La Baia Blu

25 agosto 2017 | Di | Rispondi Di più

Ecco i miei Dioscuri

Poteva il Milan essere scintillante in Macedonia? Certamente no. Qualificazione scontata, mancanza di motivazioni, ampio turnover, testa al Cagliari? Be’, non solo. C’è un altro motivo molto importante. Vogliono riservare il meglio per me, che ieri sera non ho visto la partita, perché ero alla Baia Blu di Lerici. Posto bellissimo, incantato. Cena gustosa di pesce sul mare, a prezzi più che ragionevoli. Un Vermentino che, unito al meraviglioso sciabordio della risacca, potrebbe anche farti riconciliare con la D’Amico. O forse no. Perchè…… Buffon sarebbe un grande portiere, SE mi certificasse, nero su bianco, che non è uno scommettitore seriale. La D’Amico sarebbe una brava giornalista, SE mi provasse, nero su bianco, di essere stata assunta a Sky per merito e non per raccomandazioni o quant’altro. C’è qualcosa che non va in quello che ho scritto? No. Usando un SE, esprimo una libera opinione. Io ironizzo, ma mandare in onda quelle subdole, perfide dichiarazioni, atte a portare discredito sulla Società, è un’operazione squallida e demenziale. Passibile anche di atti giudiziari. La libertà di espressione, un bene sacro, è cosa ben diversa dall’attacco viscido e vigliacco, che punta a procurare un danno di immagine, e quindi economico, a un’azienda. Non mi stupisce che questo semplice concetto non sia stato capito dall’Ussi, di cui non ho nessuna stima. Mi affiorano ricordi di quando ero piccola. C’era il mantra dell’orco che diceva: “ Ucci, Ucci, sento odor di cristianucci.” Lo trasformo in “Ussi, Ussi, sento odor di cretinussi.” Mi meraviglia, però, che Sky possa aver tollerato, e perciò avallato, una cosa del genere. Non ci rimangano male, poi, se si trovano di fronte a un discreto numero di disdette.

Nella mia meravigliosa serata i bravi e simpatici gestori del ristorante non mi hanno chiesto SE avessi le coperture finanziarie, prima di servirmi la cena. Eppure devo avere la faccia di una milanista sputata, a rischio di insolvibilità. Sarà forse stato per l’aspetto ben più rassicurante del mio Orrendo. Anche Sala, del resto, ha detto che loro sono molto più solidi economicamente. Fassone ha risposto con la solita amabilità, sorretta da competenza, chiarezza e fermezza. Fax, sei un grande. Alterni un silenzio pieno di significati a dichiarazioni inappuntabili. Insomma, la parola è una chiave e il silenzio un grimaldello. Mira, invece, è un tipo ruspante. E mi piace così. Cappero, a noi si può dire impunemente di tutto. Gli altri si offendono per una battuta, magari un po’ infelice ma non cattiva, maliziosa. Assolutamente innocua e non certo atta a creare danni. Bah! Il Milan era una barca in preda a una violentissima tempesta. In queste condizioni non ci si può permettere di scegliere il porto. Fortunatamente siamo approdati in una Baia Blu. E questo ha creato timori a molti. Dovessimo ottenere grandi risultati, quanti ricoveri alla Neuro ci sarebbero.

