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	<title>Max &#8211; Milan Night</title>
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	<description>Sempre all&#039;attacco</description>
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	<title>Max &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Pagelle Lazio Milan 2-2 del 12 settembre 2026</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 20:19:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Questa sera all&#8217;Olimpico è andata in scena una partita semplicemente folle, che definire a due facce è persino riduttivo. Nella prima frazione la Lazio ha dominato in lungo e in largo, e se si è chiusa con soli due gol di scarto gran parte del merito va ascritto a Maignan, autore di almeno due [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Questa sera all&#8217;Olimpico è andata in scena una partita semplicemente folle, che definire a due facce è persino riduttivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella prima frazione la Lazio ha dominato in lungo e in largo, e se si è chiusa con soli due gol di scarto gran parte del merito va ascritto a Maignan, autore di almeno due o tre interventi decisivi (strepitosa in particolare l&#8217;uscita a salvare su Zaccagni lanciato a rete).</p>
<p style="text-align: justify;">Il Milan non ci ha capito letteralmente nulla, costantemente in inferiorità numerica in mezzo al campo e preso sempre d&#8217;infilata dagli uno-due laziali a destra, a sinistra e al centro. Modric e Rabiot irriconoscibili, difensori centrali traballanti, Loftus-Cheek ed Estupinan del tutto impresentabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Un colpevolissimo Amorim ha avuto quanto meno il merito di capire quanto fossero sbagliate le sue scelte iniziali, e nell&#8217;intervallo ha rivoltato la squadra come un calzino con cambi rivelatisi ben presto azzeccati (Musah, Pulisic e soprattutto Diego Moreira, vero e proprio game changer capace di rimettere in carreggiata il match con la sua splendida doppietta).</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine questa partita lascia un grande dubbio e una solida certezza, il primo è se il Modric attuale possa ritenersi funzionale ad un sistema di gioco fondato sul pressing e sulla riaggressione alta, la seconda è che Loftus-Cheek ed Estupinan vanno spediti su Saturno con un biglietto di sola andata.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-40764" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/09/moreira.webp?resize=696%2C532&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="532" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/09/moreira.webp?w=318&amp;ssl=1 318w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/09/moreira.webp?resize=300%2C229&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/09/moreira.webp?resize=80%2C60&amp;ssl=1 80w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6,5</strong> Stasera vibrazioni del vero Mike, attento reattivo e favoloso su Zaccagni in uscita</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 5,5</strong> Primo tempo male male, forse tradito dall&#8217;emozione per il ritorno nel suo vecchio stadio, cresce nella ripresa ma abbiamo visto prestazioni migliori da parte sua</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 5,5</strong> Vale un pò lo stesso discorso fatto per il compagno di reparto, con l&#8217;aggiunta di un tocco di goffaggine sul raddoppio di Noslin, meglio nella ripresa quando Pinamonti gli dà un punto di riferimento più preciso in marcatura</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6</strong> Dalle sue parti gravita la sciagura ecuadoregna e questo probabilmente lo limita parecchio nelle sue avanzate, che diventano infatti più continue nella ripresa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chuckwueze: 6</strong> Nuno Tavares fa il bello e il cattivo tempo sulla sua fascia per tutta la prima frazione mettendone a nudo le carenze in fase difensiva, il buon Chuku però ha il merito di non abbattersi restando in partita fino alla fine</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 5</strong> Probabilmente la sua peggior partita con la nostra maglia, sbaglia diversi appoggi facili per uno come lui e appare abbastanza spaesato all&#8217;interno di una mediana non in grado di proteggerlo per mettere in risalto le sue qualità (<strong>Musah: 7</strong> Voglia, energia e pressing costante, il centrocampista titolare che non ti aspetti nelle gerarchie di inizio stagione)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rabiot: 6</strong> E&#8217; ancora visibilmente in ritardo di condizione ma conforta la crescita mostrata con il passare dei minuti fino a confezionare l&#8217;assist del pareggio, deve giocare in mediana e crescere nella tenuta perché da lui passerà inevitabilmente il miglioramento di tutta la squadra</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estupinan: 3</strong> Inconcepibile il modo in cui si perde Cancellieri alle spalle e molto molle anche nella diagonale su Noslin, ho detto Saturno ma forse è troppo vicino (<strong>Moreira: 8 il migliore</strong> &#8211; Entra e spacca la partita con due gol di splendida fattura, spinge come un forsennato e dà anche una bella mano in fase di ripiegamento, giocasse sempre così 50kk sarebbero fin pochi)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loftus-Cheek: 4</strong> L&#8217;emblema della sua partita è la goffa rincorsa per cercare di contenere Tavares nell&#8217;azione del primo gol laziale, con spanciata finale per le terre&#8230;potrebbe forse avere una sua utilità portando una spruzzata di esperienza in Milan Futuro (<strong>Pulisic: 7</strong> Il ritorno di Captain America è una delle belle notizie di serata, entra deciso e cattivo e fa vedere quanto possa essere imprescindibile per questa squadra quando sta bene, impegna Mandas con un bel rasoterra e confeziona l&#8217;assist per il primo gol di Moreira)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 6,5</strong> Quello che colpisce di questo ragazzo che non ha ancora compiuto vent&#8217;anni è la maturità del veterano con la quale entra in campo, fa quasi sempre la cosa giusta e ha una forza nelle gambe che gli consente di proteggere palla resistendo a tutti gli urti (<strong>Hutchinson: SV</strong> ma da rivedere con curiosità)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 5,5</strong> Corre e si sbatte ma non la struscia praticamente mai, col tempo capiremo se è la squadra che per ora non riesce a sostenerlo a dovere o se è destinato ad allungare la sequenza horror della nove (<strong>Camarda: SV</strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Amorim: 5</strong> Chi non fa non sbaglia ma caro Ruben certe scelte dopo quasi due mesi di lavoro a stretto contatto con i tuoi uomini sembrano decisamente incomprensibili, lodevole il fatto che tu sia riuscito a metterci una pezza ma la speranza è che tu abbia finalmente capito che è meglio mettere i giocatori nel proprio ruolo, accantonando definitivamente le pippe impresentabili</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
