Se non stai vicino alla porta, non segnerai mai. Sei un centravanti e non un centrocampista maratoneta. Sento parlare delle lacrime di Gerry a fine partita. Sarà vero? Bah! In ogni caso le lacrime di Kakà mi commuovono. Mi ricolmano di una struggente tenerezza. Quelle di Gerry mi infastidiscono. Mi irritano profondamente come tutte le cose false. Non mi sono minimamente interessata dello stadio. L’idea di farlo insieme a quelli lì mi repelle. Ma guarda un po’, anche la detestabile notte di Halloween può essere meravigliosa. Stranezze del calcio e della vita. Anch’io sono strana? No. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: 14pt; color: #ff0000;"><strong>Chiara</strong></span></p>
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		<title>Pagelle Milan &#8211; Inter 3-1 31/10/2026</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 23:53:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Partite]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parto con una premessa: non siamo diventati campioni stasera, ma non eravamo nemmeno brocchi Mercoledì sera dopo la sconfitta con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Parto con una premessa: non siamo diventati campioni stasera, ma non eravamo nemmeno brocchi Mercoledì sera dopo la sconfitta con il Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa squadra ha cambiato tanto sia come interpreti nei ruoli cruciali, sia come sistema di gioco, sia come allenatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo, come ha sottolineato lo stesso Amorim nel post-partita, il nostro percorso, almeno nel breve periodo, sarà fatto di alti e bassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo bisogno di tempo perchè i calciatori metabolizzino il credo dell&#8217;allenatore, ma soprattutto che in campo creiino quegli automatismi fondamenti che portano poi il gioco su un next level.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa positiva è che, rispetto al passato recente, almeno l&#8217;ambiente sembra essere compatto, con l&#8217;allenatore difeso a spada tratta, a più riprese, dal proprietario.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, il Milan si approcciava a questa partita con dichiarazioni interlocutorie: da una parte il mister che predicava calma, dall&#8217;altra il proprietario che parlava di vittoria.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; anche vero che in molti prevedevano una serata amara per i colori rossoneri, con l&#8217;Inter che effettivamente finora aveva mostrato quella verve che a noi spesso è mancata.</p>
<p style="text-align: justify;">E invece, nella notte di Halloween, a vedere le streghe sono stati i nerazzurri. Oltre ai primi 10 minuti completamente in bambola, hanno dovuto anche rivedere, come nei peggiori incubi, un Maignan in formato saracinesca.</p>
<p style="text-align: justify;">In campo quello che doveva essere il lato forte dei cugini, si è trasformato in una vera mattanza, con Carlos Augusto più volte superato da un Moreira in  stato di grazia.</p>
<p style="text-align: justify;">Un Modric onnipresente e un Maignan in vena di magie, hanno poi permesso di suggellare l&#8217;ottavo derby consecutivo senza vittorie per i cugini.</p>
<p style="text-align: justify;">Rimane molto comunque su cui lavorare, soprattutto quelle palle inattive su cui spesso non riusciamo proprio a intervenire.</p>
<figure id="attachment_41601" aria-describedby="caption-attachment-41601" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-41601 size-medium" src="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/moreira_derby_2026-300x234.png" alt="" width="300" height="234" srcset="https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/moreira_derby_2026-300x234.png 300w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/moreira_derby_2026-1024x797.png 1024w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/moreira_derby_2026-768x598.png 768w, https://www.milannight.com/v3/wp-content/uploads/2026/11/moreira_derby_2026.png 1382w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-41601" class="wp-caption-text"><em>Una partita da vero </em><em>craque del calcio</em></figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6,5</strong> – Incolpevole sul primo goal, sfodera prima un miracolo su Spence che tira a botta sicura da nemmeno 7 metri  e interviene poi su un tiro da fuori di Chalanoglu salvando la porta e il risultato. Sempre attento a guidare la squadra, mette lo zampino nel goal di Moreira su punizione muovendo Rabiot e Diawara per chiudere la visuale a Martinez.