Capitolo sorteggi Champions. Finalmente è andata bene al Napoli. Sono contenta. Anche i Gobbi non si possono lamentare. Molto male, invece, per la Roma. Chissà che l’anno prossimo non possiamo vivere anche noi con grande coinvolgimento emotivo questi momenti. Per ora ci dobbiamo accontentare della piccola Europa, che un po’ mi attizza, eh! Va bene, prima di chiudere il pezzo, attendo di sapere quali saranno i nostri avversari. Non posso commentare una partita che non ho seguito. Mi dicono che non abbiamo disputato una grande gara. La prova del 3-5-2, che, peraltro, non mi pare molto significativa, non è andata bene. Un paio di volte ci ha salvato Storari. Pessimi Josè Mauri e Antonelli. Male anche André Silva. Bene Loca. Ottimo Zanellato oltre al solito Cutrone. Ho visto il gol di Patrick. Il ragazzo si avvia a diventare un grande centravanti. Il meglio la squadra l’ha giustamente tenuto in serbo per Domenica, quando la guarderò con occhi traboccanti di amore. Pur considerando la debolezza degli avversari finora incontrati, ho visto disegnare in campo geometrie euclidee che mi sognavo da anni. Lunghi anni pieni di mediocrità, balbettii, rozzi tentativi di inserirsi nei ritmi del calcio. Penosi anni di Giannino, insomma. A proposito di Geometrie. E’ il quinto postulato di Euclide a fare la differenza. Per un punto passa una e una sola retta parallela a una retta data. I primi 4 postulati vanno bene a tutti. Ma poi c’è chi per un punto non ne fa passare nessuna, oppure due o infinite. Ecco, per un punto del mio cuore perdutamente rossonero passavano infinite rette rette parallele al luogo dell’anima chiamato Milan. Tante brutte, vomitevoli rette : le “ Giannine”. Rabbia, frustrazione, avvilimento per tanti scempi, cui assistevo impotente, cercavano di tenermi lontana, anche se non sono mai riuscita a recidere il cordone ombelicale. Ma ora mi tuffo nella geometria riemanniana. Nessuna retta che attraversa il mio cuore è più parallela. Tutte convergono nel Milan. Di divagazione in divagazione mi avvicino al momento del sorteggio di Uefa League. Sento qualche palpitino. Questa competizione mi piace e io spero di vincerla.

E’ l’unica Coppa che manca nel nostro palmarès. E ha, comunque, un sapore internazionale. Il pass Champions non è cosa da poco. Non la snobbo di certo, anche se potrebbe procurarci qualche problema in campionato. United docet. Ma è tutta una questione di rosa. Ci manca un buon centrocampista. Ci sono ovvie difficoltà in uscita, visto il calibro dei giocatori che dobbiamo vendere. Niang è quel che è. Ora, poi, il consigliere Raiola lo spingerà ad assecondare le ripicche e a fare gli interessi del manager più che i suoi. E siccome lui non brilla per acume… La mandola Sosa non è certo dolce. Sono portata, però, a capire chi non vuole tornare in Turchia. Il cretino è stato colui che l’ha portato da noi. E a prezzi non certo di saldo. Nelle parole di Fax , che hanno analogie con “ Siamo numericamente competitivi”, “ Se non esce nessuno, non entra nessuno” , colgo un vago retrogusto di frecciatina a chi so io. Al di là del modulo, mi aspetto grandi cose da Kessié e Calha, due ragazzi di cui mi sono innamorata. Chissà se Montella sfilerà la maglia di titolare a Cutrone. Difficile farlo dopo tante belle prestazioni. Staremo a vedere quale formazione scenderà in campo e con quale modulo. Insistere sempre con il 4-3-3 mi sembra un po’ stucchevole. Romagnoli è rientrato. Io, però, nutro qualche dubbio sulla sua integrità fisica. Temo che presto si infortuni di nuovo e che debba andare sotto ai ferri. Speriamo di no. Il fatto è che le terapie conservative modello Jean Pierre mi hanno fatto venire l’orticaria.

Ma ecco il sorteggio!Siamo nel girone D con Austria Vienna, Rijeka e AEK Atene. Non malaccio, dai. E’ capitato ben di peggio all’Atalanta, che era, però, in terza fascia. Io mi sento già ai sedicesimi. Sarebbe stato, comunque, così a prescindere dagli avversari. Le trasferte sono brevi e quindi non sfiancanti. Abbiamo evitato lande lontane e desolate. Bene! Peccato non aver pescato Il Beer Sheva. Mi sarebbe piaciuto incontrarlo, un po’ per il nome davvero accattivante e un po’ per vendicare gli Orrendi. Piccola Europa, ti onoreremo. Ieri sera mi sono beata di una splendida e reale Baia Blu. Spero di poter naufragare dolcemente anche nella Baia Blu metaforica del mio Milan. Aspetto la partita con il Cagliari con una frenesia quasi pudica. Non voglio fare la smargiassa, nel timore che qualcosa possa andare di traverso. Ma la mia fiducia è grande. Forza Milan!

Chiara

P. S. Forza Roma! In campo e fuori fammi una cosa… Schick.

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Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.