
Degli ultimi 180 minuti di gara del Milan, 60 sono stati di alto livello, 120 infimi. La prima ora di gioco del match contro l’Atalanta è stata confortante e a tratti entusiasmante, con i rossoneri che hanno letteralmente surclassato sul piano del gioco gli orobici, una squadra comunque di livello e temibile, per quanto al momento in difficoltà. Peccato che dall’ora di gioco in poi il Milan si sia completamente spento, rischiando anche di essere raggiunto sul 3-3 dai nerazzurri. Il blackout è proseguito anche per tutto il match di Bournemouth, uno dei peggiori degli ultimi anni rossoneri.
In Inghilterra la squadra di Amorim è entrata senza il minimo piglio né la più remota idea di ciò che avrebbe dovuto affrontare, che era: una squadra cazzuta, che avrebbe corso e dato l’anima, in un ambiente caldo. Classica trasferta britannica, insomma. I rossoneri sono entrati però scarichi, schierati male, e hanno da subito sofferto l’ambiente e l’agonismo degli avversari. Il rosso di Maignan, poi, ha reso pa partita un vero e proprio calvario. Non ci siamo, proprio no. Il match di Europa League non è stato un episodio dettato anche dall’inferiorità numerica, ma l’ennesima dimostrazione che i rossoneri non sono maturi, non hanno testa, né qualità emotive e psicologiche. Questa squadra è una scheggia impazzita che può far tutto e niente, schizofrenica magari non come quella di Conceicao, ma quasi.
Se non altro affrontiamo una squadra in un momento ben peggiore di quello del Milan. I friulani sono a quota quattro punti in Serie A, nel gruppetto di penultime con Genoa, Fiorentina e Parma. Eppure il campionato dei bianconeri era partito bene, con il pareggio in casa contro il Como e la successiva vittoria di Monza. Da lì in poi, però, solo sconfitte, anche contro squadre non irresistibili (vedi Lecce settimana scorsa). La compagine di Runjaic è di fatto priva di Zaniolo, presente solo all’esordio contro i lariani e nella sconfitta in casa contro il Cagliari. Chiaramente, il suo ritorno è previsto proprio per stasera, più probabilmente dalla panchina, ma pronto a subentrare. I problemi per il mister tedesco non vengono però solo dalla fase offensiva, ma soprattutto da quella difensiva. Sedici le reti subite dai bianconeri in campionato, peggior retroguardia insieme al Venezia (senza contare i match già giocati di questa giornata). Singolare questo switch nelle prestazioni, visto che la squadra è cambiata pochissimo dalla passata stagione. Sarà una partita molto complessa anche e soprattutto per questo: i friulani vorranno invertire la rotta. Probabile formazione (3421): Okoye; Palma, Solet, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Ekkelenkamp, Chakvetadze; Davis.
Milan che recupera Ramos. Purtroppo sembra che vedremo ancora Estupinan titolare, in ballottaggio con Bartesaghi. La formazione dovrebbe essere di fatto quella del match contro l’Atalanta, senza il solo Chukwueze infortunato. Probabile formazione (3421): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Moreira, Musah, Modric, Estupinan; Pulisic, Rabiot; Ramos.
Vincere aiuterebbe a tenere il passo delle prime, per non staccarsi eccessivamente da quelle che saranno le posizioni valevoli per la prossima Champions. A più di questo, al momento, non possiamo purtroppo puntare. Forza Milan!
Fab
Ho questo ricordo, il primo sul Milan. Io che ad appena sette anni volevo vedere la finale di Atene, tra Milan e Barcellona… ma essendo piccolo dovevo andare a letto presto per la scuola. Allora mio padre, severo, mi permise di vedere la partita, ma solo il primo tempo. Finiti i primi 45 minuti, i miei genitori mi misero a letto, ma poco dopo sgattaiolai fuori dalle coperte e mi nascosi dietro la porta che dava sul salone. Al gol del Genio però non riuscii a trattenere la mia gioia… fortunatamente mio padre, interista, fu molto sportivo e mi lasciò concludere la visione di quella partita perfetta.
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