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diawara: 6</strong> –<strong> </strong>Fino a pochi mesi fa giocava in Ligue 2 francese. Oggi si è ritrovato titolare in un San Siro strapieno. Difensivamente deve crescere ancora, in più di qualche occasione si perde l&#8217;avversario costringendo Pavlovic a raddoppiare, ma la testa e la voglia sembrano esserci. <strong>Dall&#8217;82’ Bartesaghi: s.v. </strong>– Entra per portare in campo forze fresche, per fortuna non combina disastri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 7-</strong> – Partita in cui non fa mancare la sua presenza sia in difesa che davanti. Da una sua percussione nasce un&#8217;azione pericolosa sul finale, mentre in difesa è decisiva una sua chiusura su un Barella pronto a calciare in porta da dentro l&#8217;area. Forse il meno colpevole fra tutti per il goal di Bastoni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6 </strong>– L&#8217;atteggiamento è sempre quello giusto, in difesa limita come può Thuram andandolo anche a prendere a centrocampo. E&#8217; innegabile però che la vaccata sembra sempre in canna, come quel liscio da cui nasce l&#8217;occasione di Spence, prontamente sventata da Maignan.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 6,5</strong> – Solita prova difensiva di sostanza del centrale arrivato in estate. Chiude quasi tutte le linee di passaggio, e in collaborazione con Pavlovic vanifica i tentativi  degli attaccanti nerazzurri. Da segnalare che sul suo lato c&#8217;era Carlos Augusto, giocatore più in palla tra i nerazzurri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 7,5 </strong>– In una serata in cui servono testa, intelligenza e cuore prima che le abilità calcistiche, sale in cattedra un 41enne che a dispetto della carta di identità giganteggia per tutta la partita. Praticamente dovunque, pronto a recuperare palla, interrompere l&#8217;azione avversaria o proporsi per mettere in cassaforte il pallone. Sulla punizione di Moreira è lì a incoraggiare il belga perchè batta la punizione. Punto di riferimento dei compagni, gioca una partita da vero professore. Sul finale perde un pallone che sarebbe potuto essere pericoloso, ma è l&#8217;unica sbavatura in una partita sontuosa. Campione senza tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 7</strong> – Un calciatore letteralmente trasformato rispetto a quello visto appena arrivato al Milan, un paio di anni fa. Gioca una partita diligente, di applicazione, facendo tutto quello che gli viene chiesto dal tecnico e correndo anche per Modric. A fare la differenza, però, è il modo in cui lo fa. Non sbaglia praticamente niente, se non un pallone in uscita nel finale, quando ormai la stanchezza si stava facendo sentire per tutti. Da un suo recupero su Barella, al limite dell&#8217;area avversaria, nasce la punizione trasformata poi da Moreira. <strong>Dall&#8217;82’ Jashari: s.v. </strong>– Entrato per portare forze fresce in un&#8217;area nevralgica del campo, fa il suo per i pochi minuti giocati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rabiot: 7</strong> – Gioca in una posizione strana, perchè galleggia tra la trequarti in fase offesiva e sulla linea di centrocampo in fase difensiva, ma dovunque giochi risulta determinante. Si inserisce spesso sfruttando gli spazi lasciati dalle difese avversarie e, cosa non da poco, siamo oggi al quinto goal in stagione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Moreira: 8- (il migliore) </strong>– Alla presenza di un ex 22 entrato nella Hall Of Fame sfodera una prestazione sontuosa. E&#8217; vero, si perde Bastoni sul goal nerazzurro, ma per il resto stasera è il vero Nightmare degli avversari. Sulla fascia è incontenibile, irride spesso Carlos Augusto e piazza in mezzo due assist sfruttati da Pulisic prima e Rabiot dopo. Non contento di essere entrato nei due goal, decide di mettersi in proprio trasformando una punizione guadagnata da Musah. Svaria spesso su tutto il fronte d&#8217;attacco. Nella ripresa, quando gli equilibri della gara cambiano, si applica soprattutto nella fase difensiva, con ottimi risultati. Se dovesse confermarsi, come si spera, abbiamo azzeccato un gran bell&#8217;acquisto. <strong>Dall&#8217;89’ Terracciano F.: s.v. </strong>– Rimane ancora un mistero il motivo per cui indossi la nostra maglia. Riesce a giocare 6 minuti senza fare danni rilevanti, anche se al suo ingresso più di qualche incubo si è affacciato nella testa dei tifosi rossoneri.