
Incredibile e fantastico! Orrendi battuti nella notte di Halloween! Altro che docetto. Per loro uno scherzetto con i fiocchi. Anzi, tre scherzetti. Dopo alcune vittorie ero contenta, sì, ma non davvero felice. Oggi mi godo una gioia senza remore. Poi penserò al domani. Troppo bello vincere quella che per me è la madre di tutte le partite. A maggior ragione per una che si sentiva battuta in partenza. Neppure volevo guardarlo il derby, temendo la mattanza. E non l’avrei fatto, se non fosse stato su Sky. La disdetta di Dazn è diventata operativa prima della gara con il Bologna. Quindi non ho assistito a quello scempio, che avevo messo in preventivo. Mercoledì da dimenticare. Mi sono astenuta dal guardare gli highlights nostri e dei Cartonati prescritti. Mi hanno riferito che la loro epica impresa di Venezia è stata favorita, oltre che dalla fortuna, da una rappresentazione plastica, l’ennesima, di cosa sia la Marotta League. Mi sono rifiutata di andare a controllare. E’ uno stato d’animo esacerbato quello che mi accompagna al derby. Le parole a vanvera, come sempre, di Gerry nostro non fanno che acuire il mio profondo rancore. Hai ricevuto un Milan fresco di scudetto. Una squadra giovane e ben costruita che aveva semplicemente bisogno di qualche rinforzo. L’hai distrutta. Hai azzerato l’area tecnica. Ci hai regalato quattro anni di lacrime, maledetto! Cosa vuoi ricostruire, asino? Siamo l’unico club al mondo senza un DS. Ma tu non hai fretta. Il campionato finisce a Maggio. E al Mercato si pensa da Giugno, secondo te. Sei un somaro matricolato, incompetente pure come speculatore. Una gioia me la darai solo quando te ne andrai, maledetto. Parlando di scudetto, fai ridere. Peccato siano risate amare, interrotte da una sequela di parolacce che non fanno onore alla finezza. Cappero, che Top Gun ti sei scelto. Il buon Ruben fa un perfetto pendant con te. Tu ci tieni al Milan? Non ci dormi la notte? Raccontane un’altra, magari sugli ecosistemi olistici. Investirai a Gennaio, dici. Boom! Certo, se ci sarà l’opportunità. Ça va sans dire. Va’ a da’ via i ciapp insieme ai tuoi sostenitori, i cui carri mi repellono.
Il derby incombe e io decido di guardarlo. Devo essere forte e bere l’amaro calice fino in fondo. Non voglio fare lo struzzo. Mi dicono di un Gerry in formato iperattivo che ha parlato ai microfoni di Sky prima della partita. Non mi interessa sapere cosa sia uscito da quella bocca. Mi commuovo, vedendo Kakà e le sue lacrime. Quanto ho amato la sua maglia 22. Se penso che è stata sulle spalle di Emerson Royal, mi viene l’orticaria. Meno male che adesso la porta un giocatore degno come Moreira, che l’ha scelta proprio pensando a Ricky. Mi viene addosso di tutto. Non saprei come descrivere questa sensazione di malinconico struggimento. Vado in prestito da Trilussa: “ Provi una specie di nun so che sia, come un piacere de sentì dolore.” Che tu sia maledetto, Gerry. Hai distrutto l’anima del Milan, riducendomi a un coacervo di rabbia, frustrazione, avvilimento. Cerco di riscuotermi. Certo, la formazione è diversa da quella scesa in campo con il Bologna. Stasera ci sono Gila, Rabiot, Modric, Moreira, Pulisic, cioè i nostri migliori giocatori. Ma in che condizioni saranno i tre che hanno dovuto saltare Udinese e Bologna per infortunio? Diawara a sinistra. Dai, almeno non gioca Estupinan. Mi sarei aspettata Bartesaghi. Moreira a destra. L’avrei preferito a sinistra, perché mi sembra che lì abbia fornito le sue migliori prestazioni. Ma non sono interessata alla formazione. Io mi sento spacciata in partenza. E quindi sono tranquilla. Se la calma si impersonificasse, assumerebbe le mie sembianze. Sorrido, pensando a quanto sia incredibile che io mi possa sentire così nell’imminenza di un derby. Cosa mi avete fatto, maledetti? No, non soffrirò per una sconfitta ineluttabile. I gol degli Orrendi non scalfiranno la mia imperturbabile apatia.

