Pagelle Udinese Milan 0-2

Il Milan si scrolla da dosso la figuraccia fatta nel Dorset e vince senza soffrire in quel di Udine.

I friulani stanno vivendo un momento molto difficile e lo si è visto chiaramente nel modo con il quale hanno approcciato la partita, pronti via ed erano già sotto per la bella azione sull’asse Modric-Pulisic.

Ciononostante le premesse con le quali ci si era avvicinati a questa partita non promettevano nulla di buono, tra le scorie della ripassata in Coppa e gli infortuni della vigilia a mettere fuori causa tre uomini cardine.

Ma Amorim e i suoi ragazzi hanno fatto di necessità virtù, giocando una partita seria ed applicata, e per certi versi sorprendente: definitivamente archiviata la difesa a tre, il lusitano ha schierato uno scolastico 4-4-2, con una catena di sinistra del tutto inedita con il 18enne Diawara a coprire le spalle al 20enne Bartesaghi, e tutto sommato la cosa ha funzionato egregiamente.

Quello che piace di questa squadra è l’atteggiamento propositivo e il tentativo di andare a prendere alto l’avversario, come anche la voglia di ripartire veloce ogni qualvolta se ne presenta l’occasione, poi la cifra tecnica è quella che è quindi meglio continuare a volare bassi: la sera di Halloween capiremo qualcosa di più circa le prospettive di questa stagione, resta il fatto che siamo terzi ed imbattuti dopo aver giocato in trasferta 5 delle prime 8 partite (e questo è un fatto e non un’opinione).

 

Maignan: 6 Un paio di tiri da lontano ed un piattone di Davis che gli fa il solletico, serata sotto i fischi ma tranquilla

Tomori: 6,5 Fikayo gioca una partita seria in entrambe le fasi e continuando in questo modo si candida a diventare un titolate aggiunto per la nostra difesa, la sua parabola ricorda per certi versi quella di Mexes di qualche anno, che si ritagliò un posto da protagonista dopo “essere stato a lungo dimenticato dentro un armadietto di Milanello” (Loftus-Cheek: SV) – (Comotto: SV)

De Winter: 6,5 Cancella dal campo Davis e appare pulito e sicuro nella prima impostazione, su di lui permangono parecchi pregiudizi ma con il pallone tra i piedi è probabilmente il più dotato del nostro reparto difensivo

Pavlovic: 6 Gara solida un cui può limitarsi a qualche abbaio senza nemmeno bisogno di mordere come al solito

Diawara: 6 Discreto esordio dall’inizio, meglio nel primo tempo in cui mostra fisicità e discreta sicurezza nel fraseggio stretto con i compagni, qualche impaccio di troppo con il pallone tra i piedi nella ripresa ma il ragazzo merita di crescere con calma

Jashari: 6,5 Giocare accanto ad un maestro nel ruolo non può fargli che bene, finalmente inizia a scrollarsi di dosso la timidezza che lo ha frenato fin qui e lo mostra nel bel tiro da fuori che propizia il nostro raddoppio

Modric: 7 Visionario l’assist con cui mette in porta Pulisic, illuminato in regia per tutta la partita e commovente nei minuti finali quando si fa un ripiegamento difensivo di 60 metri nel quale mostra il motivo per il quale è un campione senza tempo

Hutchinson: 6,5 Partita a cavallo tra il 5 e il 6 ma il gol che suggella la partita è di capitale importanza, speriamo gli infonda fiducia perché deve crescere (Musah: SV)

Bartesaghi: 7+ (il migliore) Partita sontuosa di Sopracciglione in un ruolo per lui inedito se si pensa che nel roster di inizio stagione veniva immaginato come braccetto di sinistra, stasera invece gioca da laterale avanzato e lo fa in maniera egregia mostrando una gamba e una corsa di assoluto livello (con la tecnica di un’ala avrebbe anche segnato due gol, ma questo è un altro discorso) – (Cisse: SV)

Pulisic: 7 Il gol che sblocca la partita può sembrare facile ma non lo è affatto, sia perché con lo stop a seguire si mette in posizione perfetta di tiro, sia perché fulmina Okoye con assoluta freddezza

Ramos: 6 Prende un sacco di botte da Kabasele e appena prova a restituirne un pò si vede subito sventolare il giallo, lavora come al solito di reparto ma non riesce a metterla perché nella ripresa Okoye gli nega il gol con una parata prodigiosa da terra (Camarda: Sv)

 

Allenatore Amorim: 6.5 Qui dentro molti lo considerano un fesso ma a mio parere non lo è affatto, anzi è un discreto paraculo che capite le lacune della rosa a disposizione sceglie scientemente quali partite giocare e quali no, conscio del fatto che per passare il turno in Coppa gli basterà battere bulgari e armeni e fare un paio di punti nelle altre tre (e se resterà stabilmente nelle prime 4 in campionato la sua mission aziendale potrà dirsi raggiunta)

 

Max

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