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pulisic: 6,5 </strong>– Continua a vedere rosso quando si trova l&#8217;Inter davanti. Bagna il rinnovo di contratto siglato in settimana con l&#8217;ennesimo goal in un derby, su preciso inserimento in area per sfruttare il cross di Moreira. Tolto il goal ogni tanto esce dalla partita, ma nella posizione che gli ritaglia Amorim rischia sempre di essere determinante. <strong>Dall&#8217;82’ Cisse: 6,5 </strong>– Sarò di parte, ma questo ragazzino nei 13 minuti in cui è rimasto in campo non ha smesso un attimo di correre. In realtà non è tanto la quantità dei movimenti, ma la qualità degli stessi che lo portano a cercare il goal, nemmeno 3 minuti dopo essere entrato, con un bel tiro nello specchio sventato da Martinez.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 6</strong> – In questo sistema di gioco soffre purtroppo la mancanza di palloni giocabili. Encomiabile il suo impegno per andare a prenderseli anche a centrocampo, ma figlio mio, se ti abbiamo pagato 80 milioni è perchè ci servono i tuoi goal. Spero arrivino presto, anche per lui che come impegno non è mai secondo a nessuno. Stasera infatti ripiega spesso in fase difensiva a fare una mano ai compagni. <strong>Dall&#8217;89’ Hutchinson: s.v. </strong>– Entra per mantenere alto il pressing della squadra e limitare le ripartenze degli avversari. Compito svolto alla perfezione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Ruben Amorim: 6,5</strong> – Molto lucido nell&#8217;analizzare il post- partita, dimostra di aver imparato qualcosa dalla partita contro il Bologna. Oggi i cambi sono arrivati solamente dopo l&#8217;80esimo e solo dopo che a cambiare era stato Chivu. Mette Rabiot a coprire le palle corte su calcio d&#8217;angolo, dopo aver preso il goal dell&#8217;1-2 momentaneo. La squadra sembra iniziare a capire cosa vuole, ed infatti nel secondo tempo siamo anche riusciti a gestire la palla senza subire troppo gli avversari. Ha ancora molto lavoro da fare, soprattutto come scritto prima sulla gestione delle palle inattive. Un altro punto da migliorare è sicuramente è la gestione dei cambi, ma in questo ha la scusante di una rosa veramente male assortita e di disporre di  cambi non proprio all&#8217;altezza dei titolari.</p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/partite/pagelle-milan-inter-3-1-31-10-2026/">Pagelle Milan – Inter 3-1 31/10/2026</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Milan &#8211; Inter LIVE Serie A 2026/27</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Milan Night Blog]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 19:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILAN (4-4-1-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović, Diawara; Moreira, Musah, Modrić, Pulisic; Rabiot; Ramos. A disp.: Bouyer, Torriani; Bartesaghi, Estupiñan, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>MILAN (4-4-1-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlović, Diawara; Moreira, Musah, Modrić, Pulisic; Rabiot; Ramos. A disp.: Bouyer, Torriani; Bartesaghi, Estupiñan, Perera, F. Terracciano, Vladimirov; Cisse, Comotto, Hutchinson, Jashari, Vos; Camarda, Menon, Ossola. All.: Amorim.</p>
<p>INTER (3-5-1-1): Martínez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Spence, Barella, Çalhanoğlu, Sučić, C. Augusto; Diouf; Thuram. A disp.: Di Gennaro, Taho; Bovio, Dimarco, Jakirović; Mkhitaryan, Stanković, Zieliński; Bonny, Esposito, Lavelli, Mosconi. All.: Chivu.</p>
<p>Arbitro: Guida di Torre Annunziata.</p><p>The post <a href="https://www.milannight.com/v3/partite/milan-inter-live-serie-a-2026-27/">Milan – Inter LIVE Serie A 2026/27</a> first appeared on <a href="https://www.milannight.com/v3">MilanNight</a>.</p>]]></content:encoded>
					
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