Sì, la mia serata non sarà agitata. Sarà triste ma tranquilla, penso. Halloween mi fa veramente schifo. Zucche vuote orribilmente intarsiate, streghe, scheletri, fantasmi. Una roba ripugnante. La sua notte per me vomitevole farà pendant con la disfatta nel derby. Io sono svuotata e apatica. No, non soffrirò. Invece… Gol di Pulisic su magia di Moreira. Diego ha asfaltato Roberto Carlos sulla fascia destra, dove io non lo volevo. Sorrido. Passano pochi istanti e….. Rabiot! 2 a 0 dopo 10 minuti. No, eh! Non vale. Ero calmissima. Rassegnata alla sconfitta. Ma adesso, se penso alla possibilità di perdere, sprecando due gol di vantaggio, divento matta. E l’eventualità, conoscendo noi e loro, è concreta. Subisco una repentina metamorfosi. L’essere distaccato e imperturbabile si trasforma in un fascio di nervi. In un grumo di tensione. E soffre, soffre molto. Vengo pugnalata dal gol di Bastoni. E adesso? Mamma mia, che paura. Miracolo di Maignan! Mike santo subito! Seguo la partita con il cuore in tumulto. Punizione per noi da posizione interessante. Figuriamoci. Non facciamo mai gol su punizione. L’ultima volta, a quanto ricordo, segnò Theo nel derby di Supercoppa. E’ Moreira ad incaricarsi del tiro. Gooll!!! Non capisco più niente. La mia esultanza sa di vecchi tempi. Diego santo subito! E mi faccio catturare dalla magia della numero 22. Chissà che la notte di Halloween… Per spiegare quanto detesti Halloween dirò una cosa. Mi fa schifo solo un po’ meno dei tre figuri, Gerry, Scaroni e Ibra, che vedo inquadrati in tribuna. Continuo a soffrire per tutto il secondo tempo, anche se loro, al di là dell’occasione di Carlos Augusto, non sono mai davvero pericolosi. Il fischio finale trova una donna stremata e felice.
Sì, dopo tempo inenarrabile sono preda di una felicità senza se e senza ma. So bene che a Genova potremmo anche perdere. Ma, come disse Rett a Rossella, francamente me ne infischio. Penserò domani pure al Ferencvaros. Giovedì non voglio in campo i nostri pochi campioni. Li devi preservare, Ruben. Battere gli Orrendi, invincibili dentro e fuori dal campo, mi procura una gioia senza limiti. Ripenso all’arbitraggio di Guida, in perfetto stile Marotta League. Incredibile il rigore che aveva fischiato per il colpo di petto di Gila. C’è una sola spiegazione a livello psicologico. L’arbitro ha confuso il suo desiderio con la realtà. E te la raccomando la gestione dei falli e dei cartellini. Moreira è stato fantastico. E anche Modric. Un Rabiot non al 100% ha dato il suo grande contributo. Magic ci ha salvato dal pareggio. Ma tutti hanno giocato bene. Tutti, tranne uno. Gonzalo Ramos mi preoccupa. Sapevo che non è un campione e che è stato pagato in modo esagerato. Ma è un buon giocatore, maledizione al secchio. Perchè gioca così male? Perchè non è mai in area a fare il centravanti? Al posto di Pulisic nell’occasione del primo gol dovevi esserci tu, Gonzalo. E dietro a Christian c’era Diawara…. Tu dov’eri? E dov’eri quando è andato l’ottimo Pavlovic a colpire di testa su un cross dalla sinistra? Se non stai vicino alla porta, non segnerai mai. Sei un centravanti e non un centrocampista maratoneta. Sento parlare delle lacrime di Gerry a fine partita. Sarà vero? Bah! In ogni caso le lacrime di Kakà mi commuovono. Mi ricolmano di una struggente tenerezza. Quelle di Gerry mi infastidiscono. Mi irritano profondamente come tutte le cose false. Non mi sono minimamente interessata dello stadio. L’idea di farlo insieme a quelli lì mi repelle. Ma guarda un po’, anche la detestabile notte di Halloween può essere meravigliosa. Stranezze del calcio e della vita. Anch’io sono strana? No. Je suis Paolo Maldini. Je suis Zvonimir Boban.
Chiara
Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.
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