Oche

A Udine abbiamo vinto bene e in modo per me inaspettato. E allora perché non riesco ad essere davvero felice? Forse perchè, al di là del piacere istintivo, epidermico che mi provoca la vittoria dei ragazzi, non penso che la squadra sia competitiva? E temo che possa perdere la prossima partita contro chiunque giochi? No. La risposta ce l’hanno in tasca i tifosi veri. Avviso ai naviganti, ragazzi. Non azzardiamoci a salire sul carro, dopo la conquista di Udine. I tifosi di serie A non vogliono avvoltoi come noi, che tifano contro per il gusto di dire: “ Avevo ragione”. Sì, siamo avvoltoi. O anche oche. Oche che non capiscono gli sforzi di Gerry nostro, per darci un Milan forte. Dite la verità, che avete goduto come me dopo la disfatta di Bournemouth. Una libidine pazzesca. Con Estupinan, Loftus e Musah in campo mi sentivo tranquilla. Purtroppo Maignan ha rovinato tutto, facendosi espellere in quel modo così stupido. Ora, è chiaro che Mike ha commesso un errore grave. E neppure mi è piaciuto che non sia poi andato davanti alle telecamere per assumersi le sue responsabilità. Però… cosa volete che vi dica. Io Magic lo perdono. Altri, invece, no. E non perdono chi non critica mai, chi supporta gli usurpatori, i profanatori di un luogo dell’anima di nome Milan . Loro sì, sono avvoltoi che banchettano sulle nostre povere spoglie.

Finalmente, Christian!

Eh, la settimana di Coppe europee non è andata bene come la precedente. I cartonati invincibili, indiscussi dominatori della Marotta League, ce l’hanno fatta, pur se a fatica, a domare lo Shaktar. Io non solo non li guardo mai. Mi disinteresso totalmente delle loro partite e vengo a conoscenza del risultato solo a cose fatte. Poi, se ne vale la pena, mi butto sugli highlights. Purtroppo non ne vale quasi mai la pena. Anche per la partita con la Fiorentina è stato così. Meno male che non l’ho vista. La difficile trasferta inglese mi fa paura. Temo la batosta. A maggior ragione dopo avere appreso che scenderanno in campo Estupinan e Loftus. Mi assale una botta di malinconia. Mi viene un magone tremendo. La nostra fascia sinistra è passata da Theo e Leao a Estupinan e Loftus. Maledetti! Facciamo pena anche prima di rimanere in 10. Questa è l’amara realtà. Tra diverse cose non capisco l’ingresso in campo di Rabiot nella ripresa. La partita è persa. Bisogna pensare a Udine. Lì avremo bisogno di Adrien. Sbagliato mandarlo in campo, con i rischi del caso, in una gara già segnata. Mi tengo la mia insoddisfazione e la mia umiliazione e penso che a stretto giro di posta dovremo affrontare una lunga trasferta. Le cose sono decisamente più semplici per gli Orrendi. Mini trasferta a Bologna e poi due gare a S. Siro. Nessun disagio logistico. Stranezze del calendario E Butti è ancora lì. Grrrr!!!!! Poi la tegola dei tre infortuni. Dovremo andare alla Dacia Arena senza Gila, Rabiot e Moreira. Noooo!!!! Sono sfinita. Da anni è sempre la solita storia. E sarà così fino a che non ci libereremo di questa indegna proprietà. C’è un’altra brutta notizia. Estupinan e Loftus stanno benissimo. Meno male che abbiamo una rosa ampia e profonda. Sento starnazzare dalle parti del Portello. Che siano oche?

Certo, l’Udinese è in crisi. Ha perso le ultime 5 partite. La legge dei grandi numeri è dalla sua parte. E, soprattutto, a me fa paura il Milan. Sono contenta che giochi Diawara. Non che io nutra grandi aspettative sul ragazzo, che neanche conosco. La cosa bella è che sostituisce Estupinan. Caro Pervis, non ne posso proprio più di te. Sei di una scarsità imbarazzante. Non c’è neppure Loftus. Bene. I difensori sono 4 centrali. Il reprobo Tomori, che io amo, viene messo a destra. Diawara a sinistra. Eh, quando si dice come sia importante costruire una squadra con giocatori complementari da impiegare nei loro ruoli…. Davanti a lui Bartesaghi. A destra Hutchinson. Modric e Jashari in mezzo. Poi Pulisic e Gonzalo. 4-4-2? Mi sorprende l’assenza di Cisse. Alphadjo è stato sacrificato al modulo? Non mi straccio le vesti per la panchina di Musa. Jashari mi ha deluso, ma intravedo in lui barlumi di qualità calcistiche che non noto in altri. Io sono convinta che perderemo. Le oche del Campidoglio di cui faccio parte hanno starnazzato per anni, per mettere in guardia contro il pericolo di distruzione del Milan e invitare alla ribellione. A differenza di quelle capitoline sono rimaste inascoltate. E pure derise e tacciate di antimilanismo. Le oche giulive dettano i canoni del milanismo vero. A loro preferisco Adelina, Guendalina e lo zio Reginaldo. Che belli gli Aristogatti!

I miei cattivi presagi per fortuna non si avverano. La squadra, pur in assenza di uomini fondamentali e reduce dalla batosta inglese, ha disputato una buona partita. La vittoria è meritata. Ho apprezzato la nostra prestazione. Non quella, davvero pessima, dell’arbitro. Dov’era il Var quando Gonzalo ha preso una gomitata in faccia a palla lontana? Dove sono i sepolcri imbiancati che hanno massacrato Mike? Sono silenti. Il povero Gonzalo ne ha subite di tutte i colori. Il giallo è scattato solo per lui. Grottesco. Mi dà fastidio che nessuno della nostra sottomarca di sottospecie di Società faccia mai notare i soprusi ai quali siamo sistematicamente sottoposti. Già, ma chi potrebbe parlare con cognizione di causa, visto che i nostri dirigenti o simil tali sono personaggi senza arte né parte? Le oche del Campidoglio temono la partita con il Bologna. Sperano. Sanno, però, che potremmo andare incontro ad un rovescio. Le oche giulive, invece, gioiscono a crepapelle. Pensano che questa vittoria sia una panacea. Si premurano di far sapere che non ci vogliono sul loro carro. Perdessimo con il Bologna, si scaglierebbero contro gli avvoltoi, pseudo tifosi, contenti, secondo loro, per le nostre sconfitte. Nessuna critica verso la Società. Non sia mai. Io li assolvo per non aver compreso il fatto. Ma mi mettono rabbia e tristezza. Non so come stiano Rabiot, Gila e Moreira, tre petali preziosi della nostra rosa non aulentissima, alla faccia di Cielo d’Alcamo. Le loro condizioni mi preoccupano anche in vista del derby che fa capolino dietro l’angolo. Eh, sì, tra oche con sensibilità diverse non ci si capisce. E, nel gioco dell’oca che la squadra affronta a tambur battente, i salti all’indietro possono essere all’ordine del giorno. La classifica al momento è buona. Ma come sarà Sabato sera? Lo scopriremo solo vivendo. La squadra non mi dà certezze. Io, però, una certezza ce l’ho. Quale? Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.

Chiara

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