Pagelle Pisa Milan 1-2

Il Milan scaccia finalmente la maledizione delle neo-promosse ed esce dall’Arena Garibaldi con tre punti di importanza basilare per alimentare un sogno inconfessabile che giornata dopo giornata inizia ad assumere le sembianze di un obiettivo concreto.

Però quanta fatica! Il Pisa se ne sta bello raccolto senza pressare per tutto il primo tempo lasciandoci il pallino del gioco, che però come spesso è accaduto in altre circostanze si trasforma in un giro palla sterile, noioso ed inconcludente.

Ciononostante troviamo il modo di sbloccarla al primo tiro in porta sul finire della prima frazione e potremmo addirittura chiuderla ad inizio ripresa, se il Cruccone non tirasse un rigore orripilante.

Lo scampato pericolo restituisce un pò di coraggio ai modestissimi padroni di casa, che a forza di rimesse laterali di stampo rugbistico e traversoni dalla trequarti trovano il modo di pareggiare sull’ennesimo svarione collettivo della nostra retroguardia.

Allegri prova a correre ai ripari buttando nella mischia Leao e Pulisic in un quasi inedito 4-3-3, ma per risolverla ci vuole la classe di un campione senza tempo che prende in mano la squadra nel momento critico e se la carica sulle stanche spalle.

Tutto è bene quel che finisce bene, anche se nel frattempo i puristi del Night hanno esaurito il consueto repertorio di insulti e di bestemmie: se però l’ultima volta che abbiamo perso eravamo sotto l’ombrellone e poi siamo andati per funghi e per castagne, portato un fiore ai nostri cari, aperto la stagione sciistica nel ponte dell’Immacolata, festeggiato Natale Capodanno e la Befana e adesso stiamo preparando le bugie per carnevale… se insomma questa squadra non perde da quasi sei mesi sarà forse il caso di iniziare ad ammettere che questo allenatore e questi giocatori possiedono dei valori, e non da poco.

Adesso appollaiamoci sereni sul divano e vediamo cosa ci riserverà il weekend, comunque vada sarà un successo.

Maignan: 6 Relativamente poco o quasi mai impegnato, buona uscita a valanga nel primo tempo, poco da fare sul gol con Loyola che tira un rigore in movimento

Tomori: 5,5 Nonostante se ne stia bloccato sulle sue per tutta la partita, trova comunque il modo di fare la sua vaccata facendosi ingenuamente scavalcare da un lancio semi-innocuo da cui nasce l’azione del pareggio

Gabbia: 5,5 Ne spazza parecchie di testa, ma anche lui sbaglia diverse uscite in impostazione ridando coraggio e slancio agli sbandati pisani

Pavlovic: 6- Spinge moltissimo sul lato sinistro e si procura il rigore che potrebbe chiudere la partita, goffo e sfortunato nel rimpallo che porta al pareggio nerazzurro

Athekame: 6,5 Mezzo punto in più per il cross al bacio sulla testa di RLC, a dimostrazione che come si era già intuito il piedino non è malvagio (Pulisic: 6 Rientra per provare a ribaltare l’inerzia e finisce per difendere con grande spirito di sacrificio negli ultimi minuti)

Fofana: 5,5 Viene ripreso spesso da Allegri per la sua scarsa consistenza nella mediana, non una delle sue migliori partite (Ricci: 6+ Entra con il piglio giusto e mette lo zampino da terra nell’azione del gol vittoria)

Modric: 7 (il migliore) Inizia con qualche imprecisione di troppo, poi prende in mano il pallino del gioco e nel momento decisivo fa vedere qual è la differenza tra un buon giocatore e un fuoriclasse assoluto da Pallone d’Oro

Rabiot: 5,5 Solita partita di classe, corsa e sostanza a cucire i reparti, rovinata nel finale da una doppia ammonizione che non ti aspetti da un giocatore della sua esperienza, ora salterà il Como e poi col Parma farà bene a cercare di saltare anche la Cremonese

Bartesaghi: 6+ In tandem con Pavlovic sulla fascia sinistra fa vedere buone cose, mettendo in mezzo un paio di buoni cross non sfruttati dai compagni

Loftus-Cheek: 6,5 Solita partita da potrei ma non voglio, il gol di testa è però oggettivamente molto bello e gli vale un punto in più in pagella (Leao: 5,5 Palesemente fuori condizione, ed è un bel problema per lui e per la squadra)

Nkunku: 5,5 Prova a fare movimento e sponde ma ne struscia veramente poche

Fullkrug: 5 Prova a portare peso in attacco nella ripresa ma la cosa che poteva veramente pesare come un macigno è quel rigore orribile, tutto è bene quel che finisce bene (De Winter: SV ma ti voglio bene comunque)

 

Allenatore Allegri: 6 Prendere o lasciare il Conte Max è questo, viste le circostanze io prendo volentieri

 

Max

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Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.