I piedi in testa

30 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Possiamo essere Suso dipendenti?

Non ho visto la partita, ragazzi. Ed è stato un bene. Non si è trattato di un gesto di insofferenza, di una resa anticipata di fronte a una sicura sconfitta. Io qualche, pur se timidissima, speranziella l’avevo… Semplicemente c’era la gara sociale di bocce. Potevo mancare? No. E poi si cominciava alle 15. Quindi, siccome non sono proprio un drago di bocciatrice, pensavo di venire eliminata subito e di rientrare ben prima del fischio di inizio. Invece…. Mica vero che ho vinto? Un successo quasi incredibile. Meno probabile, sulla carta, di quello nostro con i Gobbi. Con il quale l’avrei scambiato volentieri. Insomma, sono più forte del Milan. C’ho le prove! Per la cronaca, un salame, una coppa, una bottiglia di vino, una di olio, un pezzo di Grana, mezza forma di Taleggio, un vasetto di giardiniera e uno di melanzane sott’olio. Così le ferite per la doppietta di Higuain sono state mitigate. I miei informatori mi hanno tenuto al corrente in tempo reale dell’andamento della partita via WhatsApp. Ragion per cui al ritorno a casa con il mio bottino in saccoccia mi sono astenuta da qualunque cosa attenesse al calcio.

Posso parlare di una partita che non ho visto in diretta e di cui mi sono rifiutata di vedere perfino gli highlights? Sì, perché io me la immagino. Possesso di palla lento e sterile. Suso ingabbiato. Gli altri sanno che è la nostra unica fonte di gioco. Gli avversari ci controllano senza affanno e poi ci puniscono alla prima decisa incursione. Sbagliate le pochissime occasioni da gol create. E il povero Kalinic, che non è un campione ma neppure una ciofeca, messo in croce. La frase tipica di commento alla partita sarà: “ A centravanti invertiti, avremmo vinto noi.” Può essere, ma dubito. Anche un bomber di razza ha bisogno del supporto di una squadra che sprizzi velocità ed energia. il contrario della nostra, insomma. E Montella, di cui mi rifiuto di sentire l’intervista, dirà le solite, stucchevoli cose. Nessuno ha il diritto di metterti i piedi in testa, Vincenzo. Tranne i tifosi, nel tentativo di guardare le stelle. Con te in panchina abbiamo un solo modo per vederle. Tirarci martellate sulle dita. Molti pensano che il Mercato sia stato sbagliato e che le tue colpe siano relative o, comunque, minori di quelle della Società. Mira non capisce di calcio. Troppi, sopravvalutati e non complementari i giocatori acquistati. Nessun top player. Io non sono d’accordo. Sarò dura di comprendonio.

Chi sono i top players? Morata, che ci ha snobbato, o Aubameyang? Secondo me no. Costavano un’ ottantina di milioni e uno sproposito di ingaggio. Io avrei preferito Belotti. Era il mio sogno. Analogo il prezzo del cartellino. Decisamente inferiore lo stipendio. Non è arrivato. Fosse venuto uno di questi, avremmo dovuto tenere Bacca o Lapadula e giocare con una punta. Posso lamentarmi dell’acquisto di André e Kalinic? No. Non sono prime punte da valanghe di gol? Bene. Facciamoli giocare insieme. Proviamo con continuità i movimenti. Uno viene incontro e l’altro va in profondità. Uno va sul primo palo e l’altro sul secondo. La storia degli esterni avanzati con i piedi invertiti e la scarsissima velocità del gioco penalizzano il centravanti. Figuriamoci se non è un fenomeno. Non possiamo basarci su un unico schema : palla a Suso. Già lui tende a muoversi poco, ad aspettare la palla da fermo. Se lo raddoppiano o lo triplicano, cosa può fare? Neanche Mandrake si saprebbe destreggiare in una gabbia. Dobbiamo avere delle alternative in grado di approfittare degli spazi che inevitabilmente si creano, quando più giocatori vanno a marcare un uomo. Ma di questi spazi non sanno approfittare, per oggettivi limiti tecnici, né lo scarso Abate né il commovente Borini. Metti Andrè, maledizione al secchio! Possibile che Biglia, Calha, Bonucci e lo stesso Kessie siano tutti senza banane? C’è qualcosa che non va in chi li allena. Gli avversari, comunque, hanno un occhio di riguardo anche per Lucas, perché sanno che lui ha la capacità di creare gioco. Non è mica Montolivo. Deve, però, avere una condizione accettabile e gente che si muove, dettando il passaggio. L’unico difensore veloce è Zapata, nonostante i suoi difettucci, si dice. Vero. Ma, per fare un esempio, il lento Samuel era un signor difensore, se non veniva esposto nelle praterie alle scorribande degli attaccanti avversari.

