Commento Lecce Milan 2-2 dell’11 novembre 2023: se non ora, quando?

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Io francamente mi sono stra-rotto i coglioni.

Ogni tipo di difesa e di giustificazione a questo punto è saltata.

E per favore non venitemi a parlare dell’esaltante partita col PSG di martedì scorso, non la voglio neanche sentire nominare, perché quella è la classica eccezione che conferma la regola, e certifica semmai che gli 11 titolari del Milan messi in capo con un minimo di logica formano una buona squadra.

Il problema è che la logica, anche minima, non alberga più sulla nostra panchina, e che gli 11 titolari del Milan contemporaneamente in campo è impossibile vederli.

Dalla sosta di ottobre a quella di novembre il Milan ha giocato 6 partite vincendone appunto una, facendo 2 punti su 12 disponibili in campionato, prendendo 10 gol e perdendo per strada 7 giocatori per infortuni muscolari (sono 25 da inizio stagione, 12 muscolari).

E’ riuscito a non vincere le ultime due trasferte chiuse entrambe sul 2-0 dopo un primo tempo dominato, cacciando via due vittorie certe causa cambi dissennati e cronica incapacità di lettura e di gestione delle partite, in cui l’unico canovaccio applicabile è sembrato tutti avanti di corsa a testa bassa per vincere i tremila siepi.

Io non so se sia questo scriteriato modo del mister di condurre le partite a provocare continui infortuni muscolari o se siano gli scriteriati metodi di lavoro dei suoi preparatori atletici a privarlo costantemente di giocatori fondamentali per sviluppare concetti di gioco diversi, non so quale sia la causa e quale sia l’effetto.

Nel dubbio è giunto il momento di mandarli via tutti, così togliamo loro ogni tipo di alibi.

Ma possiamo aspettarci una decisione di questo tipo da parte di una società attenta solo alle ragioni del bilancio e ad imporre priorità di scelta delle partite soltanto sulla base degli incassi generati?

Rimane qualche dubbio (pochi, per la verità) sul fatto che la dirigenza sia artefice della situazione che si è creata, la certezza è che da adesso in poi, in caso di inazione, ne sia pienamente complice.

I voti metteteli voi come più vi piace, io francamente non me la sento, anche perché con un burattinaio partito per la tangente risulta difficile fare valutazioni sulle marionette.

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.