Non sono felice

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Avevo promesso che non avrei più parlato di attualità, e avevo programmato un pezzo storico da qualche giorno. Ma purtroppo non posso non dire la mia opinione su quello che sta succedendo.

Ieri ero a lavoro tutto il giorno e ho capito la portata di quello che stava succedendo solo a sera inoltrata.
Diciamo che la cosa non mi stupisce più di tanto, mi aspettavo qualche cessione. Forse non mi aspettavo che il primo ad uscire fosse proprio Sandro Tonali, il capitano futuro designato, il ragazzo delle storie che si avverano se ci credi, il ragazzo delle lettere a babbo Natale. Tutto romantico come piace a me. Perché io credo ancora nei sacri valori del milanismo.

Ecco cosa rimane del Milanismo? Dopo Maldini il buon Gerry dall’America ha estirpato quell’ultimo barlume di amore verso il Milan.
In tanti si sono chiesti ma Tonali poteva rifiutare?, non sapremo mai la verità, ma molto probabilmente lui ha anche provato a rifiutare ma quando si è reso conto che la società gli ha detto fai quello che vuoi, accordati per il tuo stipendio perché noi andiamo avanti nella trattativa che ti piaccia o meno. E quindi cosa capisci? Che non sei più desiderato, che il Milan sta diventando una costola della Nba e NFL, dove tutto ha un prezzo, e noi facciamo i clienti, riempiamo gli store, San Siro e teoricamente il nuovo stadio. Solo gente da spremere senza nessuna voce in capitolo, senza emozioni, tutto molto freddo e asettico.

E quello che mi stupisce, ma forse nemmeno tanto, è che la curva stia zitta, vanno bene i comunicati e gli striscioni contro Di Marco. Ma adesso sarebbe ora di far sentire la sofferenza di molti tifosi.

Cari Gerry e Furlani il vostro biglietto da visita non è dei migliori, potete anche comprare Milinkovic Savic o Frattesi (ma il giocatore del Sassuolo è più forte di Sandro???) ma non sarà più uguale. Forse per i millenials sarà uguale. Per me no.

Nemmeno Morazzoni e Farina negli anni del Piccolo Diavolo hanno avuto il coraggio di vendere i loro prezzi pregiati, giovani e futuribili. Vero quel sentimento di amore verso il Milan non esiste più. Sono proprio stupido.
E penso a tutti quei papà che hanno comperato la maglia di Tonali per far sognare i loro bimbi, che sono stati puntualmente traditi perché pensavamo che Tonali fosse intoccabile. Che non sarebbe mai andato via, che sarebbe stato il nostro punto di riferimento. Nulla di più sbagliato.

Negli anni scorsi credo che siano arrivate moltissime offerte per i nostri ragazzi, ma finché c’era Maldini davanti le offerte non venivano nemmeno ascoltate. Perché i giocatori forti si tengono in squadra, non si vendono. Ora ci siamo datti una prima parziale risposta del suo allontanamento, tolto lui si è tolto il tappo al vaso e ora non c’è nessun impedimento ai loro progetti.
Posso provare a capire il player trading, posso provare a capire che il calcio non è più quello di prima. Posso capire che ottanta milioni sono tanti forse anche di più di quello che Tonali vale realmente. Ma l’importanza del numero otto rossonero per noi tifosi vale di più, il doppio forse il triplo degli ottanta milioni. Posso provare a capire tutto ma non chiedetemi di essere felice.

Perché io non lo sono.

W Milan

Harlock

 

"Quando il Milan ti entra nelle vene avrai sempre sangue rossonero" Ho visto la serie B, ho visto Milan Cavese, ho toccato il tetto del Mondo con un dito e sono ricaduto ma sempre rialzato. Ho un papà Casciavit....Grazie per avermi fatto milanista.