Per me l’unico, vero difetto del nostro Mercato è il mancato acquisto di un centrocampista di gamba e di sostanza. Non parlo di un top player, termine sul quale, peraltro, bisognerebbe intendersi. A me sarebbe piaciuto un tipo alla Barella, per spiegarmi. Ora quello che inserirei per irrobustire il centrocampo è Loca. Manuel non fa stravedere? Me ne frego. E’ quel che abbiamo. Ma allora non c’è posto per il commovente Borini? Lo schiero terzino destro. RR a sinistra e due centrali. Scelgo uno tra Suso e Calha e la squadra è fatta. Senza tante alchimie e sofferenze mentali. Semplicità deve essere la nostra parola d’ordine. Con questa formazione non siamo forti? Ci lavoro su e sto a vedere. Dobbiamo tentare di impensierire le difese avversarie e di proteggere un po’ la nostra. Non possiamo farci mettere i piedi in testa da tutti. Il Sassuolo avrà attenzioni particolari per Suso e Biglia. Giocherà in modo raccolto, cercando di trafiggerci in velocità con le ripartenze. E’ troppo facile, anche da un punto di vista tattico, affrontarci. Senza parlare, poi, della condizione fisica. A proposito, il preparatore atletico è stato licenziato. Ma il sostituto ancora non c’è. La cosa mi sembra molto anomala. Noi siamo in una fase di costruzione e non abbiamo un progetto su cui lavorare. Regna solo la confusione. Va bene, la zona Champions è andata. Magari sbaglio ad accreditare alla squadra potenzialità migliori di quelle che ha. Dopo tutto non ho in tasca la verità rivelata. Però prima c’era il deserto. Ora ci sono dei giocatori. Posso pretendere che si costruisca qualcosa che non sia il caos, in modo che si abbiano idee chiare sugli uomini su cui contare e sul progetto tattico sul quale lavorare l’anno prossimo? Non è possibile che tutti siano inadeguati. O quasi. Che siano in preda alla paura, che non sappiano cosa fare e rallentino sempre il gioco. Non è possibile che siamo Suso dipendenti. Non è possibile che giochiamo ai due all’ora, in orizzontale o all’indietro. Non è possibile che Bonucci, Biglia, RR, Calha siano diventati delle schiappe. Che Andrè e Kessie siano giovani senza arte né parte. Qui non funziona il manico. Se non ci metti troppo, Vincenzo, ti aspetterò per tutta la vita. Un traghettatore dotato di buon senso, però, non mi dispiacerebbe. La fiducia che avevo in te era mal riposta. Speriamo di non farci mettere i piedi in testa dai piastrellati, che mi sono tutt’altro che simpatici. Ma la testa di Montella non mi sembra funzionare bene. Sono arrivata al punto di desiderare semplicemente un allenatore pragmatico, senza il culto di un inutile e irritante possesso palla. Senza fronzoli. Insomma, Dio mi perdoni, vorrei un Mazzarri qualsiasi. Non posso tollerare che chiunque dotato di un minimo di organizzazione di gioco e di determinazione agonistica ci metta i piedi in testa. Forza Società! Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.