Pagelle Milan Parma 0-1, game over

 

Non c’è più niente da fare, è stato bello sognare…

Il buon Bobby perdoni la parafrasi, ma la nostra lotta per vincere lo scudetto finisce questa sera, con buona pace per chi ci aveva creduto (io tra quelli).

Evidentemente è destino che sia sempre il Parma ad interrompere le nostre lunghe strisce di imbattibilità, nel marzo del 1993 fu una punizione di Asprilla a porre termine ad una lunga serie di 58 partite senza sconfitte del cosiddetto Milan degli Invincibili di Capello, questa sera è bastato invece un colpo di testa di Troilo con la gentile collaborazione del Var.

Eh sì, perché in quell’azione probabilmente di falli ce n’erano almeno due, quello di Valeri che impedisce l’uscita di Maignan con un mezzo blocco e quello dello stesso Troilo che salta appoggiandosi sulla schiena di Bartesaghi.

E a dire il vero poco prima anche la sfortuna ci aveva messo lo zampino, con il tiro di Leao a colpire il palo interno per poi uscire dalla parte opposta dopo aver attraversato tutta la linea di porta.

Non era evidentemente serata, ma appellarsi soltanto all’arbitraggio e alla sfiga sarebbe a mio avviso riduttivo, troppo lento e monocorde il nostro palleggio, troppi uomini in condizioni fisiche precarie, troppo palese l’assenza di un vero spartito efficace in fase offensiva per poter scardinare il baricentro basso di un Parma ordinato e nulla più.

Adesso fondamentale restare sul pezzo e non risentire troppo del contraccolpo psicologico di questa amara sconfitta, c’è un secondo posto da difendere e un derby da giocare con il massimo della dignità.

Maignan: 5 Sicuramente Valeri lo infastidisce, ma io appartengo alla scuola di pensiero per la quale le palle che spiovono nell’area piccola devono essere tutte del portiere, senza se e senza ma, a costo di portarsi via anche l’avversario

Tomori: 6 Senza infamia e senza lode, dietro non commette alcun errore, latita in fase di spinta ma questa non è una novità (Athekame: SV)

De Winter: 6 Catapultato in campo all’ultimo minuto per il fastidio accusato da Gabbia in fase di riscaldamento se la cava senza troppi problemi, mettendo la museruola ad uno spento Pellegrino

Bartesaghi: 5,5 Gioca nella poca consueta posizione di braccetto di sinistra e nel complesso si disimpegna discretamente, anche se l’opposizione su Troilo in occasione del gol non sembra di quelle irreprensibili

Saelemaekers: 6 Vivace e reattivo delle due fasi more solito, anche se quel tiro dopo il rientro sul piede forte (?) che va fuori di 10 metri gliel’ho già visto fare troppe volte

Loftus-Cheek: SV L’uscita a valanga di Corvi gli costa diversi denti, e il Var… muto

Jashari: 5,5 Entra a freddo e commette diversi errori di misura nei minuti iniziali, poi inizia a carburare ma senza mai incidere in maniera decisiva (Nkunku: SV)

Modric: 6 Cuce, ricama e interdice come sempre, ma la gabbia dei ducali ne limita parecchio il raggio di azione impedendogli vere giocate degne di nota

Rabiot: 5 Molto lontano dalla sua migliore versione, da un difetto di comunicazione con Maignan scaturisce il corner regalato al Parma che decide la partita

Estupinan: 4,5 Per qualche appoggio laterale al compagno più vicino basta anche un Primavera qualsiasi

Pavlovic: 6 Mezz’ora giocata a buona intensità, ad interrompere sul nascere le poche sortite del Parma e a tentare di proporsi in fase di spinta

Pulisic: 5 Il miglior Pulisic stasera avrebbe segnato due gol, quello entrato in campo purtroppo è soltanto una copia sbiadita e menomata dell’originale

Fullkrug: 5 Nella mezz’ora in cui rimane in campo combina ben poco, se non un rasoterra che esce a lato alla sinistra di Corvi

Leao: 6+ (il migliore) Che non sia un centravanti puro ormai lo hanno capito anche i sassi, che la sua condizione fisica sia abbastanza precaria pure, sta di fatto che anche  stasera l’unica conclusione davvero pericolosa passa dai suoi piedi

 

Landucci/Allegri: 5 Serata amara che vede chiudersi la lunga striscia di imbattibilità, troppo sterile la fase offensiva di questa squadra per poter continuare a cullare sogni di primato, ora barra dritta e massima concentrazione per non vanificare il grande lavoro fatto fino ad oggi, c’è ancora un terzo di stagione da giocare e va onorato nel miglior modo possibile

 

Max

 

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Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.