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		<title>Tutti Paz per Nico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi perdonerete se per una volta non scrivo di Milan, ma semplicemente di calcio (anche perché Milan e calcio, ultimamente, hanno la sembianza di due rette parallele, destinate a non incontrarsi mai). Ma dopo aver visto il Como dal vivo a Marassi venerdì scorso e in TV ieri sera in Champions mi è venuta voglia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi perdonerete se per una volta non scrivo di Milan, ma semplicemente di calcio (anche perché Milan e calcio, ultimamente, hanno la sembianza di due rette parallele, destinate a non incontrarsi mai).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma dopo aver visto il Como dal vivo a Marassi venerdì scorso e in TV ieri sera in Champions mi è venuta voglia di buttare giù due righe in libertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che ormai le primavere alle mie spalle iniziano ad essere parecchie, mi capita spesso di fare dei raffronti tra i calciatori di oggi e quelli del passato, alla ricerca di analogie e somiglianze: ebbene, se dovessi paragonare Nico Paz a un calciatore italiano del passato, il nome che viene in mente in modo più naturale è quello di Roberto Mancini.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo accostamento nasce da specifiche caratteristiche tecniche e di lettura del gioco che accomunano il talento argentino all&#8217;ex fuoriclasse blucerchiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto la posizione di &#8220;Nove e mezzo&#8221;: esattamente come Mancini, Nico Paz non è un attaccante puro e non è un centrocampista classico, è quel profilo di trequartista moderno che ama svariare sulla trequarti, legando il centrocampo all&#8217;attacco e muovendosi con una classe che appartiene a un&#8217;altra epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi eleganza e primo controllo: entrambi condividono una coordinazione innata e la capacità di orientare il corpo per saltare l&#8217;uomo già con il primo tocco, mantenendo la palla incollata al sinistro (nel caso di Paz) o al destro (Mancini)</p>
<p style="text-align: justify;">Così come la visione di gioco &#8220;periferica&#8221;: Nico Paz dimostra una sensibilità straordinaria nel servire assist e nel vedere linee di passaggio prima degli altri, una dote che è stata il marchio di fabbrica di tutta la carriera di Mancini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Mancio, soprattutto ad inizio carriera, rispetto a Nico era più 9 che 10, agiva molto più da seconda punta classica o &#8220;nove&#8221; d&#8217;appoggio accanto a Trevor Francis prima e Gianluca Vialli poi, aveva una presenza in area di rigore e un&#8217;indole realizzativa che Nico Paz, al momento, esprime meno, dato che l&#8217;argentino nasce e si muove prevalentemente da dieci puro o sottopunta moderno.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, l&#8217;analogia che scatta nella mente guardandoli è legata proprio a quell&#8217;estetica del gioco, alla loro arroganza tecnica: quella postura elegante, a testa alta, con cui Nico Paz riceve la palla a centrocampo e punta l&#8217;avversario sfida le leggi fisiche del calcio moderno, esattamente come faceva Mancini ai tempi, ed il modo in cui Paz manda in porta i compagni con filtranti che gli altri non vedono nemmeno dalla tribuna è lo stesso spartito che Mancini ha suonato per anni a Genova.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone wp-image-38421 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=696%2C392&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="392" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=1068%2C601&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/Fabregas-Allegri.jpg?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">E allargando un pò la visione, per certi versi anche il progetto tecnico del Como (con i dovuti distinguo legati ai diversi contesti) mi ricorda quello della Samp di Mantovani: una squadra costruita con gradualità facendo crescere assieme tanti giovani di talento.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paragone tra il Como della famiglia Hartono e la Sampdoria di Paolo Mantovani coglie l&#8217;essenza di una filosofia societaria rara nel calcio moderno, pur con le ovvie differenze generazionali e di budget globali.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella Sampdoria nacque da un&#8217;idea precisa: comprare giovani di immenso talento, metterli nelle mani di maestri di calcio e lasciarli crescere insieme anno dopo anno, creando un blocco unico, quasi familiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono tre analogie fortissime che collegano i due progetti: <strong>la programmazione e la pazienza</strong> innanzitutto, Mantovani non pretese tutto e subito, costruì la squadra un pezzo alla volta; così anche il Como, pur disponendo di una proprietà ricchissima, ha scalato le categorie con una crescita graduale, investendo sulle strutture, sul centro sportivo e su un&#8217;idea di calcio a lungo termine guidata da Cesc Fàbregas.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi <strong>l&#8217;attrattiva dell&#8217;ambiente</strong>: Genova allora, come Como oggi, offriva un contesto ideale, città splendide, piazze calde ma che sanno rispettare la vita privata dei calciatori, dove si può lavorare senza le pressioni asfissianti di Milano o di Roma. Nico Paz, Diao o Baturina hanno scelto Como per il progetto e per l&#8217;ambiente, proprio come i giovani degli anni &#8217;80 sceglievano la sponda blucerchiata.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine <strong>il &#8220;Maestro&#8221; in panchina</strong> come magnete: se la Sampdoria ebbe in Vujadin Boškov il perfetto gestore e psicologo, il Como ha in Cesc Fàbregas una figura mitologica per i giovani, ed il fatto che un campione del mondo ti chiami al telefono per spiegarti come vuole farti giocare ha lo stesso identico impatto di quando Mantovani affascinava i giocatori con la sua signorilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente il calcio di oggi è molto più rapido e globalizzato, e trattenere i talenti a lungo come fece Mantovani con i &#8220;Gemelli del Gol&#8221; è la sfida più difficile per il Como attuale, ma sono convinto che presto o tardi i lariani, come quella Sampdoria, siano destinati a vincere, in Italia come in Europa.</p>
<p style="text-align: justify;">Trovate delle differenze di progettualità con il Milan attuale?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pagelle Milan Venezia 2-0 del 28 agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 22:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Con parecchia fatica e qualche brivido di troppo il Milan di Amorim vince anche all&#8217;esordio a San Siro, incamera altri tre punti e si porta (molto provvisoriamente) in testa alla classifica. Una serata che inizia con il commosso ricordo del Capitano tra applausi e lacrime di commozione dei 75mila di San Siro e sembra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Con parecchia fatica e qualche brivido di troppo il Milan di Amorim vince anche all&#8217;esordio a San Siro, incamera altri tre punti e si porta (molto provvisoriamente) in testa alla classifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una serata che inizia con il commosso ricordo del Capitano tra applausi e lacrime di commozione dei 75mila di San Siro e sembra incanalarsi fin da subito sui giusti binari, non fosse che Goncalo Ramos, forse un pizzico emozionato per l&#8217;esordio con la nostra maglia alla Scala del calcio, si trovi a cestinare almeno un paio di nitide palle gol.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Venezia, venuto a Milano per giocarsela, mette fuori la testa rinfrancato e crea qualche apprensione alla nostra retroguardia, in affanno soprattutto nella parte centrale.</p>
