Poca tecnica sulla trequarti

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Sono stati scritti ed espressi molti pareri positivi sulla nostra prestazione nel derby, è fuori di dubbio che il Milan meritasse la vittoria, per occasioni create e supremazia fisica, lo testimoniano i molti duelli vinti in mezzo al campo, però onestamente un’Inter così in difficoltà di gioco e fiducia da molti derby non la vedevo.
Sarebbe bastato un Milan discreto per vincere 3-0, le occasioni concesse dai nerazzurri sono state occasioni create da errori grossolani in disimpegno, da difficoltose costruzioni dal basso o da una palese difficoltà fisica in quasi tutti i loro giocatori. Potevamo e dovevamo fargli male, castigarli, la partita di martedì però, ha ancora una volta denotato una grossa carenza tecnica in alcuni nostri giocatori, a tratti persino inadeguata per giocare in una squadra di alta classifica.
Rade Krunic non può giocare da numero dieci del Milan, è un jolly per cui in rosa ci sta eccome, a me è piaciuto spesso quando è stato impiegato nei due di centrocampo(fu eccellente nel match contro la Lazio in apertura di stagione) ma per giocare da sotto punta ci va guizzo, tecnica e killer instinct quando ti si presentano buone opportunità di tiro a rete. Contro l’Inter ha sbagliato un paio di conclusioni, in particolare una all’altezza del dischetto del rigore dove è riuscito a centrare un difensore e poi ha fatto una serie di errori tecnici abbastanza grossolani che ci hanno precluso la possibilità di essere pericolosi nella loro area.
Un altro giocatore che deve crescere e molto sul piano tecnico è Saelemakers, lo ha anche ribadito Pioli in una delle sue ultime conferenze stampa pre gara, la sensazione è che il belga abbia avuto un’involuzione, e, mi permetto di aggiungere, ha perso un po’ di quella umiltà che gli consentiva di fare giocate semplici senza tentare come fa ora inutili ghirogori tecnici, è la riserva di Messias, questo mi sembra chiaro, e non fa nulla per meritare il posto da titolare. Una delle occasioni più nitide è capitata sui suoi piede martedì sera ma lui ha calciato male, poco convinto, colpendo un difensore nonostante avesse a disposizione qualche metro di porta.
A mio parere questa è paradossalmente la stagione più facile degli ultimi quindici anni per alzare un trofeo o per vincere lo scudetto, tante squadre in lotta tutte con problemi e capaci di perdere punti qua e là con qualsiasi avversario.
La proprietà doveva intervenire sul mercato a gennaio e rischiare, un paio di innesti secondo me ci avrebbero dato moltissime possibilità di vittoria finale. Non mi riferisco a Botman o a Renato Sanches(saranno i benvenuti se arriveranno) mi riferisco invece ai ruoli nei quali il Milan è più carente ovvero nel trequartista centrale e nell’esterno alto a destra. Li avremmo dovuto rinforzarci per alzare considerevolmente la nostra cifra tecnica, sono troppi i nostri cross o ultimi passaggi che sbagliamo per errori tecnici. In quei due ruoli stanno giocando da titolari calciatori che dovrebbero essere delle riserve. Non siamo intervenuti a gennaio e lo dovremo fare per forza in estate, nell’attesa andiamo avanti così perché forse con solo un po’ più di convinzione e fiducia, anche con una tecnica non eccelsa, abbiamo la possibilità di raccogliere a fine anno quel che stiamo seminando da due anni.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.