L’estinzione

No, non sto parlando di qualche specie protetta né di quello che per alcuni è il calcio giurassico di Allegri. Si fa per ridere, tocca pure specificarlo perché oggigiorno sempre più persone vivono il calcio troppo seriamente.
Torno in me, se mai ci sono stato, e oggi rullo di tamburi, anzi di calcolatrici, vi ammorbo un po’ con un classico di tutti gli inverni: il R I F I N A N Z I A M E N T O.
“Che culo!” direte voi, ma questa volta pare che Gerry riesca a liberarsi di Elliott! Estinguendo il debito? Assolutamente no, o meglio sì nei confronti di Elliott ma se le notizie che girano sono corrette, avendone uno nuovo nei confronti di Comvest. In parole poverissime e non troppo precise, diciamo estinguendo un debito con un altro debito che a questo punto possiamo pensare sarà a tassi inferiori altrimenti non ci sarebbe alcuna logica. Un vantaggio economico per Redbird, un qualcosa di probabilmente ininfluente per noi per una serie di motivi.
Se come tutti dicono stiamo parlando di un rifinanziamento, quindi nessun nuovo socio in ingresso, non vedo come possa cambiare la politica di Gerry che ricordo non si fa vedere da una vita ma parla di dollaro incrementale, non capisce come i tifosi possano sentirsi parte del club e non dei semplici consumatori e certe spese non vanno fatte perché non sono nella sua filosofia e sostanzialmente sono un rischio troppo elevato. Diciamo che se Elliott è l’incudine, Redbird è il martello ed il Milan ciò che sta in mezzo prendendo legnate al suo blasone ormai da tanto tempo.

Ecco allora un pullulare di articoli tra chi arriva e chi va, oltre a una velina dietro l’altra se non del “sano” terrorismo da clickbait. Così abbiamo letto di Furlani che se ne va per via delle critiche e non solo, salvo poi leggere due minuti dopo che l’ad resterebbe bello saldo al suo posto con gli stessi compiti lavorando in sinergia con Calvelli (entrato nel cda del Milan un paio di mesi fa). Alcuni vociferano del ritorno di Galliani con Scaroni ridimensionato al solo ruolo stadio se non addirittura messo alla porta, altri che rimarrebbe dov’è. Insomma siamo alle solite.
Lasciando un attimo da parte l’aspetto gestionale su cui torno più tardi, vorrei fare una riflessione. Il famoso vendor loan ha dimostrato come uomini elliott o ex elliott occupino ruoli di assoluto rilievo nel Milan e questo ad un tifoso non può non balzare all’occhio. Ancor più inusuale se non assurdo sarebbe vedere rimanere ex uomini elliott dopo l’estinzione del vendor loan anche perché presumo che Comvest qualche garanzia la pretenda. Anche ammesso che Comvest se ne sbatta diciamo così, non esiste alcun motivo al mondo per tenere ad esempio Scaroni e Furlani. Partiamo da Stadioni. E’ stato messo lì appunto per la costruire la nuova casa del Milan, salvo rimanere impantanati per un milione di anni e poi attaccarsi al treno marotta perché questo è successo. Tenendo conto che il presidente in lega è ininfluente per le nostre sorti sportive e per usare un eufemismo assolutamente non determinante per la questione stadio non vedo perché dovrebbe rimanere. I famosi agganci? Quali agganci se alla fine lo facciamo in comune…
Passiamo poi a Furlani. La sua gestione ci ha portato allo sprofondo dello scorso anno con un mercato fallato e la necessità di ridurre la rosa all’osso per cercare di salvare il bilancio. Non da meno, se non fosse per Allegri quest’anno non avremmo Maignan, Saelemaekers e Rabiot cioè gran parte dell’ossatura portante di questa squadra e ad esempio avremmo Estupinan titolare perché Bartesaghi doveva avere un assoluto ruolo da comprimario. Non voglio andare oltre perché è come sparare sulla croce rossa, ma sono i fatti a dimostrare come il suo lavoro sia ben lontano dall’essere un buon lavoro, per me non è nemmeno sufficiente. A questo punto perché dovrebbe rimanere? Tenerere queste due figure a mio parere getterebbe ombre pesanti sul mondo rossonero.

Tornando all’aspetto gestionale quel che stona è l’eventuale doppia presenza di Calvelli e Furlani. A che pro? Quale utilità potrebbe mai avere? Nella live di lunedì (qui il link) sottolineavo che già la figura di Calvelli sulla carta non sembra la migliore essendo sì uomo di sport ma non avendo alcun esperienza nel calcio. Per farla breve non è Gazidis, un manager che arrivava da quel mondo. Detto questo però non è Furlani (nessuna esperienza nello sport) e soprattutto potrebbe creare una linea di comando e gerarchie con maggiori libertà senza pretendere di essere onniscente. non cambierebbe la filosofia di Gerry ma le risorse potrebbero essere gestite meglio anche solo liberandoci delle intuizioni di Moncada.
L’eventuale gestione Calvelli per quanto mi stuzzichi assai poco la dovremmo comunque valutare nel tempo, quella Furlani invece la conosciamo tutti a memoria e vorremmo dimenticarla, anzi estinguerla.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.