The day after Bologna-Milan 0-3 – La forza del gruppo: il campo dà ragione ad Allegri, la società resta un’incognita

Una vittoria roboante. Non eravamo molto abituati a vedere vittorie con punteggi simili ma dopratturto con prestazioni del genere du tutto l’arco dei 90 minuti. Ma vedere questo Milan, ieri sera, è stato un puro piacere per gli occhi. È una di quelle partite che ti riconciliano con il calcio e ti mettono in pace con il cuore, perché capace di coniugare finalmente il risultato a un gioco avvolgente.
In questi giorni il dibattito è acceso, ma i fatti parlano chiaro: Allegri si sta confermando l’allenatore giusto per questa squadra e, soprattutto, per questa società. Lo ammetto: quando ho letto la formazione iniziale ero assalito da remore e paure. Eppure, come sta accadendo spesso in questa stagione, il Mister ha avuto ragione su tutta la linea.
I singoli, poi, stanno brillando di luce propria. Rabiot sta toccando livelli di gioco mai visti prima, nemmeno ai tempi della Juventus; Modric si conferma il fuoriclasse assoluto che è, un leader fondamentale per noi sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco. E dietro le note liete continuano: De Winter cresce con personalità, mentre Bartesaghi si sta rivelando una scoperta splendida e costante.

La vittoria di Bologna è pesantissima. È il 22° risultato utile consecutivo e, per quanto possa sembrare strano, dobbiamo quasi “festeggiare” quella sconfitta con la Cremonese: senza quel passo falso, forse, questo Rabiot non sarebbe mai arrivato in rossonero. Con 50 punti dopo 23 partite stiamo scrivendo una pagina che raramente abbiamo visto nella nostra storia recente. È un successo fondamentale per blindare il quarto posto, ma che ci autorizza, inevitabilmente, a guardare ancora più in alto, verso qualcosa di veramente grande. Tuttavia, lo splendore del campo non può nascondere le ombre della scrivania.

La formazione di ieri sera è figlia di un calciomercato condotto, per l’ennesima volta, in modo inadeguato da una proprietà sportivamente inesistente. Ciò che disturba non è tanto il mancato arrivo di Mateta, quanto la gestione dilettantistica della trattativa. Arrivare all’ultimo giorno di mercato cercando di acquisire un giocatore già acciaccato, senza avere alternative pronte, è inaccettabile.
La dirigenza conosceva perfettamente le lacune numeriche della rosa, i problemi fisici cronici di Pulisic e Leão e le richieste che Allegri avanzava da mesi. Eppure, la sessione invernale si è chiusa senza colmare i buchi e senza dimostrare di avere una visione su come si faccia calcio ad alti livelli. Un club come il Milan non può navigare a vista. È intollerabile. La vittoria di ieri sera è stata la miglior risposta possibile alle critiche e uno schiaffo a quella dovizia di inetti che abbiamo ai vertici.
Questa squadra ha dimostrato di avere cuore, fame e carattere. Trascinata dal talento di campioni straordinari e dalla guida del suo tecnico, questo gruppo, malgrado una società che sembra remare contro, proverà a compiere qualcosa di epico. Ed è proprio questo spirito, questa capacità di lottare contro tutto e tutti, che mi fa amare follemente questi ragazzi.

W Milan

Harlock

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"Quando il Milan ti entra nelle vene avrai sempre sangue rossonero" Ho visto la serie B, ho visto Milan Cavese, ho toccato il tetto del Mondo con un dito e sono ricaduto ma sempre rialzato. Ho un papà Casciavit....Grazie per avermi fatto milanista.