<p style="text-align: justify;">La ripresa sembra seguire il copione del primo tempo, con il Milan a pressare alto e a macinare una discreta mole di gioco (alla fine il tabellino reciterà un 60% di possesso con 14 tiri totali di cui 9 nello specchio) ed i lagunari a rendersi pericolosi con alcune veloci ripartenze, finché Amorim non la decide come a Torino con la qualità dei subentranti, nella fattispecie Saelemaekers che rifinisce con qualità entrambe le marcature meritandosi la palma del migliore anche nel vostro sondaggio di fine partita.</p>
<p style="text-align: justify;">In definitiva, è del tutto evidente come si debba parlare di work in progress nella costruzione del gruppo e di un&#8217;identità di squadra, del resto non potrebbe essere diversamente&#8230;intanto però mettiamo in cascina questi primi sei punti e guardiamo con curiosità al prossimo impegno in casa della Juventus, primo vero test probante della nostra stagione.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignnone wp-image-26252 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=696%2C672&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="672" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=300%2C290&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=768%2C741&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=696%2C672&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/09/Saelemaekers-premio-salisburgo.png?resize=435%2C420&amp;ssl=1 435w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6</strong> Complessivamente poco impegnato perché molti dei tiri veneziani sfilano ai lato della sua porta, attento ed elegante in un&#8217;uscita coi piedi fuori area</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 6,5</strong> Un paio di partite gli sono bastate per imporsi già come il leader della nostra difesa, attento nelle chiusure e con l&#8217;eleganza di un centrocampista nelle ripartenze palla al piede (<strong>Gabbia: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6-</strong> Ancora preferito a Gabbia come titolare al centro della nostra difesa, nella prima frazione si rende protagonista di un paio di letture disattente che fanno correre più di un brivido lungo la schiena, cresce un pochino nel corso della ripresa fino a guadagnarsi una sufficienza stiracchiata</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6+</strong> Primi segnali del Cocainorso della stagione scorsa, corre e randella senza pietà e alimenta anche un paio di buone ripartenze che non finalizza al meglio per eccesso di foga</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chuckwueze: 6</strong> Copre con abnegazione tutta la fascia cercando di interpretare al meglio il nuovo ruolo cucitogli addosso dal Mister, fatalmente tende a spegnersi un pochino nei minuti finali ma in tutta onestà la sua prestazione rimane complessivamente positiva</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 6,5</strong> Due indizi non fanno ancora necessariamente una prova ma anche stasera la sua partita è degna di menzione, si limita a fare legna e a recuperare palloni nel mezzo ma lo fa con continuità nell&#8217;arco di tutti i novanta minuti, peccato per il gol che si divora sotto porta ma la sua crescita va seguita con curiosità, in fin dei conti ha solo 23 anni e potrebbe crescere, sperem</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 6</strong> Alle volte denota qualche difficoltà nell&#8217;assecondare il pressing frenetico imposto dallo spartito di Amorim, ma vista la sua classe immensa tendo a pensare che sia più un ritardo di condizione atletica che un decadimento geriatrico (<strong>Jashari: 6</strong> di incoraggiamento perché nell&#8217;azione del raddoppio si fa trovare nella giusta posizione, anche se il tentato scavetto è roba dopolavoristica)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bartesaghi: 6+</strong> Dalla prima da titolare di Sopracciglione arrivano segnali incoraggianti, presidia la fascia di competenza con buona disinvoltura e sbroglia di testa una situazione difficile davanti alla nostra porta (<strong>Estupinan: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loftus-Cheek: 5,5</strong> Diamo a Pulisic il tempo di mettere qualche minuto nelle gambe e poi Baloo lo rivedremo forse giusto in Coppa Italia (<strong>Rabiot: 6</strong> Stavolta niente giochi di prestigio ma concretezza ordinata ed applicata)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 6</strong> Un passo indietro rispetto alla prova di Torino ma da un 19enne all&#8217;esordio a questi livelli non bisogna aspettarsi fuochi d&#8217;artificio in continuazione, in ogni caso gioca con buona continuità e tanta forza nelle gambe, caricando di falli e un paio di ammonizioni la retroguardia dei lagunari (<strong>Saelemaekers: 7 il migliore</strong> &#8211; Entra con l&#8217;argento vivo addosso e crea subito scompiglio nella difesa veneziana, fino al bellissimo assist no look per Ramos che stappa la partita e al lancio in profondità per Jashari che la sigilla)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gonzalo Ramos: 6,5</strong> Nel primo tempo vanifica almeno 3 palle gol evidenti, alimentando battute e preoccupazione tra i miscredenti nella chat di redazione, nella ripresa gonfia la rete con un diagonale da centravanti vero che non ammette repliche, speriamo sia solo l&#8217;inizio di una storia destinata a durare</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 6,5</strong> Sembra avere idee chiare e coraggio da vendere, speriamo riesca a trovare in fretta il giusto equilibrio tra le due fasi ed auguriamoci che nel finale del mercato la società gli metta a disposizione almeno un altro paio di pedine per sviluppare al meglio i suoi principi di gioco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
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		<title>Pagelle Torino Milan 1-2 del 23 agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 22:22:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Buona la prima. Dopo 3 anni il Milan torna a vincere all&#8217;esordio in campionato e lo fa con una prova tutto sommato convincente su un campo tradizionalmente ostico come quello di Torino granata. Il Toro è apparso ben poca cosa, va detto subito onde evitare di cedere a falsi entusiasmi francamente immotivati e prematuri. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Buona la prima.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 3 anni il Milan torna a vincere all&#8217;esordio in campionato e lo fa con una prova tutto sommato convincente su un campo tradizionalmente ostico come quello di Torino granata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Toro è apparso ben poca cosa, va detto subito onde evitare di cedere a falsi entusiasmi francamente immotivati e prematuri.</p>
<p style="text-align: justify;">Però mi è piaciuto l&#8217;atteggiamento e il modo di stare in campo della squadra, il tentativo di tenere in mano il pallino del gioco con i reparti molto corti tra di loro e un pressing alto ben organizzato: l&#8217;idea insomma di provare a giocare a pallone proponendo calcio offensivo, pur con il fardello di portarsi appresso interpreti modesti e inadeguati (Estupinan e Loftus-Cheek su tutti, ma la lista potrebbe continuare).</p>
