L’effetto Doppler

13 luglio 2017 | Di | Rispondi Di più

Io sono in luna di miele con questi due, anche se loro non lo sanno

E alla fine arrivò la firma, con tanto di appendice fraterna. Sensazioni? Le mie sono avvelenate da un dettaglio. Ce l’ho a morte con la famiglia Donnarumma. Io, per esempio, sarei molto preoccupata se il mio ragazzo fosse in continua promiscuità con Enzo Raiola e compagnia. Preoccupatissima. Per contro, mi piacciono un sacco Fassone e Mirabelli. Una coppia fantastica. Grandissimi anche nel Donnaruma’s day. Ognuno fa la sua parte. Sono perfettamente complementari. Lavorano sodo, per far tornare grande il Milan. Non so come andrà la prossima stagione. Di una cosa, però, sono sicura. Io la aspetto con trepidazione. Il MiraFax mi ha ridato la gioia di tifare Milan. Che bello seguirli nelle presentazioni di acquisti e rinnovi. Si impegnano al massimo, operano con intelligenza. Sanno comunicare e hanno rispetto per i tifosi. Sono esattamente l’opposto del Condor. Come si fa a non amarli? E pensare che ero prevenuta nei loro confronti. Chiedo perdono.

L’effetto Doppler è un interessante fenomeno fisico. La frequenza delle onde viene recepita in modo diverso da un osservatore, a seconda che la sorgente emittente si allontani o si avvicini. Se, per esempio, una stella si allontana da noi, il suo spettro si sposta verso il rosso. Verso il blu, invece, in caso contrario. Ecco, gli imbecilli di prima non sono riusciti a distruggere il mio amore per il Milan. L’impresa si è rivelata impossibile anche per somari di tale fatta. Soffrivo bestialmente, non avevo voglia di vedere le partite. Ma le guardavo e rimanevo lì a macerarmi. Ricevevo, però, le radiazioni della mia squadra, di una parte importante della mia vita con frequenze brutalmente spostate verso  il rosso estremo. Quel mondo Milan era sempre più distante da me. Ero preda dell’incubo Giannino. Ora, invece, sono proiettata verso un blu scintillante. Adesso io e la Società siamo “noi”.  Ci saranno tante difficoltà nella prossima stagione? Le affronteremo insieme.

Torniamo alla vicenda Donnarumma. Parliamoci chiaro, ragazzi. Questo rinnovo era fondamentale. Non solo per motivi economici, anche se perdere il numero 99 a zero o quasi sarebbe stato un tremendo salasso finanziario. Qui c’era in gioco molto di più. Immaginate come avrebbero riso e crocifisso la Società antimilanisti esterni e interni. Le più perfide e felici sarebbero state le vedovelle inconsolabili. Abbiamo dato una grande prova di forza, alla faccia dei Gobbi che già pregustavano lo scippo. Altro che storie! E’ poi chiaro che, in circostanze difficili come queste, bisogna scendere a qualche compromesso. Secondo me il Mirafax ha agito per il meglio. La clausola da 70 – 75 milioni non è altissima? Va benissimo, se, come credo, è scevra da percentuali per Raiola. I Gobbi con Pogba non hanno ricavato di più. Sotto l’impero del Condor lo stipendio del portiere sarebbe stato più basso. Con le commissioni per il procuratore, però, avremmo speso complessivamente di più. Con la certezza di perdere poi il ragazzo a poco, sempre per ingrassare gente già obesa. Capito, famiglia Donnarumma? Bene ha fatto Mira a dargli quello scapaccione scherzoso. Troppo forte! Casigat ridendo mores. Più ci penso e più credo che la Società sia stata perfetta. Adesso dobbiamo essere razionali. Siamo stati troppo feriti, per dimenticare tutto alla prima parata. D’altra parte il nostro interesse, sportivo ed economico, è che il ragazzo sia messo nelle condizioni psicologiche adatte per poter parare.

Devo confessare, comunque, una cosa. Vedendolo all’Europeo, provavo un moto di fastidio. “ Guarda un po’. Ha già fatto la faccia da Gobbo”, mi dicevo. Guardandolo ora, però…. Be’, nonostante la mia rabbia e il mio fiero risentimento, la faccia non mi pare più da Gobbo. In termini fisici c’è un po’ di effetto Doppler con spostamento verso il blu. In termini emotivi trattasi dell’insorgere di un briciolo di tenerezza, subito scacciata. Certo, qualcosa si è rotto. Non potrà mai più essere come prima. A meno che non si liberi di Raiola. Impossibile? D’accordo. Allora andiamo avanti, navigando a vista, senza amore, con la speranza che pari. L’assenza del Mino vorace mi ha procurato un sottile piacere. E mi è piaciuto un sacco pure il fatto che Fassone non l’abbia mai nominato.

La Biglia rotola lentamente  nella pista di sabbia sulle spiagge di questa calda estate. Non arriva mai al traguardo. Io mi fido di Max e Fax. Se non lui, prenderemo qualcun altro. E’ brutto guadare nella casa del vicino, ma dagli Orrendi accadono strane cose. Vendono per nove milioni un giocatore alla stessa squadra a cui l’avevano strappato a zero l’anno scorso. Comprano per cinque pippi e mezzo, con uno di bonus, Borja Valero, che ha un solo anno più di Biglia e un contratto non prossimo alla scadenza. Da noi la Fiore pretende trenta milioni per Kalinic. Per non parlare di Lotito che, comunque, è un caso a parte. Bertolacci se ne va in prestito secco. Toh, per una volta siamo dall’altra parte della barricata. Bene! Assodato che, purtroppo, è impossibile venderlo, si coltiva la speranza che si possa rivalutare. Giusto. Se accadesse, però, l’imponderabile e facesse bene, il ragazzo tornerebbe da noi vicino alla scadenza del vincolo contrattuale. In questo improbabile caso occorrerebbe analizzare bene la situazione per tempo.

Non ho visto, per mancanza di mezzi, la partita con il Lugano, nonostante ne avessi una gran voglia. Il mio dispiacere è stato mitigato dalla presenza di Montolivo. Se gioca lui, mi si annacquano fremiti e pulsioni. Hai colto, Vincenzo? Io sono una sognatrice incallita, permeata da una vena di sano pragmatismo. Il Milan che vorrei? Un 4-3-1-2 con: Donnarumma, Conti, Musacchio,Romagnoli, Ricardo, Kessie,  Biglia, Jack, Calha, André, Andrea. Mi preoccupano le condizioni fisiche di Alessio. Occhio, Fax. Da noi non funzionava più niente. Neppure lo staff medico. Sulla porta di Milan Lab c’era scritto: “ Lasciate ogni speranza, o voi che entrate.” Ho visto che qualche cambiamento l’avete fatto pure lì. Ottimo! E’ successa una cosa meravigliosa. Più che di effetto, Doppler o no, si tratta di affetto. Quello che ho ritrovato per la mia Società. Forza Milan!

Chiara

Tags: ,

Categoria: Voglio essere Chiara

Sull'autore ()

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.