
Dopo un primo tempo orribile ed una ripresa un pochino più decorosa il Milan esce da Via del Mare con i tre punti in saccoccia, e per stasera va bene così.
Perché oggettivamente i 3 punti nella circostanza specifica erano l’unica cosa che contava, non oso nemmeno immaginare le conseguenze che avrebbe avuto su un ambiente già dilaniato un secondo passo falso consecutivo, con i 15 giorni della sosta nazionali utili solo per far volare gli stracci.
Già le dichiarazioni di Tare nell’immediato pre-partita erano state qualcosa di surreale, con due dei titolari di serata (Musah e Gimenez) praticamente messi alla porta, subito dopo la classica sfiga che si abbatte inesorabile sugli sfigati si materializzava nell’annullamento da parte del Var di due gol apparsi a prima vista regolari sul campo, sembravano insomma esserci tutti i prodromi della classica partita in cui vedi le streghe.
Fortunatamente invece l’incornata di Loftus-Cheek sulla punizione pennellata di Modric ha rimesso l’incontro sul giusto binario, e il gol di rapina di Pulisic ha regalato un pò di tranquillità nei minuti finali.
Il Lecce è apparso in tutta franchezza una squadra molto scarsa, cionondimeno abbiamo incominciato ad intravedere qua e là qualche sprazzo di allegrismo, con linee abbastanza compatte e grande densità in mezzo al campo per ripartire appena si aprivano gli spazi.
Confesso tuttavia che vedere il Milan raccogliersi in un 5-4-1 in fase di non possesso al cospetto del Lecce mi ha messo una discreta malinconia, la speranza è che il Mister riesca a trovare la giusta alchimia per far coesistere là davanti Pulisic, Leao e Nkunku, perché oggettivamente tre così là davanti in questo povero campionato italico non ce li ha nessuno
Maignan: 6 Primo tempo praticamente inoperoso, qualche uscita sicura nella ripresa su cross telefonati dalla trequarti
Tomori: 6 Serata di ordinaria amministrazione, con avanti giallorossi davvero troppo inconsistenti per infastidirlo
Gabbia: 6,5 Schierato al centro della difesa, la dirige con molta tranquillità mettendo la museruola senza troppi problemi ad un Camarda apparso ancora molto acerbo a questi livelli
Pavlovic: 6+ Nella prima frazione ho contato almeno 7 rilanci lunghi a casaccio, frutto della tattica di Di Francesco di lasciare libertà di impostazione al difensore meno dotato con i piedi, molto meglio nella ripresa quando offre una buona palla (vanificata) a Gimenez dopo una sgroppata palla al piede di 60 metri
Musah: 6,5 Gioca una partita tutto sommato diligente, coprendo senza problemi in fase difensiva e proponendosi spesso in avanti con i tempi giusti, se il Mister deciderà di andare avanti con questo modulo considerata anche la cessione ormai quasi certa di Jimenez forse non so se sia una grande idea decidere di vendere anche lui (e badate bene, calcisticamente parlando io non lo posso vedere)
Fofana: 6 Stavolta se ne sta bello quatto e coperto a fare densità sulla mediana, e lì deve stare
Modric: 7+ (il migliore) Quarant’anni e non sentirli, giocatore di qualità superiore che sa sempre un attimo prima dove andrà la palla, play totale con la rara capacità di far sempre la cosa giusta quando ne entra in possesso, che il Dio del calcio ce lo conservi in salute perché ne abbiamo estremamente bisogno
Loftus-Cheek: 7 La sua spizzata di testa ha il grande merito di sbloccare la partita, ma al di là di quello spostato 20 metri più avanti sembra finalmente in condizione di potersi rendere utile alla squadra, mi sbaglierò ma nella testa di Allegri c’è l’ambizione di farlo diventare tipo il Boateng del 2011 (Ricci: SV)
Estupinan: 6- Inizio di partita terrificante ma con il passare dei minuti sale decisamente di livello, soprattutto in fase offensiva dove si propone a Saelemaekers con diverse buone sovrapposizioni
Saelemaekers: 7- E’ vero che fa anche un bel pò di casino, ma indubbiamente la sua vitalità ed il suo dinamismo sembrano al momento essenziali per dare verve a questa squadra dall’encefalogramma piatto (Pulisic: 7 Come ammette lui stesso tocca forse in tutto tre palloni ma sta di fatto che uno lo butta dentro, là davanti non sbaglia praticamente mai)
Gimenez: 5,5 Povero Bebote, capocannoniere dei gol annullati… e dire che quello di stasera era di pregevole fattura e gli sarebbe servito come il pane per recuperare un pò di fiducia dopo una partita costellata da diversi errori, sarà per la prossima volta? Qui lo dico e me ne assumo la piena responsabilità, se va a Roma dal Gasp segna più di 20 gol (Balentien SV)
Allegri: 6,5 L’esperienza per tenere la barca in linea di galleggiamento non gli manca, e lo dimostra anche stasera, ora però viene il bello perché per il modo in cui è stata (non) costruita la squadra sarà chiamato a trovare soluzioni fuori dai suoi schemi tradizionali
Max
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