
Vi mancava il campionato, ragazzi? A me no! Aspettative deluse? Be’, non per me. Io ne avevo ben poche. Però sul gol di Rabiot il mio cuore rossonero un sussulto l’ha avuto. E un brividino di piacere ha attraversato il mio corpo. Come non detto. Invece di acquisire entusiasmo e sicurezza, siamo andati in black out. In pochi minuti abbiamo provato in tutti i modi di far segnare un Sassuolo, che fin lì non era stato pericoloso. Maignan ha cercato di salvarci, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Gol preso su corner battuto basso a difesa schierata. Bah! E poi non siamo andati ad inseguire di nuovo la vittoria. Purtroppo a noi è precluso ogni sogno, perché le stanze dei mediocri non hanno finestre aperte sul cielo dell’immaginazione. Primo tempo brutto. Una lentezza irritante, con un risveglio negli ultimi 10 minuti. Pur avendo giocato male, eravamo, comunque, riusciti a sbloccare la partita. Niente da fare. Sentivo tanta gente contenta per la ripresa del campionato. Finalmente, dicevano, diamo un calcio alla noia. Io, invece, avrei voluto che la sosta non finisse. Avevo ragione. Vedere in tribuna l’individuo con il cappellino ha scatenato i miei istinti peggiori. Make Milan great again, giullare? La condizione necessaria affinché questo accada è che tu sparisca. Vattene, maledetto! Eppure molti sono andati in brodo di giuggiole per l’aumento di capitale di 50 milioni. Cappero, Gerry, è la prima volta che tiri fuori dei quattrini. L’hai dovuto fare perché sei un asino. Neanche lo scudetto del Mercato riesci più a vincere. Ed era facile prevederlo. Un club privo di dirigenti sportivi competenti ottiene risultati deludenti e questo comporta danni economici. Non occorre un genio per capirlo. Tu non l’hai capito. Sei scarso pure come speculatore. Il dono dell’intelligenza non l’hai ancora scartato. Io ti detesto. Sono un pendolo che oscilla tra la rabbia e l’avvilimento.

Ci sono innumerevoli prove di quanto sia indegna questa vomitevole proprietà. Il pensiero corre a quel 22 Maggio 2022. Le volate irresistibili di Leao. I gol di Giroud. Uno scudetto meraviglioso. Una squadra giovane, ben costruita. Aveva semplicemente bisogno di qualche integrazione ad hoc. Un bel progetto che lasciava spazio ai sogni. Ma il vandalo aveva in animo la sua opera di distruzione. Via Maldini e Massara. Silurato Tonali. La nostra anima pugnalata. Queste erano prove inequivocabili di un disastro annunciato. Io ero uscita dalle grazie di Dio. Molti, invece, erano contenti. A loro non piaceva l’ego di Maldini, reo di aver bucato gli acquisti di Origi e Cdk, le cause di tutti i nostri mali. E poi il tiro al piccione con i giocatori più colpiti, sconcertati, arrabbiati, affranti, proprio come me, per l’addio di Paolo. Theo e Leao sono stati svenduti nel tripudio di molti. Tonali? Un mercenario. Le prove di una gestione sciagurata erano chiarissime. E si sono succedute nel tempo. In troppi, complici dei nostri carnefici, non le hanno colte. E continuano ancora ad accusare quelli che contestano duramente gli usurpatori di non essere veri tifosi. Noi siamo, secondo questi illuminati signori, degli avvelenatori di pozzi. Bisogna che non ci pensi, perché vado ai matti. Il pensiero che fosse la Terra a girare intorno al sole e a se stessa aveva fatto capolino già con Copernico. E l’idea si è sempre più rafforzata nei secoli. Ma mancava la prova provata. Quella che certificò la rotazione della Terra attorno al proprio asse arrivò nel 1851. Foucault organizza una spettacolare dimostrazione nel Pantheon di Parigi. Fa oscillare un pendolo con un filo lungo 80m. Il piano di oscillazione rimane invariato, ma i segni lasciati dal pendolo sulla sabbia posta sul pavimento si spostano. Tracciano linee diverse che tornano alla condizione iniziale dopo poco più di 32 ore. Siccome il piano di oscillazione non cambia, è la Terra a ruotargli sotto. Fossimo al Polo la rotazione verrebbe completata in un giorno. All’equatore, invece, la traiettoria rimarrebbe la stessa. Ecco, io mi devo trovare all’equatore, perché l’oscillazione del mio umore rimane costantemente sul negativo andante. Ovviamente, se dei milanisti di un certo tipo fossero stati presenti, avrebbero negato la veridicità della prova, dicendo che loro avevano visto solo un pendolo oscillare e non la Terra ruotare. A proposito di rotazioni, a Rabiot e Moreira, due ottimi giocatori, deve girare un po’ la testa, visto che devono districarsi in una miriade di ruoli diversi. Mamma mia, che confusione, Ruben. D’accordo, la rosa ha molte lacune. Cosa vuoi, per capire che bisogna allestire una squadra con giocatori complementari, distribuiti su ruoli diversi sulla base di una strategia tattica, bisogna avere un minimo di competenza calcistica e di intelligenza spicciola. Competenza e intelligenza non sono peculiarità presenti in chi possiede e dirige la nostra Società. Però anche tu….. potevi farti sentire. Io pensavo fosse una balla il discorso che tu avessi bloccato la cessione di Estupinan. Vedendo come continui a prenderlo in considerazione, nonostante si mostri sempre inadeguato, mi viene più di un dubbio. E te lo raccomando Musah. Fofana è sicuramente meglio di lui. Mi spiace tanto per l’infortunio di Gabbia. Temo sia molto grave. Forza Matteo. Vista la penuria di difensori, dovrai tuo malgrado puntare sul reietto Tomori. Ma c’è Terracciano che dà molta fiducia. Fik non vedrà l’ora che passi questa stagione, per potersene andare dal caravanserraglio. Molto grave anche la perdita per lungo tempo di Saele. Per fortuna abbiamo una rosa profonda e ben assortita.

