Robin Hood

15 settembre 2017 | Di | Rispondi Di più

9+10 =19, il numero di uno che sta crescendo e ci farà crescere

E andiamo! Chi ce l’ha portato Calha? Un santo. Una manita rende più gradevole la vita. Specialmente dopo aver inghiottito quattro pere particolarmente indigeste. Niente trionfalismi, d’accordo. Sarebbero fuori luogo, vista l’oggettiva debolezza dell’avversario. Ma la sensazione che questa squadra non avrebbe sfigurato all’Olimpico è forte. E…. Certe notti il Milan ti scalda e dove ti porta lo decide lui. Certe notti la strada non conta. Quello che conta è il Milan che va. Certe notti la tele che passa il tuo Calha sembra avere capito chi sei. E chi siamo noi? Un popolo che trabocca di amore per i suoi colori. Un popolo affamato di sogni. Vincenzino, tu non puoi mortificarli, già prima di scendere in campo, con formazioni sbagliate. Non è il modulo che conta, ma lo spirito con cui si approccia la partita, si dice. Vero in gran parte. Solo fino a un certo punto, però. A contare sono gli uomini schierati . E questi devono potersi muovere entro contesti tattici in grado di esaltarne le caratteristiche. Passare da Montolivo a Calha è un’esperienza bellissima. Poco valore ha l’argomentazione che Hakan avesse giocato malissimo contro il Cagliari. Un arciere senza frecce non potrà mai colpire il bersaglio. Uno con la faretra piena, invece, sbaglierà magari dei colpi. Ciò non toglie, comunque, che abbia la possibilità di fare centro. Il Giannino era una landa desolata, popolata da improbabili arcieri, per la maggior parte nemmeno muniti di arco. Ora mi piace pensare a una foresta di Sherwood. Tanti sceriffi di Nottingham si danno da fare per massacrarci. Tu, Vincenzo, non puoi dar loro una mano con scelte più che discutibili. Non dico che devi essere un Robin Hood. Quello lo dobbiamo trovare in campo. Ma intanto va schierato. E poi va messo nelle condizioni adatte, perché possa rendere al meglio. Vincenzino, fammi il Fra Tuck , per favore. Se ne sei capace, ovviamente.

Già, perché si ha un bel dire che del senno del poi son piene le fosse. Le nostre sono spesso piene del senno del prima. La formazione di Vienna mi piace! Niente a che vedere con quella anti Lazio. Bastano tre uomini e un modulo diverso per fare la differenza? Certo! Bastano e avanzano! Finalmente si provano le due punte. Finalmente si parte con la difesa a tre. E, più che un 3-5-2, a me, con il mio Chala, sembra che andiamo di 3-4-1-2. Bene! Stanno fuori Suso e Jack? Sono lì, a disposizione. E’ molto diverso guardare la panchina e vedere loro invece di Sosa, Poli e roba simile. Ecco, mi piacerebbe scorgere la sagoma di Loca al posto di quella di Montolivo. Ma non sto a fare la difficile. La formazione stavolta mi garba un sacco. Bonaventura e Suso sono delle risorse importanti a cui attingere. Giocheranno spesso in questa stagione piena di impegni. Garantiranno qualità e possibilità di cambiare modulo. Si può essere, però, flessibili in modo costruttivo e intelligente solo se si ha un’identità. Noi non la possediamo ancora. Con tutte le scusanti del caso, vista la rivoluzione nell’organico, abbiamo perso tempo prezioso nell’incaponirci su quel 4-3-3. Mi sembra che ora, finalmente, ci stiamo incamminando sulla strada giusta. Su quella che dal deserto porta alla foresta di Sherwood. Robin Hood? Io stravedo per Calha. Scaccio i timori che la batosta di Roma ha reso un po’ inquietanti. Fuori della paura c’è il sole. Non credo che le sconfitte siano salutari. Creano ansia e preoccupazione. Se aiutano a capire dove si è sbagliato e si possiedono le risorse necessarie per far bene, però… Magari…. Certo che l’intelligenza consiste nel capire le cose prima di andare a sbattere contro il muro.

