Qualche notizia domenicale

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Presidente, mio Presidente.

“Franck Kessié e il Milan sono sempre molto lontani. I contatti tra Maldini e Massara e il suo agente Atangana stanno proseguendo ma le parti ad oggi sono davvero distanti. Il club rossonero si è spinto quasi a 6,5 milioni di euro mentre la richiesta si aggira intorno ai 9. Su queste basi è praticamente impossibile trovare un punto di incontro e quindi serve che il giocatore faccia un passo indietro.”

Anche Kessié, come Calhanoglu e Donnarumma, se ne andrà. Nel calcio post Covid stiamo assistendo sempre più spesso al ricorso da parte di calciatori e procuratori della scadenza contrattuale al fine di strappare contratti più favorevoli. Esercizio tanto legittimo quanto odioso, in quanto favorisce i club più ricchi, che sì spendono cifre astronomiche per gli ingaggi, ma risparmiano sul cartellino. La situazione è questa, e cambiarla è molto difficile, o almeno, il Milan da solo non può pensare di farlo; semmai, può pensare a contromisure. Una di queste può essere quella di vendere i calciatori in caso di offerte particolarmente ghiotte, come capitato nelle scorse stagioni proprio con Kessié, così da non rimanere poi con un pugno di mosche in mano. Detto ciò, dal prossimo anno per un Kessié che si perde, si guadagna un Pobega: ottimo avere già il piano B.

“L’agente di mercato Lorenzo De Santis è stato raggiunto dai microfoni di MilanNews.it per parlare di Julian Alvarez, profilo che interessa al club rossonero: “E’ un giocatore dal profilo europeo: per la capacità di abbinare tecnica, velocità e la capacità di giocare con la squadra è un profilo adatto per fare molto bene in Europa. Come tutti i giocatori che vengono da fuori un periodo di ambientamento è da mettere in preventivo, come Lautaro e Oshimen al loro primo anno. Il campionato italiano richiede tempo per adattarsi”.

Al Milan serve un trequartista. Brahim Diaz si sta imponendo con grande personalità, tanto da guadagnarsi anche la prima convocazione in Nazionale, e Krunic ha dato fondo a tutte le sue capacità quando chiamato in causa, ma i due sono troppo poco per una stagione intera di impegni. Non conosco Julian Alvarez quindi non posso giudicare il suo possibile acquisto, ma mi fido delle valutazioni di Moncada e Maldini: se secondo loro può essere un innesto naturalmente per il futuro, ma già spendibile in questa stagione, allora metto la mano sul fuoco.

Giorgio Zamuner, ds della SPAL, si è così espresso a gianlucadimarzio.com su Colombo: “Mi ricorda Vieri. È un ragazzo eccezionale, in campo uno spettacolo, l’hai detto te: sa fare tutto! Lo volevo prendere già lo scorso gennaio, ma alla fine andò alla Cremonese. In estate mi son detto ‘stavolta non me lo faccio scappare e così è stato”.

A proposito di giovani e Milan del futuro, Lollo Colombo sta facendo innamorare Ferrara. Finora per il classe 2002 5 reti segnate in 12 incontri, tanta roba. Il fisico c’è, la testa e la volontà pure, almeno così pare: può essere anche lui davvero un jackpot per i prossimi anni, considerate le età di Ibra e Giroud. Se sarà un nuovo Petagna lo vedremo, ma la speranza è davvero di ritrovarsi per le mani il Vieri del futuro. Lo scopriremo nei prossimi anni.

Tutte le notizie sono tratte da MilanNews.it

Fab

Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.