Carpe Diem

9 ottobre 2017 | Di | Rispondi Di più

Sei fortunato, ragazzo. Hai evitato di finire nel Giannino

E così sono qui, in questo primo Ottobre, a leccarmi le ferite. Sono qui ad aspettare il derby, con il mio carico di paure e di speranze. Una vittoria sarebbe il propellente per metterci in moto e tornare a guardare al futuro con ottimismo. Una sconfitta bollerebbe la nostra stagione con un marchio che brucia sulla nostra pelle da parecchi anni. Non voglio nemmeno prendere in considerazione questa eventualità. Come posso rinunciare ai miei sogni? Domenica è il nostro giorno. Carpe diem, Milan! Eppure…. Per cogliere l’occasione, occorre avere l’energia necessaria. I guizzi vengono meglio se si prende slancio da basi fatte di solide certezze. Non conosciamo ancora quale siano i nostri titolari. Non abbiamo mai schierato per due volte la stessa formazione. Lo stesso dicasi per il sistema di gioco. Normale, vista la rivoluzione del Mercato? Mica tanto. Luglio è ormai lontano. Dopo tre mesi le idee dovrebbero essere più chiare. La mano dell’allenatore, purtroppo, non si è vista. Io valuto la civiltà di un popolo dal bidet. Chi non lo usa per me è un barbaro. Mi viene in mente la faccenda dei due carabinieri che, vedendo il parroco del paese zoppicare, gli chiedono cosa sia successo. “ Niente di grave. Ieri sono inciampato contro il bidet.” Poi il prete saluta e se ne va. “ Maresciallo, ma cos’è il bidet?” “ Caputo, lo chiedi proprio a me, che non vado in chiesa da almeno vent’anni?”

Io vedo troppi personaggi, più o meno famosi, parlare e sparlare di noi, con voluttuoso compiacimento. Non so se frequentino abitualmente la chiesa oppure no. Di certo non aspettavano altro che fossimo in difficoltà, per poter sproloquiare e ghignare. Non si limitano a sciacquarsi la bocca, eh! Si fanno un bidet con il Milan e con Bonucci. Dobbiamo mortificarli con prestazioni convincenti e vittorie in serie, maledizione al secchio! Siamo in grado di farlo? Io continuo a credere che il potenziale della squadra sia più che buono. Sbagliato cambiare tanti giocatori, Silvio? Con quei soldi bisognava prendere un paio di campioni? Giusto. Li avremmo fatti giocare con Montolivo, Bertolacci, Sosa, De Sciglio e pippe varie e assortite, che tu e il Condor avete lasciato generosamente in eredità. Un bijou! Guarda che Neymar è costato quanto l’intero nostro Mercato. Se fosse stato catapultato nel Giannino, povero ragazzo, sarebbe andato in profonda depressione. Troppi cambiamenti? Ma va’ là! Troppo pochi, invece. Fosse stato possibile acquistare un paio di calciatori decenti e ampliare la “degianninizzazione” con le cessioni di Montolivo e Abate…. La Società non ha potuto farlo, purtroppo. Ha dovuto passeggiare tra le macerie di una squadra in frantumi e di conti in profondo rosso. Grazie all’arguzia tua e del tuo acuto factotum, Silvio. Faresti miglior figura, se te ne stessi zitto. Bene ha fatto, invece, a parlare Seedorf, se ha detto a Montolivo: “ Tu per me non rappresenti nulla.”  Grande, Clarence! Ti hanno fatto fuori alcuni carbonari e un paio di uova al tegamino. Che vuoi farci? Eri troppo intelligente per loro.

Ogni tanto ripenso a quell’attimo fuggente che ci è scappato. Carpe diem! Non è andata. Fosse entrato il tiro di Bonucci, deviato da Allison, probabilmente la nostra classifica e il nostro umore ora sarebbero diversi. E anche quello dei detrattori di Leo, reo di non aver apprezzato il Paradiso gobbo, oltre che di un rendimento finora modesto. Ma con i se non si va da nessuna parte. E i problemi di gioco, di condizione atletica, di velocità di esecuzione restano, al di là degli episodi. E’ preoccupante quello sfaldarsi quando si va sotto. Le grandi squadre non perdono calma e lucidità. Non regalano con inquietante puntualità palle velenose agli avversari. E vanno a recuperare. D’accordo, noi non siamo una grande squadra. Ma occorre essere grandissimi, per arrivare quarti? No! Io continuo a ritenere l’obiettivo alla portata delle nostre potenzialità. Penso quindi che un colpo di fortuna potrebbe aiutarci a porre la pallina su un piano inclinato. Anche se l’inclinazione è minima, la biglia prende poi a rotolare sempre più velocemente. Specialmente se di nome fa Lucas e possiede dei piedi buoni.

Noi sapevamo che Bonucci non è paragonabile a Baresi. Altri soloni dicevano che fosse addirittura migliore. Sono quelli che ora lo bollano implacabilmente come scarso. Io sto con Leo e con la Società che l’ha scelto e fatto capitano. Può e deve dare di più. Lo farà. Ho solo guardicchiato a sprazzi la Nazionale con la Macedonia. Prestazione penosa. Possibile, però, che la colpa sia sempre e solo di Bonucci? Ma dai! Vincessimo il derby con un suo gol, vivrei un delirio, un’apoteosi, una catarsi. Lasciatemi sognare, ragazzi. Sperando che il risveglio non sia amaro. Andremo ai Mondiali? Credo di sì, se saremo teste di serie negli spareggi. La cosa mi farebbe piacere. Però mi interessa di più che il Milan arrivi quarto. Questo è difficile. Ma non impossibile. A patto che si vinca il derby, naturalmente. La Champions ci aprirebbe ampi e rassicuranti orizzonti tecnici ed economici,  con vista su sprazzi di infinito. Certo, c’è pure la Uefa League. Firmerei per una stagione in stile United dell’anno scorso? Subito!

Stasera guarderò la Nazionale. Ma cosa me ne frega della partita con l’Albania di Panucci? Io penso al derby! Sento dire che dobbiamo tornare alla difesa a 4, perché questa rosa non può permettersi quella a 3, visto che, oltretutto, dobbiamo rinunciare a Conti. Borini quinto di destra è fuori ruolo. RR, Abate e Calabria sanno fare meglio i terzini e non possiamo penalizzare risorse come Jack e Suso. Non sono d’accordo. Una rosa con sei centrali difensivi è strutturata per giocare a tre dietro. Poco vale il discorso di Montella sul fatto che Romagnoli sia l’unico mancino. Questo peserebbe ancor di più con i due centrali. Pensare ad Abate terzino nel derby mi suscita ricordi tremendi, evocando il fantasma di Milito. Calabria è improponibile nei quattro. Il Borini attaccante esterno mi è piaciuto molto meno di quello nel nuovo ruolo. Suso e Jack sono buoni giocatori, ma non di livello tale da incidere sulla modalità di schieramento della squadra. Farei giocare uno dei due al posto di Calha e metterei Andrè e Kalinic in avanti. Insomma, per me la strada, appena intrapresa e resa impervia dall’ostacolo Roma, è quella giusta. Ti supplico, dea Eupalla. Sii più equa nel distribuire i tuoi favori sulle opposte sponde del Naviglio. La fortuna, però, bisogna anche sapersela meritare. Voglio in campo giocatori attenti e determinati. Pronti a spazzare via la palla, se necessario. Carpe diem, Milan! Domenica è il tuo giorno. Milioni di cuori batteranno insieme ai vostri, ragazzi con la maglia rossonera. Regalateci una gioia! Forza Milan!

Chiara

Tags: , ,

Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.