<p style="text-align: justify;">Ieri ero a Marassi per Genoa-Napoli e in tutta sincerità di quel blocco basso proposto dai partenopei per 80 minuti non sento alcuna nostalgia, poi saranno come sempre i risultati sul campo a dettare i giudizi definitivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi 10 minuti la squadra è apparsa stanca e dopo l&#8217;uscita di Gila ha concesso ai granata (che fino a quel momento non l&#8217;avevano mai vista) almeno tre nitide occasioni da gol, più per errori individuali di attenzione nella fase difensiva che per un&#8217;errata disposizione tattica, su questo Amorim dovrà lavorare e non sarebbe male se la società gli mettesse a disposizione almeno un altro centrale difensivo di livello.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo però è un post dedicato all&#8217;analisi della partita, di tutto il resto avremo modo di parlare più diffusamente nella nostra Live Invereconda sul canale YouTube domani sera, alla quale vi invito a partecipare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-38576 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=696%2C391&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="391" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=1068%2C600&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/02/Rabiot-Bologna.jpeg?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 5,5</strong> Impreciso in un paio di rinvii e poco reattivo sul gol granata, Adams ha pescato l&#8217;incrocio ma quel pallone sembrava abbastanza lento e tutt&#8217;altro che irraggiungibile</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gila: 7</strong> Esordio convincente ed incoraggiante per senso della posizione, letture difensive e pulizia nell&#8217;uscita palla al piede, speriamo che la sua uscita anticipata dal campo sia stata solo precauzionale (<strong>Gabbia: SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 6</strong> Fa il suo senza troppi problemi, con ordine e sicurezza</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6</strong> Coprire più campo alle spalle e partecipare di più nella fase della prima impostazione potrebbe non essere pienamente nelle sue corde, ma stasera nel complesso se la cava senza sbavature</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chukwueze: 6,5</strong> Il suo ruolo di esterno a tutta fascia è uno degli elementi di maggiore curiosità di questo inizio stagione, lui si fa trovare pronto mettendo in campo tanta vivacità alternata a qualche passaggio a vuoto, pregevole l&#8217;assist per il raddoppio di Rabiot che di fatto chiude la partita</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musah: 6</strong> Quando le aspettative sono rasoterra, già la normalità appare come una buona notizia, nel complesso non sfigura</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jashari: 6</strong> Copia-incolla del giudizio sul compagno di reparto, nulla di trascendentale ma nessun danno evidente (<strong>Modric: 6,5</strong> Mezz&#8217;oretta scarsa per dimostrare chi è il titolare del ruolo, purtroppo le 41 primavere e il doppio impegno costringeranno quest&#8217;anno a dosarne l&#8217;impiego)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Estupinan: 5,5</strong> Ci mette persino impegno, ma i piedi sono quelli che sono e la confusione che alberga nella sua testa non lo aiuta (<strong>Bartesaghi: 6</strong> Più facile che possa ritagliarsi il ruolo di braccetto di sinistra che quello di esterno a tutta fascia, ma rispetto all&#8217;ecuadoriano è comunque un upgrade)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Loftus-Cheek: 5</strong> Inconsistente come al suo solito, unica cosa degna di nota il fallo da ammonizione che ne favorisce l&#8217;uscita anticipata dal campo (<strong>Rabiot: 7,5 il migliore</strong> &#8211; La preparazione la farà strada facendo, intanto gli bastano 10 minuti per indirizzare la partita con un gol e un assist, semplicemente imprescindibile)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cisse: 7</strong> La lieta sorpresa della serata, con la freschezza dei suoi 19 anni mette a perdere Coco e dimostra personalità da vendere tirando tutti i piazzati (spesso con esiti dimenticabili, ma vabbè), ma soprattutto ha il grandissimo merito di sbloccare la partita con un gol di pregevolissima fattura per tecnica e velocità di esecuzione, promosso (<strong>Saelemaekers: 5,5</strong> il solito casinista, con responsabilità evidenti sul gol granata, per me sotto punta non può proprio giocare per passo e caratteristiche, più facile si alterni con Chuku nel ruolo di esterno destro a tutta fascia)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ramos: 6+</strong> Palloni giocabili ne vede davvero pochi ma il lavoro che fa per la squadra è comunque apprezzabile, e la pulizia nel tocco di palla fa ben sperare per quando gli automatismi offensivi diventeranno più consolidati</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allenatore Amorim: 6,5</strong> Fatta la doverosa tara sul livello dell&#8217;avversario, la valutazione all&#8217;esordio è comunque positiva perché la squadra mostra già di aver assimilato principi di gioco radicalmente diversi da quelli del recente passato, coraggioso nel proporre Chukwueze a tutta fascia e Cisse titolare dall&#8217;inizio anche se per svoltare la partita deve ricorrere all&#8217;ingresso dei pochi giocatori di classe a sua disposizione, aspettiamo test più probanti di questo modesto Torino ma l&#8217;inizio è incoraggiante</p>
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<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
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		<title>Dilettante allo sbaraglio o puro in un mondo marcio?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 04:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[Quello che leggerete a molti di voi probabilmente non piacerà. Dovrò necessariamente farmene una ragione, perché ho sempre creduto che la libera espressione di una propria opinione vada oltre il conformismo o l&#8217;uniformarsi pedissequamente al sentire comune: anche quando può risultare scomodo, anche quando rischi di fare la figura del salmone che risale il fiume [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quello che leggerete a molti di voi probabilmente non piacerà.</p>
<p style="text-align: justify;">Dovrò necessariamente farmene una ragione, perché ho sempre creduto che la libera espressione di una propria opinione vada oltre il conformismo o l&#8217;uniformarsi pedissequamente al sentire comune: anche quando può risultare scomodo, anche quando rischi di fare la figura del salmone che risale il fiume contro corrente.</p>
<p style="text-align: justify;">E a scanso di equivoci, quello che penso di Paolo Maldini lo trovate <a href="https://www.milannight.com/redazionali/vado-al-max/la-maglia-e-rossa-il-futuro-e-nero-volevate-le-stelle-ce-lo-faranno-a-strisce/">qui</a>, è un mio vecchio pezzo scritto il 19 giugno 2023 a pochi giorni dalla sua cacciata, quando profetizzavo che l&#8217;allontanamento dal club di una leggenda legata a doppio filo alla sua storia avrebbe prodotto soltanto sventure (poi puntualmente verificatesi).</p>