Noi abbiamo una Società da circo Barnum. Ma anche la Federazione Interista Gioco Calcio non scherza. Malagò commissaria se stesso. Credo che una cosa del genere non potrebbe essere concepita neanche nel Teatro dell’assurdo. Sfonda le barriere del ridicolo e del grottesco. E il Mainstream? Muto. Colluso al sistema. Una schifezza tutta italiana. Buonfiglio, Abodi, riuscite a guardarvi allo specchio, senza provare vergogna? Fino a che non verrà fatta pulizia di certi personaggi, fino a che imperverserà la Marotta League, non tiferò più per la Nazionale. Dunque, il colpevole del mancato tesseramento in Figc di Malagò è il Segretario generale Brunelli. Viene rimosso per la probabile colpa di non aver omaggiato a sufficienza don Beppe. Chi gli succederà? L’esimio Viglione, naturalmente, al quale non può essere mosso nessun addebito. Eh, il capo dell’Ufficio legale ha tante cose per la testa. Deve tenerle a bada tutte, per poter favorire la sua Inter. Che sarà mai se gli è sfuggita quella bazzecola della tessera, normata a livello legislativo? Si merita una promozione. Altrimenti che Federazione interista gioco calcio sarebbe? Che schifo! Insomma, la mia non invidiabile situazione è questa. Dovunque guardi, dentro o fuori dal Milan, sono presa dal disgusto. A proposito di pendolo, mi viene in mente un racconto di Edgar Allan Poe. Un tizio accusato dall’Inquisizione spagnola di non si sa quali crimini è legato al tavolo sul fondo di un pozzo. Ha libera solo una mano, per poter prendere un po di cibo speziato atto ad acuire la sua sete, e la testa. Gli fanno orrenda compagnia dei topi. Dall’alto, una grossa lama che oscilla come un pendolo scende inesorabilmente verso di lui, pronta a squartarlo. Il prigioniero sparge la carne sulle corde che lo legano, sperando che i topi, andando a mangiarla, rosicchino le i legacci. E va a finire proprio così. Ecco, io vedo il mio Milan nella stessa disperata situazione. Verrà qualcuno a salvarci? Io penso che, per meritare l’aiuto della buona sorte, bisognerebbe lottare, dibattersi, cercare un modo di liberarsi dai lacci che ci strangolano. Invece scopro che non è così. Se non puoi comprare il Milan, devi tacere. Capita la profondità di ragionamento di un Luca Serafini? Riprovevole comportarsi come quel reprobo di Boban, che non ha remore nel dipingere la realtà per quel che è. Colpa sua, delle dichiarazioni che destabilizzano l’ambiente, se andiamo male. Mi raccomando, Zvone, siamo all’inizio di un terribile tour de force. Non dire nulla, perché altrimenti sarai individuato dalle menti superiori come la causa dei disastri che verranno. Anche se, vista la qualità e la profondità della nostra rosa e la particolare abilità dell’allenatore, sono ottimista già per Salisburgo. Poi avremo l’Atalanta in casa, voleremo in Inghilterra e quindi andremo in trasferta ad Udine. Una roba massacrante. Ovviamente in campionato giocheremo sempre la Domenica. Mai di Lunedì, perché così vanno le cose nel territorio di Buttiland, appartenente al regno di Marottaland. Ma noi non abbiamo mai niente da dire. Evidentemente ci va bene così. Meglio prendersela con Zorro. Quanto a me, io sono orgogliosa di affermare…. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.
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