
Qualche news volante in questo ultimo weekend senza calcio per l’infinita pausa Nazionali.
Pellegatti sottolinea: “Prossimi mesi ci diranno tanto su Camarda e se si dovrà in caso intervenire”
Purtroppo la gestione di Camarda continua a lasciare pesantemente perplessi, almeno finora. Come sostiene poi Pellegatti nel pezzo, il ragazzo deve giocare, e nemmeno poco. Deve avere a sua disposizione minuti in Europa League e Serie A per poter prendere davvero dimestichezza con il mondo del calcio dei grandi, possibilità che gli è stata data lo scorso anno, ma con risultati disastrosi. La sua crescita sarebbe dovuta essere più graduale, con almeno uno o due anni di Serie B, per poi spiccare il volo. Il questo, spiace dirlo, l’Inter ha agito molto meglio con Esposito. Speriamo almeno che per Amorim sia chiaro che lui – e Comotto – hanno bisogno di minuti per migliorare.
Cisse continua a stupire: talento, personalità e quella frase che dice tutto (o quasi)
https://m.milannews.it/primo-piano/cisse-continua-stupire-talento-personalita-frase-o-quasi-63161
Chi i minuti li sta avendo a sua disposizione, chi se li è “conquistati” con un pre-campionato coi fiocchi, è Cisse. Una rete segnata anche in Under21, per decidere Armenia-Italia al 96’, a coronamento del suo momento magico. Il ragazzo ex Catanzaro ha ancora enormi margini di crescita e ci sta che Amorim lo stia gestendo senza avergli già dato le chiavi della trequarti. Al momento i titolari sembrano essere Pulisic-Saelemaekers, e per varie ragioni ritengo sia giusto così. Il giovane numero 70 è però la prima scelta alle loro spalle, e considerato che veniva da sei mesi di quasi totale inattività, questa è una notizia.
Orsato: “Sono stati fatti degli errori, ma è calcio e non la Play Station”
https://m.milannews.it/news/orsato-fatti-errori-calcio-play-station-631621
Si è parlato tanto della nouvelle vague arbitrale di questa stagione. Meno VAR, più decisioni umane, meno falli e più gioco. Al momento mi pare che nella gestione Orsato ci siano più luci che ombre, ma ancora qualcosa va tarato. Bene che gli errori vengano ammessi, ma soprattutto che si sia al corrente del fatto che lo strumento tecnologico vada usato più spesso nei casi in cui possa essere decisivo per sciogliere un dubbio.
Il Milan continua a seguire Ayari del Brighton: piace per qualità e duttilità. Costa 40 milioni
Lo svedese era stato autore di due reti al Mondiale in Svezia-Tunisia. Sicuramente può essere un profilo molto interessante, motivo per cui non verrà al Milan: è ormai troppo conosciuto, quindi troppo costoso. I rossoneri si devono muovere prima, se vogliono giocare d’anticipo sulle big europee. Detto questo, per tornare al discorso precedente su Camarda e declinarlo su Comotto, ogni nuovo centrocampista acquistato farà inevitabilmente giocare meno il nostro prodotto del vivaio. Quindi, nel caso, sarebbe essenziale mandarlo in prestito in Serie B. E a proposito di Serie B, lo scorso anno nel campionato cadetto giocavano Romano e Doumbia. Il primo è stato tesserato dal Cagliari in prestito dalla Roma con obbligo di riscatto a determinate condizioni fissato a circa 6,5 milioni, il secondo in estate a titolo definitivo dallo Sporting Lisbona per circa 23. Perché guardare sempre all’estero, quando ingegnandosi si può restare in Italia e spendere pure meno?
Fab
Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.
Seguiteci anche su
