
Il campionato è ormai di fatto chiuso per la prima posizione: solo l’Inter può perderlo. Diverso il discorso riguardante la qualificazione in Champions League. Il Milan al momento si trova a +8 sulla quinta posizione occupata dalla Juventus. Il pareggio contro il Como arrivato mercoledì sera lascia certo l’amaro in bocca, ma ha permesso ai rossoneri di mantenere l’imbattibilità in campionato che dura ormai dalla prima giornata, di guadagnare un ulteriore punto sulla Juve e di tagliare fuori definitivamente la squadra di Fabregas dalla lotta per l’Europa che conta. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno.
Vero è che negli ultimi giorni c’è stato molto da discutere a proposito delle decisioni arbitrali. Ciò che è avvenuto sabato scorso in Inter-Juve, con Barella non ammonito per diverse plateali proteste (con la memoria corsa all’espulsione del giorno prima di Rabiot, con un secondo giallo rimediato proprio per proteste), il gol del 3-2 di Zielinski probabilmente da annullare e ovviamente l’espulsione di Kalulu invece di quella di Bastoni, ha fatto tornare indietro le lancette di qualche anno, a quando i campionati li decidevano le giacchette nere. Avvilente, in un’epoca in cui il “moviolone”, per usare un termine di biscardiana memoria, può essere usato in real time dai direttori di gara. A quanto pare nella giornata di ieri la dirigenza rossonera si è fatta sentire dai vertici dell’AIA per protestare contro alcuni episodi subiti in questa stagione, non ultimo proprio nel match contro il Como, con l’inspiegabile espulsione di Allegri e la grazia comminata a sua santità Cesc, che antisportivamente aveva strattonato Saelemaekers lanciato all’inseguimento di un avversario. Incomprensibile ciò che stiamo vedendo. La credibilità del calcio nostrano è ormai ai minimi storici.
Cerchiamo però di pensare al Parma, avversario contro cui già abbiamo lasciato per strada due sanguinosi punti al Tardini dopo un vantaggio di due reti. La squadra di Cuesta, dopo un inizio complesso, è ora a +8 sulla zona retrocessione. Diversi elementi parecchio interessanti tra i ducali, a partire dalla coppia di portieri Suzuki-Corvi, di alto livello. Buona stagione anche per Britschgi finora, così come per Keita, Bernabè e Pellegrino. Una squadra difensivamente buona, con qualche problema nel segnare (secondo peggior attacco di A dopo il Lecce e addirittura 1 rete segnata in meno dell’Hellas ultimissimo). A Milano gli emiliani si presenteranno con un 3511 molto quadrato, puntando proprio sulla bontà della retroguardia, cercando di limitare i danni contro un attacco rossonero che mostra ancora alcune difficoltà. Probabile formazione (3511): Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi, Bernabè, Keita, Sorensen, Valeri; Strefezza; Pellegrino.
Tra i rossoneri out Pavlovic, con solo Odogu come rincalzo arretrato. Possibile vedere Bartesaghi arretrato con una chance per Estupinan a sinistra. A metà campo tornano dal primo minuto i francesi Fofana e Rabiot. Davanti Pulisic in vantaggio su Nkunku. Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, De Winter; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao.
Partita da vincere senza se e senza ma, sperando che Napoli e Juve perdano punti contro Atalanta e Como. Forza Milan!
Fab
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