Mezzogiorno di fuoco

25 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

Fax, Max, c’è qualcosa che non va nello spogliatoio

Era il nostro mezzogiorno di fuoco. Siamo caduti nella polvere, colpiti a morte da due proiettili che noi stessi abbiamo inserito nella pistola dell’avversario. Sono arrabbiatissima. Non mi aspettavo una prestazione di questo tipo. Dico pessima, per usare un eufemismo. Niente di niente. Nè dal punto di vista tecnico né da quello atletico. Perchè siamo sempre meno veloci e reattivi degli altri? Perchè? Nulla di nulla neppure sul piano psicologico. La squadra ha un encefalogramma piatto come quello del suo allenatore. L’anno scorso non me la prendevo più di tanto. Sapevo che non avevamo potenzialità. Ero preda dell’apatia. Ora è diverso. Sono imbufalita. Divorata da un’ira funesta. Comincio a non sopportare più Montella. E mi faccio una domanda. Lui ha condiviso le scelte della Società? Crede nel progetto? Penso di no. Mi spiego. Se prendi Bonucci, Conti e RR, devi pensare alla difesa a tre. Provarla e riprovarla da subito. Romagnoli è l’unico mancino? Me ne frego! Se hai in testa di giocare a tre davanti, non ti fai prendere Calha. Chiedi una prolifica punta esterna. Se sei d’accordo con l’acquisto di di André Silva, il più oneroso del Mercato, non lo tieni sempre in panchina. E, francamente, non dici che la fascia di capitano a Bonucci ti è stata imposta dalla Società, dissociandoti così da questa decisione. Ti piaceva di più il Giannino? Montolivo è il tuo capitano? Una, che, come me, crede nel progetto, vira da subito verso il 3-4-1-2 o il 3-5-2. E studia, ovviamente, tutte le varianti messe a disposizione dall’organico, considerandole come preziose risorse. Ma, a questo punto, non è più neppure una questione di moduli. Com’è il clima nello spogliatoio? Io temo che sia in atto una guerra fredda tra vecchi e nuovi, che consuma energie psichiche e toglie il piacere e la voglia di lottare insieme per un obiettivo comune. Impossibile continuare a regalare gol, fornendo assist al bacio. Impossibile non reagire neanche sul piano emotivo, quando si va sotto. Gli avversari sono più tonici, grintosi, determinati di noi. C’è qualcosa che non va, al di là dei problemi tecnici. Io credevo fosse in embrione un progetto di grande squadra. Ora sono preoccupata.

Ho visto la faccia di Fassone, inquadrato in tribuna poco prima della fine della partita. Un’espressione che oscillava tra il deluso, l’arrabbiato e lo schifato. Era la nostra faccia. Forse avrò sopravvalutato la squadra, per carità. Ma non possiamo essere così brutti e molli. Non possiamo affidarci inermi all’inerzia della partita, senza che l’allenatore senta la necessità di fare qualche cambio. Occorre che la Società intervenga con decisione sullo spogliatoio. Devono volare gli stracci. E chi rema contro va messo da parte. Senza se e senza ma. Estirpare qualche metastasi può servire anche a inaridirne o prevenirne altre. Guarda tu, se un infortunio del genere dova capitare proprio a un ragazzo forte e solare come Conti. Scaccio il pensiero. Non voglio essere cupa. Oltre alla preoccupazione per il Milan, sul mio umore nero può influire la grigliata, che, proprio causa Milan, mi è andata di traverso. Ma nel calcio e nella vita bisogna digerire tutto. E guardare avanti.