<p style="text-align: justify;">Se però veniamo ai giorni nostri, il mio pensiero è che da questa grottesca vicenda legata alla Nazionale Maldini non ne esca affatto bene.</p>
<p style="text-align: justify;">Se devo essere sincero, conoscendo il carattere integerrimo dell&#8217;uomo e il suo modo di pensare, fin dal principio non sono riuscito a darmi una spiegazione logica sul perché abbia potuto accettare quel tipo di incarico: certamente l&#8217;ego ha fatto la sua parte, e la scelta di appoggiarsi ad una figura più &#8220;zoccola&#8221; come quella di Leonardo poteva rappresentare un buon antidoto, ma Paolo non poteva non sapere in quale ginepraio si stava andando a cacciare.</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo, una volta presa la sua legittima decisione, avrebbe dovuto giocarsi le sue carte in maniera decisamente diversa, perché ogni singola mossa successiva al suo incarico ha dato l&#8217;impressione di una certa ingenuità ai limiti del dilettantesco: dall&#8217;ammissione in conferenza stampa di aver contattato un allenatore sotto contratto con un&#8217;altra federazione (Ancelotti) al tentativo di portare sulla barca l&#8217;allenatore più pagato del mondo (Guardiola) ben sapendo che le possibilità che accettasse erano prossime allo zero, per poi uscirsene con una candidatura francamente impresentabile come quella di Andrea Pirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">E badate bene, non sto parlando dell&#8217;ipocrita questione legata alla sponsorizzazione della società di betting russa, quella è stata soltanto il pretesto con il quale l&#8217;establishment marcio del calcio italico ha avuto gioco facile nel farlo fuori, parlo proprio di curriculum professionale: non puoi passare dai due coach più vincenti della storia del calcio nell&#8217;ultimo quarto di secolo ad un allenatore pluriesonerato raccattato dalla B qatariota, ci sono molteplici e doverose vie di mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono convinto che il sacrosanto progetto di rifondare il calcio italiano su un arco temporale di 10 anni, partendo dal settore giovanile e dalle scuole calcio, potesse legittimamente anche andare a braccetto con il Conte della situazione: da una parte un progetto di rifondazione a largo respiro teso ad impostare nuove fondamenta di lungo termine, dall&#8217;altra un CT esperto nel cavare qualcosa di buono nel breve termine dal vertice della piramide, dalle risorse immediatamente disponibili, perché come diceva Keynes &#8220;nel lungo termine siamo tutti morti&#8221;.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-27787 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/01/Maldini-sfogo.jpg?resize=696%2C393&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="393" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/01/Maldini-sfogo.jpg?w=712&amp;ssl=1 712w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/01/Maldini-sfogo.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/01/Maldini-sfogo.jpg?resize=696%2C393&amp;ssl=1 696w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;">E se il profilo di Conte, per tanti motivi, a Maldini proprio non andava giù (e non mi sento di biasimarlo per questo) c&#8217;erano comunque altri giovani allenatori disponibili dal nome spendibile per il ruolo, come Palladino o Thiago Motta, o a limite se proprio voleva una figura amicale in cui riporre totale fiducia poteva chiamare Alessandro Nesta, tanto il suo profilo si sarebbe rivelato tale e quale quello di Pirlo, inadeguato, ma quanto meno non avrebbe prestato il fianco a facili strumentalizzazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;obiezione comune è che la vicenda di Pirlo sia solo un pretesto, che lo status quo del marciume calcistico italiano avrebbe comunque trovato il modo per attaccarlo, nel suo eterno gattopardesco comportamento di cambiare tutto per non cambiare niente, e la levata di scudi a 360 gradi starebbe lì a dimostrarlo: può essere sicuramente, però è anche vero che fino a prova contraria le carte in mano le aveva Maldini e doveva essere lui a comandare il gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Un buon manager ha il dovere di valutare il peso delle proprie decisioni, analizzando tutti gli scenari possibili fino alle conseguenze di secondo e terzo ordine, e deve essere in grado di predisporre un piano alternativo quando si rende conto che una sua scelta rischia di portarlo a sbattere: deve saper distinguere la normale resistenza al cambiamento dal fallimento oggettivo di una strategia, modificare una decisione alla luce dei feedback negativi ricevuti non è segno di debolezza ma di intelligenza emotiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Sopravvivere in un mondo di squali e di lupi come quello del calcio italiano presuppone capacità politiche, abilità di mediazione ed attitudine ad accettare compromessi onorevoli, tutte doti che il buon Paolo purtroppo non ha mai dimostrato di possedere in grande abbondanza: in lui prevalgono la rettitudine morale, l&#8217;educazione ferrea ed intransigente, la schiettezza e la grande onestà di fondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma allora torniamo alla domanda iniziale: ma chi gliel&#8217;ha fatto fare di accettare quel tipo di incarico, sapendo bene a cosa sarebbe andato incontro? Se decidi di giocare quel tipo di competizione devi essere pronto a sporcarti le mani, devi essere più figlio di troia di quelli che provano a metterti i bastoni tra le ruote, per i duri e puri restano solo le Olimpiadi (e forse ormai nemmeno più quelle).</p>
<p style="text-align: justify;">Rimane l&#8217;amara sensazione che con questa vicenda Maldini abbia scritto l&#8217;epitaffio della sua carriera da dirigente, unita alla triste consapevolezza che sia stata perduta una grande occasione per ribaltare un sistema marcio senza nemmeno provarci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
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		<title>Una vergogna infinita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 23:30:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[Nulla accade mai per caso. Sapete cosa faceva il Como il 5 giugno 2023? Festeggiava una tranquilla salvezza in Serie B, campionato 2022/2023 chiuso al 13esimo posto come nella stagione precedente, quella del ritorno nella cadetteria dopo anni di sofferenza nelle serie inferiori. Sapete cosa faceva il Milan il 5 giugno 2023? Licenziava Paolo Maldini, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nulla accade mai per caso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete cosa faceva il Como il 5 giugno 2023?</p>
<p style="text-align: justify;">Festeggiava una tranquilla salvezza in Serie B, campionato 2022/2023 chiuso al 13esimo posto come nella stagione precedente, quella del ritorno nella cadetteria dopo anni di sofferenza nelle serie inferiori.</p>
<p style="text-align: justify;">Sapete cosa faceva il Milan il 5 giugno 2023?</p>
<p style="text-align: justify;">Licenziava Paolo Maldini, reduce da uno scudetto meraviglioso nella stagione precedente e da una semifinale di Champions poche settimane prima: faceva a brandelli la propria storia, allontanando un&#8217;icona del Milanismo la cui unica colpa era quella di pretendere un progetto ambizioso in linea con la tradizione rossonera.</p>
<p style="text-align: justify;">Meno di 3 anni dopo i risultati sono sotto gli occhi di tutti</p>