Per noi far bene significa entrare in zona Champions e andare il più avanti possibile in Uefa League. Nessuno pretende di più. Nonostante qualche lacuna nell’organico, siamo attrezzati per questo? Secondo me sì, al di là di quello che dice Raiola. L’uomo pingue non ha digerito la questione Donnarumma. Evidentemente non gli ha portato quel fiume di denaro su cui contava. Bene! Adesso sta a Gigio e alla sua famiglia capire una cosa semplice. Ciò che preme davvero al buon Mino sono solo i suoi interessi personali. Se lo comprendono, sarà festa grande. Il ragazzo tornerà ad occupare un posto speciale e unico nel nostro cuore. In caso contrario se ne andrà, ma incasseremo una buona cifra. La Società ha agito per il meglio anche in questa vicenda difficile e spinosa. Ai numerosi sceriffi di Nottingham si è aggiunto pure Leonardo. Conti non ha discernimento tattico, secondo lui. Ti piace De Sciglio, invece? Francamente non capisco questa uscita. Bah! Puoi anche pensare certe cose, per carità. Per dirla tutta, mi sembra che anche tu di tattica ne capisca poco. Esprimersi così, comunque, significa voler partecipare al garrulo tiro al piccione, a cui si dedicano in tanti con un voluttuoso impegno degno di miglior causa. Come sarebbe bello ricacciargli parole e risolini in gola a suon di grandi prestazioni. Certo che quella con la Lazio… Cancelliamo e resettiamo. La partita incombe e io per la prima volta mi godo una formazione che mi piace. Con Conti e RR, poi, migliorerà la qualità degli esterni .

Un pensiero mi trafigge la mente. Siamo Messi proprio bene. Dai, che si comincia! Bel destro di Calha dalla sinistra dell’ area. Il portiere mette in angolo con la punta delle dita. Kalinic recupera palla a centro campo. Parte Hakan! Duetto con Nicola e tiro meravigliosa che gonfia la rete! Sììììììì!!!!! Gol fantastico! Immenso Calha. Servizio troppo lungo per lui, che sottrae la palla in scivolata al difensore. Imbucata al bacio per André Silva! Tiro! Gooooolllllll!!!!!!!!! E vai! Sono felice che abbia segnato questo ragazzo, secondo me sottovalutato. Punizione laterale per loro. Il cross tagliente viene deviato da un attaccante sul primo palo. Gigio c’è e la mette in corner. Sugli sviluppi Abate rischia l’autogol, deviando di testa poco oltre la traversa. Biglia si libera splendidamente di tacco e la dà a Calha. Stupenda verticalizzazione per André, che fila verso la porta e gonfia la rete! Sììììì!!!!!! La felicità è qui. La felicità è adesso. Una grande sventagliata di 70 m di Bonucci per Abate e una punizione da lontano di Hakan, che sibila pericolosamente vicino all’incrocio, conducono al duplice fischio. Che bel primo tempo! Dominato all’inizio, sfoderando tre perle di rara bellezza, e poi controllato tranquillamente. Cos’ha fatto Calha! Hakan, sei tu il mio Robin Hood. Ma, siccome si aggirano, irridenti e minacciosi, tanti sceriffi di Nottingham, noi dobbiamo avere più di un Robin. I papabili, fortunatamente, ci sono. La doppietta di André ci voleva. E’ un’iniezione di entusiasmo per lui e per noi. Dai, che la pratica è archiviata. Ottimo, in vista dell’importantissimo impegno di Domenica. Ora, Vincenzo, vedi di dare spazio a Suso e Jack.

Si ricomincia! Mica vero che il cellulare continua a squillare? Adesso non ho tempo, perché c’è il Milan. Piccola imprecazione al telefono per il gol di Borkovic da calcio d’angolo. Mannaggia, Zapata se l’è perso. L’interlocutore mi conosce e capisce che è il caso di desistere. Richiamerà in un momento più adatto. Altri squilli, maledizione al secchio. Ma lo squillo più bello lo dà ancora André. Splendida, comunque, la giocata di Kessie. Ecco Suso per Kalinic e Jack per Kessie. Il tiro da lontano di Suso che sorprende il portiere completa questa bella manita. Triplice fischio. Io sono felice. La vittoria è davvero corroborante dopo le scoppole romane.

Il mio innamoramento per Calha, che non era stato scalfito dalla brutta prestazione col Cagliari, viaggia alla grande. Questo è un Signor giocatore, ragazzi. Ha in canna dei colpi eccezionali. Biglia mi sembra un ottimo direttore d’orchestra. La difesa non è stata molto impegnata, d’accordo. Ha dato, comunque, confortanti segni di solidità. Peccato per la disattenzione sul gol subito. Benissimo il bomber André. A me è piaciuto anche Kalinic, autore di una prova non scintillante ma di sostanza. Adesso ci aspettano due partite fondamentali e non certo facili, da vincere a tutti i costi. Nella nostra faretra ci sono frecce importanti. Vediamo di incoccarle e scateniamo i nostri Robin Hood. Facciamo della stagione la nostra foresta di Sherwood. Trasformiamo gli avversari in sceriffi di Nottingham. La strada è difficile, lo so. L’Udinese evoca brutti ricordi e ci sta già preparando un agguato. Non dobbiamo esaltarci troppo, visto il recente rovescio. Ma non dobbiamo neppure avere eccessivi timori. Fuori dalla paura splende un sole bellissimo. La possibilità di vederlo e di gustarlo dipende anche da te, Vincenzo. Fa’ il bravo! Forza Milan!

Chiara

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.