
Anche quest’anno abbiamo cominciato bene la stagione, così bene che già mancano i bei tempi in cui il massimo della preoccupazione erano i risultati delle amichevoli delle tournée estive. Che la Cremonese non fosse la squadra materasso che qualcuno poteva pensare era chiaro, ma che potesse mettere così tanto in difficoltà il Milan non era stato neanche lontanamente messo in preventivo. Ad ogni modo, la sconfitta del Milan ha messo in mostra una volta di più la schizofrenia di chi commenta il calciomercato e in generale il calcio estivo. Fino a sabato pomeriggio i rossoneri si erano mossi bene, per quanto incompleti: Scudetto vicino! “Ah, finalmente si vede la mano di un direttore sportivo”, “ah, ora con Allegri il Milan ha messo tutto a posto”, “con il 352 c’è più solidità”. Un 1-2 casalingo con una neopromossa e, nel giro di un paio d’ore, le stesse persone che ripetevano quanto sopra hanno totalmente cambiato spartito.
Presentarsi alla prima di campionato con un solo attaccante centrale disponibile è stata sicuramente una mossa poco lungimirante. Allo stesso modo, schierare Fofana e Loftus-Cheek contemporaneamente contro una squadra che ci si poteva aspettare si schierasse bassa è stato un errore. Il Milan è andato in grande difficoltà nella costruzione dal basso, con il solo Modric deputato a fare calcio e con i due interni di centrocampo che avevano come obiettivo solo di buttarsi in area e cercare gli inserimenti. Troppo poco. Inoltre, contro la difesa a tre dei grigiorossi il solo Gimenez (accoppiato a Baschirotto) è apparso da subito troppo poco. Sarebbe stato un azzardo, ma forse Chukwueze poteva essere schierato dal primo minuto, o se non lui ci si poteva mettere a tre davanti per tentare di allargare di più il gioco. Insomma, per farla breve: non penso che la sconfitta sia stata figlia solo del mercato, solo delle scelte di Allegri o solo degli errori dei singoli (Pavlovic ed Estupinan impresentabili, episodio del gol a parte). La vittoria della Cremonese è stata causata da tutti questi fattori, senza trascurare naturalmente l’ottima partita della squadra di Nicola. Queste considerazioni non siano interpretate come un’assoluzione per questo o quello, preferisco specificarlo a scanso di equivoci.
Ciò che mi è piaciuto, se non altro, sono state le parole di Allegri nel post partita. È vero, questa squadra non avverte il pericolo, non è cattiva, non ha agonismo, verve, carattere. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, esattamente come lo scorso anno. Ma questo problema non si può risolvere sul mercato, o meglio, non solo: per farlo serve lavorare giorno dopo giorno. Tomori e Pavlovic non possono essere quelli di sabato scorso, e con un atteggiamento come il loro anche i vari Leoni, Comuzzo, Akanji, Kiwior, eccetera avrebbero probabilmente fatto male. Cambiare i giocatori è “semplice” e veloce, far rendere al meglio quelli che si ha è un altro paio di maniche. L’11 schierato sabato poteva e può fare molto, molto meglio di così, e Allegri è il primo a saperlo.
Stasera a Lecce sarà un’altra partita complessa. I salentini, dopo la salvezza in extremis dello scorso anno, hanno cambiato guida tecnica (da Giampaolo a Di Francesco), ma poco in campo. Ci troveremo di fronte quel Camarda che, se fosse ancora al Milan, probabilmente giocherebbe comunque la partita dal primo minuto. Possibile che per indole del tecnico e per natura della squadra i giallorossi giochino più il pallone e siano meno bassi della Cremonese. Questo potrebbe aiutarci. Probabile formazione (433): Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Berisha; Pierotti, Camarda, Tete Morente.
Il Milan perde anche Pulisic, al suo posto Musah con Saelemaekers seconda punta. Jashari perone fratturato. Alè! Il resto della squadra dovrebbe essere lo stesso di sei giorni fa. Probabile formazione (352): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Fofana, Modric, Loftus-Cheek, Estupinan; Saelemaekers, Gimenez.
La vittoria farebbe un gran bene a livello di morale, cerchiamo di portarla a casa. Forza Milan!
Fab
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