<p style="text-align: justify;">Il Como con una proprietà munifica, una dirigenza seria, un progetto sportivo chiaro affidato ad un giovane allenatore visionario e un manipolo di giovani giocatori di talento va meritatamente in Champions League.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Milan con una proprietà di pezzenti, una dirigenza di inetti ed incapaci in malafede, un progetto basato sull&#8217;unico scopo della speculazione edilizia ed un allenatore sparagnino e superato dai tempi rimane meritatamente fuori.</p>
<p style="text-align: justify;">Le responsabilità dell&#8217;ennesimo fallimento totale vanno spartite tra tutti, ma le fettine di questa torta al gusto merda non possono essere suddivise in parti uguali.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai <strong>giocatori</strong> riservo la fetta più piccola: pochi, male assortiti, poveri di tecnica e di temperamento, tenuti a lungo in piedi dalla classe di 2 o 3 campioni fino a che le energie hanno retto. Sapere che alla fine sarebbe bastato un misero pareggino con il Cagliari per raggiungere l&#8217;obiettivo minimo dovrebbe togliere loro il sonno, ma sono certo che a limite lo perderanno in qualche locale alla moda dietro alle mignotte di turno.</p>
<p style="text-align: justify;">A <strong>Massimiliano Allegri</strong> un&#8217;altra bella fettina di torta marrone: è riuscito ad over-performare per l&#8217;intero girone d&#8217;andata serrando i ranghi aiutato anche da una discreta dose di culo, ma gli andava dato il merito di aver trattenuto Maignan e di aver propiziato l&#8217;arrivo di Rabiot, pensate cosa poteva essere questa stagione senza quei due. Resta il fatto però che la squadra ha giocato partite inguardabili per tutto il campionato, mascherando a lungo coi risultati una proposta di gioco inesistente, per poi squagliarsi dal punto di vista fisico e tattico da metà marzo in poi, 6 sconfitte nelle ultime 10 partite in una stagione senza coppe sono un ruolino di marcia indecoroso: sarebbe dignitoso presentasse le proprie dimissioni, ma spero vivamente non lo faccia per fare impazzire quei 4 pulciari e fargli tirar fuori minimo 7/8 milioni lordi di buonuscita.</p>
<p style="text-align: justify;">Su <strong>Igli &#8220;the eagle&#8221; Tare</strong> non vale nemmeno la pena di spendere tante parole, era disoccupato da oltre 2 anni, è venuto al Milan a prendersi 800k per non contare un emerito cazzo, ci ha messo serenamente la faccia ed altrettanto serenamente sarà congedato con un bel calcio in culo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se finora abbiamo distribuito piccole dosi di sterco a fette, alzando (sigh) il tiro il giochino si fa più divertente: <strong>Geoffrey Moncada</strong> è la personificazione del nulla palestrato, un incapace totale portato a spasso dagli scout di una molteplicità di squadre che lavorano con mezzi infinitamente inferiori ai suoi, SHAME ON YOU!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Zlatan Ibrahimovic</strong> in poco più di due anni da dirigente è riuscito a demolire un&#8217;immagine da vincente costruita in tutta la sua lunga carriera da calciatore: un incapace totale divorato da un ego ipertrofico, disastroso nelle sue uscite pubbliche e probabilmente ancor di più in quelle private, se è vero che negli ultimi mesi ha tramato nell&#8217;ombra contro l&#8217;allenatore, SHAME ON YOU!</p>
<p style="text-align: justify;"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-38184 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?resize=696%2C474&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="474" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?w=700&amp;ssl=1 700w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?resize=300%2C204&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?resize=218%2C150&amp;ssl=1 218w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?resize=696%2C474&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/12/Furlani-Milan.jpg?resize=616%2C420&amp;ssl=1 616w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Paolo Scaroni</strong> è invece la perfetta personificazione di questo Paese caduto in rovina, un brontosauro della Prima Repubblica perennemente a caccia di poltrone, latitante in qualunque dei suoi doveri presidenziali, distributore di patenti di acrimonia e totalmente improntato anima e corpo alla speculazione edilizia su San Siro: conservo un sogno nel cuore, Stadioni a San Vittore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Furlani</strong> è un uomo piccolo piccolo, dalla statura morale direttamente proporzionale a quella fisica: ha tramato per mesi nell&#8217;ombra contro Paolo Maldini usando veline a mezzo stampa aiutato dai suoi amichetti interisti della Gazzetta, raggiunto il potere lo ha usato come peggio non si poteva, mettendo il naso in questioni tecniche di cui è totalmente a digiuno e facendo (malamente) quadrare i conti grazie a plusvalenze su giocatori lasciati per lo più in eredità da chi lo ha preceduto, impreziosendo il tutto con rapporti opachi con procuratori amici che sicuramente se hanno fatto il bene di qualcuno non è stato quello del Milan, SHAME ON YOU!</p>
<p style="text-align: justify;">E infine <strong>Gerry La Cambiale</strong>, il proprietario peggiore che potesse capitarci, uno yankee sprovveduto e presuntuoso che non sa nulla della nostra storia e della nostra tradizione, un cazzaro di cui si era già capito tutto fin dal primo photoshop in Piazza Duomo, un vigliacco che in tre anni non ha mai trovato il coraggio di metterci la faccia in una vera conferenza stampa in contradditorio, un fanfarone che blatera di ecosistemi olistici e amenità similari mentre tutto intorno a lui sta andando a rotoli&#8230;e secondo i giornalai azzerbinati sarebbe la persona deputata a condurre la rivoluzione per ricostruire tutto?</p>
<p style="text-align: justify;">MA ANDATEVENE TUTTI A FANCULO, MERDE</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pagelle Sassuolo &#8211; Milan 2-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 15:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Vado al Max]]></category>
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					<description><![CDATA[Piadina romagnola: 6,5 Piatto semplice ma molto amato. Ottima con prosciutto, squacquerone e rucola; simbolo della cucina romagnola. Tigelle — Voto: 7 Pane tipico modenese servito con salumi, formaggi o pesto modenese. Buono ma dipende molto dal condimento. Gnocco fritto — Voto: 7- Impasto fritto croccante e molto gustoso, perfetto con salumi. Un po’ pesante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Piadina romagnola: 6,5<br />
</strong>Piatto semplice ma molto amato. Ottima con prosciutto, squacquerone e rucola; simbolo della cucina romagnola.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tigelle — Voto: 7<br />
</strong>Pane tipico modenese servito con salumi, formaggi o pesto modenese. Buono ma dipende molto dal condimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gnocco fritto — Voto: 7-<br />
</strong>Impasto fritto croccante e molto gustoso, perfetto con salumi. Un po’ pesante ma molto goloso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tagliatelle al ragù — Voto: 7+<br />
</strong>Uno dei simboli di Bologna. Pasta fresca all’uovo con ragù tradizionale; equilibrio perfetto di sapori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tortellini in brodo — Voto: 8 (i migliori in tavola)<br />