Ho poca voglia di tornare al mio pre. Lucioni positivo all’antidoping. La cosa è davvero ridicola, visto come sta andando il Benevento. Penso si tratti davvero di una pomata adoperata per curare un’abrasione. Uso diverso rispetto a quello di Borriello, eh! Sorrido e non ci penso più. Ripongo qualche speranziella nel Toro. Come non detto. Gobbi nettamente superiori e Baselli scriteriato. La partita finisce dopo nemmeno venti minuti. Miha avrebbe l’opportunità di continuare a giocare in 10 come aveva iniziato. La spreca, togliendo Iago Falque e non Niang. Il weekend calcistico comincia davvero male. Speriamo nella Domenica…. La formazione non mi piace. Zapata è una mina vagante. Non è esplosa contro la Spal. Sarà pericolosa a Marassi. Scusa, Vincenzo, ma non eri tu a volere Musacchio? Suso seconda punta. Ma dai! C’è pure Jack. Bah! Calha ha dei grandi numeri. Anche se non è al meglio, può tirar fuori la giocata risolutiva e avrebbe bisogno di giocare, per fare gamba. E André non è un appestato. Guardo il secondo tempo della Primavera. Gioca malissimo, ma vince. Prendo la cosa come un buon auspicio. Così mi rimpinzo di costine, salamelle e fiorentina. Spero tanto che non mi rimangano sullo stomaco. Invece….. Disputiamo una pessima partita, condita da errori gratuiti che mettono le ali ad un’ottima Samp. Il duplice fischio trova una donna mortificata. Siamo stati impalpabili. Abbiamo fornito una prestazione bruttissima, cercando pure di far segnare la Samp con palle gentilmente regalate in zone pericolose. Il Var ha evitato che Valeri ci perpetrasse l’ennesima nefandezza. Il peggiore in campo, però, purtroppo, non è l’arbitro. Almeno non siamo sotto, dai. Nutro flebili speranze nel secondo tempo. Voglio subito in campo Calha e André. Bisogna vedere cosa ne pensa Montella… Figuriamoci. Si ricomincia con gli stessi undici. Poi…. Mi rifiuto di fare la cronaca. Oggi gioca molto male perfino Kessié. L’assist di Zapata al cugino è la ciliegina che consegna la torta ai Blucerchiati. Non ce l’ho tanto con il Colombiano, che ha nelle sue corde queste perle. Io impalerei Montella! Li fai adesso i cambi? Li fa. Andrè, però, rimane in panca. Non sia mai! Il tempo per Alvarez di approfittare di un altro gentile omaggio di Zapata e la partita finisce.

Il mezzogiorno di fuoco mi ha lasciata piena di lividi. Però, dai, le cose sbagliate ci sono venute tutte giuste. Cerco di sorridere, ma sono molto preoccupata. L’atteggiamento remissivo e svogliato della squadra è inaccettabile. Inutile girarci intorno. E c’erano in campo sei del Giannino. Jack e Suso l’anno scorso erano le prime donne. Oggi non lo sono più, perché la qualità dell’organico si è alzata. Magari adesso fanno i preziosi e gli offesi. E pretendono il posto in squadra. Così, invece che risorse, diventano problemi. I problemi vanno affrontati prendendoli di petto. Non si possono nascondere sotto il tappeto, garantendo loro numerose presenze in campo, per tenerli buoni. Se la rosa è fatta per il 3-5-2, non si può giocare con le ali o riciclare Suso come seconda punta. Non voglio sminuire il valore del ragazzo, che è bravo. Non, però, al punto di adattare la squadra, per fargli posto. Lo stesso discorso vale per Bonaventura. Calha, secondo me, ha dei numeri che loro due non possiedono. E’ stato fermo a lungo. Deve giocare, per entrare in forma. Mi sa che l’allenatore non la pensi come me. Ma allora, se proprio credi solo nel 4-3-3, Vincenzo, fregatene di quel che diciamo noi. Tanto sei tu a rischiare. Giocatela con Jack a centrocampo, Hakan e Suso esterni alti, difesa a 4 e unica punta. Mi sembra che le tue idee siano molto confuse. E sento provenire dallo spogliatoio sgradevoli miasmi da Giannino. Ho la brutta sensazione che tu tenda più ad assecondarli che a disperderli. Il mio tremendo mezzogiorno di fuoco mi ha piegata ma non spezzata. C’è qualcosa che non va, al di là delle questioni tecniche e del cantiere aperto. Società, io sono con te. Siamo ancora in tempo per dare un senso alla stagione. Intervieni con decisione, cercando di capire bene cosa stia accadendo. Cuore caldo e mente fredda. Individua se c’è chi, come credo, rema contro. E, dopo aver tratto le conclusioni, considera che un punto bisogna pur metterlo. Alla fine di una frase. Alla fine di una storia. Si chiama ortografia. Ma, a volte, anche coraggio. Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.