</strong>Icona della cucina emiliana. Piccoli tortellini ripieni serviti in brodo di carne ricco e saporito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Passatelli in brodo — Voto: 6<br />
</strong>Pasta rustica fatta con pane grattugiato, uova e parmigiano. Sapore intenso ma consistenza particolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cappellacci di zucca — Voto: 6+<br />
</strong>Specialità ferrarese ripiena di zucca, spesso condita con burro e salvia. Contrasto dolce-salato interessante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tortelli di erbette — Voto: 7<br />
</strong>Ripieni di ricotta, erbette e parmigiano. Tipici di Parma e Reggio Emilia, delicati e molto equilibrati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cotoletta alla bolognese — Voto: 6-<br />
</strong>Carne impanata arricchita con prosciutto e parmigiano. Piatto ricco e saporito ma piuttosto pesante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Zuppa inglese — Voto: 6<br />
</strong>Dolce tradizionale con crema, pan di Spagna e liquore Alchermes. Buono ma meno iconico di altri dolci italiani.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Torta tenerina — Voto: 6,5<br />
</strong>Torta al cioccolato morbida e intensa tipica di Ferrara. Semplice ma molto golosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chef Massimo Bottura: 8</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Proprietario dell&#8217;Osteria Francescana, uno dei ristoranti più celebri del mondo, è uno degli chef più innovativi, capace di prendere piatti della tradizione emiliana e trasformarli in versione moderne ed artistiche, altissimo livello tecnico come dimostrato anche dalle 3 stelle Michelin ottenute dal suo ristorante</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E ANDATEVENE TUTTI A FANCULO, MERDE</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
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		<title>Commento Merdas Verona &#8211; Milan 0-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 16:33:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Partita soporifera. Di una bruttezza e di una noia così mortali da insidiare certi Gran Premi di Formula 1 che si corrono in assolati pomeriggi col solleone, main sponsor Camomilla Filtro Fiore Bonomelli. I nostri sogni però hanno smesso di essere dorati da tempo, avviluppati come siamo in questo eterno giorno della marmotta dove tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Partita soporifera.</p>
<p style="text-align: justify;">Di una bruttezza e di una noia così mortali da insidiare certi Gran Premi di Formula 1 che si corrono in assolati pomeriggi col solleone, main sponsor Camomilla Filtro Fiore Bonomelli.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri sogni però hanno smesso di essere dorati da tempo, avviluppati come siamo in questo eterno giorno della marmotta dove tutto sembra poter cambiare nello sviluppo ma nulla cambia davvero alla prova dei fatti quando si fa sera.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver mostrato al colto e all&#8217;inclita che con questa squadra il 4-3-3 non si può fare (sarà vero? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza), Allegri torna velocemente all&#8217;antico immettendo tra i reparti quintali di pragmatismo e presentando una squadra molto bassa e compatta, pronta a sfruttare il minimo errore del (modestissimo) avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">E alla fine del primo tempo arriva il lampo di Rabiot che decide la partita, un&#8217;azione che nello sviluppo mi ha ricordato per certi versi il gol di Franck Rijkaard nella finale del Prater contro il Benfica, mi perdonino 3 leggende del Milan che fu (gli altri due Baresi e Van Basten) se ho solo pensato di accostarle allo squallore attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, la zona Champions sembra ormai consolidata, altrove potrebbe essere catalogata come un traguardo degno di menzione, a queste latitudini si fa molto più fatica perché sai che darà soltanto modo ai nostri eroi di avere una cinquantina di milioni in più a disposizione per sciacquo, risciacquo e centrifuga.</p>
<p style="text-align: justify;">I voti dateli pure voi, a me è passata la voglia.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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		<title>Commento Milan Udinese 0-3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 19:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Alla fine purtroppo i nodi vengono al pettine. E lo dico con tutta la malinconia di uno che si era illuso a lungo di poter lottare fino alla fine per lo scudetto. Pia illusione purtroppo, wishful thinking di non volersi rassegnare alla mediocrità senza ambizioni di chi tira le redini di questa società, perché [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine purtroppo i nodi vengono al pettine.</p>
<p style="text-align: justify;">E lo dico con tutta la malinconia di uno che si era illuso a lungo di poter lottare fino alla fine per lo scudetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pia illusione purtroppo, wishful thinking di non volersi rassegnare alla mediocrità senza ambizioni di chi tira le redini di questa società, perché (utile ripeterlo) tutto nasce da lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Da un mercato folle e dissennato fatto di giocatori poco funzionali alle idee del tecnico, con una marea di soldi cacciati nel cesso (ma siamo poi così sicuri che dopo aver fatto giri immensi poi non tornino nelle tasche giuste?) e con una rosa ridotta all&#8217;osso per esigenze di bilancio, azzerando di fatto il vantaggio di non giocare le coppe: se alla fine devono giocare sempre gli stessi perché le alternative sono improponibili, è chiaro che arrivi alla fase decisiva della stagione con la spia della riserva accesa (su tutti Modric e Rabiot) e finisci per implodere.</p>
<p style="text-align: justify;">Per dire, Allegri ha fatto capire in tutti i modi che Gimenez non fosse il centravanti adatto per lui, gli hanno preso Nkunku a fine agosto e Fullkrug in prestito a inizio gennaio, badate bene, con la squadra seconda in classifica lì a giocarsela per la vittoria, dimostrazione (se ancora ce ne fosse bisogno) che a questa gentaglia di vincere non gliene può fregar di meno.</p>
<p style="text-align: justify;">A me francamente Allegri non piace, non è mai piaciuto a dire il vero, ma prendersela con il tecnico è guardare il dito anziché la luna: Allegri è un onesto mestierante, un allenatore probabilmente superato in termini di idee calcistiche, ma rimane un buon gestore di uomini, e il gruppo coeso che ha creato quest&#8217;anno sta lì a dimostrarlo: i problemi purtroppo sono ben altri, e risiedono al quarto piano di Via Aldo Rossi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non me la sento nemmeno di gettare la croce addosso ai giocatori, infatti stasera non darò voti, sarebbe un tiro al piccione ingeneroso nei confronti di chi tutto sommato è andato anche al di là delle sue possibilità per larga parte della stagione: vi diro di più, secondo me in cuor loro credevano al bersaglio grosso, e la sconfitta di Roma con la Lazio ha dato inizio al crollo psicologico verticale a cui stiamo assistendo ora (3 sconfitte nelle ultime 4 partite).</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi iscriverò tuttavia al partito di chi si augura una debacle totale con l&#8217;uscita dalle prime quattro, non perché me ne freghi qualcosa di andare a prendere schiaffi in Champions l&#8217;anno prossimo, ma perché so bene che sperare che questi farabutti tolgano le tende per quel motivo è pura fantascienza: finirebbero per depauperare ancora più velocemente il già misero capitale tecnico di cui questa rosa dispone, trovando comunque il modo di tirare avanti in attesa del loro lurido obiettivo, la speculazione immobiliare su San Siro e dintorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Mala tempora currunt ma cerchiamo almeno di chiudere la stagione con dignità, nella vita tutto scorre e alla fine anche questi avvoltoi maledetti finiranno per togliersi dal cazzo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pagelle Napoli Milan 1-0</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Max]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 22:35:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AC Milan]]></category>
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		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Game over, questa volta definitivo ed irrevocabile, per il sogno scudetto. Anche se forse a crederci, più che Allegri e i giocatori (della schifosa proprietà non ne parlo nemmeno) eravamo giusto io e una qualche dozzina di tifosi dall&#8217;ottimismo irriducibile. La cosa fastidiosa è che questa sera abbiamo proprio rinunciato a giocarcela, oltre tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Game over, questa volta definitivo ed irrevocabile, per il sogno scudetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se forse a crederci, più che Allegri e i giocatori (della schifosa proprietà non ne parlo nemmeno) eravamo giusto io e una qualche dozzina di tifosi dall&#8217;ottimismo irriducibile.</p>
<p style="text-align: justify;">La cosa fastidiosa è che questa sera abbiamo proprio rinunciato a giocarcela, oltre tutto contro un Napoli che così spuntato non ti ricapita mai più.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo tempo, a dire la verità, era stato persino meglio di altre volte, con la squadra disposta a 4 dietro ed un blocco di centrocampo nemmeno troppo basso: niente di trascendentale, intendiamoci, ma rischi quasi zero e persino qualche sortita interessante in avanti (quella vanificata da Nkunku su tutte).</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che rispetto ad altre circostanze il cambio di passo nella ripresa non si è proprio visto, Allegri ha continuato a giocare la sua partita speculativa monocorde mentre Conte ha avuto quanto meno il merito di giocarsi con coraggio le poche carte che aveva in panchina, ossia Allison e Politano per provare a dare vivacità alle fasce.</p>
<p style="text-align: justify;">E proprio su un&#8217;iniziativa da sinistra a destra dei due è arrivato il gol che ha deciso la partita, agevolato da una serie consecutiva di errori dei nostri (Fofana lanciato in un inutile raddoppio che lascia libero di crossare Olivera, De Winter che prolunga alle spalle invece che mettere in corner, Bartesaghi poco reattivo e fuori posizione che lascia libero Politano di calciare a rete).</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile e tardivo il 4-3-3 finale alla ricerca di un pareggio altrettanto inutile, almeno per come la vedo io: perché della corsa al quarto posto, in una scala da zero a dieci, mi frega meno di zero.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-38777 size-full" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=696%2C391&#038;ssl=1" alt="" width="696" height="391" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=696%2C391&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=1068%2C600&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/03/Pavlovic-Cremona.jpeg?resize=748%2C420&amp;ssl=1 748w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Maignan: 6</strong> Attento e reattivo sul tiro da fuori di Giovane, meno colpevole di tutti sul gol di Politano</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tomori: 6</strong> In fase difensiva sbaglia poco o nulla, in fase di spinta quasi assente ma si sa che non è roba per lui (<strong>Loftus-Cheek SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>De Winter: 5,5</strong> Gara praticamente perfetta fino all&#8217;errore fatale, che purtroppo decide la partita macchiando la sua prestazione</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pavlovic: 6,5 (il migliore)</strong> Anche questa sera mette in mostra la grande crescita complessiva che ha contraddistinto la sua stagione, proponendosi spesso in avanti ma senza far mancare alla squadra il suo apporto dietro (provvidenziale un suo grande recupero su Giovane nella prima frazione)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saelemaekers: 5</strong> Prestazione sulla falsariga di molte altre del girone di ritorno, confusionaria ed involuta (<strong>Athekame: 6</strong> Come spesso gli accade quando subentra tutto sommato non sfigura, facendo il suo in entrambe le fasi)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fofana: 5,5</strong> Per lui vale un pò il discorso fatto sopra per De Winter, gioca nel complesso una buona partita impreziosita dallo strappo con filtrante a seguire vanificato da Nkunku, ma il modo in cui lascia libero Olivera di andare a mettere il cross decisivo grida vendetta (<strong>Leao SV</strong>)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Modric: 6</strong> Delizia gli occhi e l&#8217;anima con una serpentina da fuoriclasse nei primi minuti, poi gioca una partita di sacrificio poco appariscente stretto nella morsa della mediana partenopea</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rabiot: 5,5</strong> Cerca di mettere fisico e personalità al servizio della squadra ma stasera risulta meno determinante di altre volte, finendo per soffrire oltre il dovuto il dinamismo di Anguissa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Bartesaghi: 5,5</strong> Su quella fascia avrebbe potuto e dovuto spingere di più, e sulla spizzata all&#8217;indietro di De Winter mostra poca reattività</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fullkrug: 5+</strong> Il più giusto perché si sbatte e ci prova, il 5 perché alla fine incide davvero poco (<strong>Gimenez: 5</strong> Parlare di meno e provare a battere qualche colpo, se ne è in grado)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nkunku: 5,5</strong> Primo tempo tutto sommato vivace, anche se il modo in cui sparacchia fuori l&#8217;unica vera palla gol della sua partita è imperdonabile, ripresa priva di spunti degni di nota (<strong>Pulisic: SV</strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Allegri: 5</strong> Inizia con la difesa a 4 ma se il terzino largo a destra è Tomori se ne capisce poco l&#8217;utilità, dopodiché propone letture monocordi che sembrano orientate ad uno squallido ed utilitaristico 0-0 finché il gol di Politano gli rompe (giustamente) le uova nel paniere&#8230;delle ultime sei partite ne ha perso tre, la squadra sembra aver smarrito la rotta, e lui con lei</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Max</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
					
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